Il decalogo per l'esame di maturità
Però alla fine dimenticate tutte le regole e siate voi stessi perché, come amava ripetere Umberto Eco, capire un libro, un autore o un argomento significa mangiarlo, digerirlo, dimenticarlo e ricordarlo quando serve
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Il decalogo per l'esame di maturità
Giancristiano Desiderio | 7 marzo 2026Però alla fine dimenticate tutte le regole e siate voi stessi perché, come amava ripetere Umberto Eco, capire un libro, un autore o un argomento significa mangiarlo, digerirlo, dimenticarlo e ricordarlo quando serve
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Una buona notizia: per una volta le regole per l’esame di maturità non sono cambiate in corso d’opera e si conoscono dall’inizio dell’anno. Quattro saranno le materie del colloquio e la commissione è in realtà una mini-commissione: presidente esterno, due commissari esterni e due commissari interni. Insomma, cinque contro uno, tanto per scherzarci su. Non resta altro da fare che prepararsi per fare un buon esame. Ecco, allora, un decalogo che può essere utile per l’atto finale della carriera scolastica.
Regola numero 1: la preparazione per l’esame non inizia a giugno ma ora, anzi già è iniziata; 2: rileggere, imparare e applicare la regola numero 1; 3: le materie d’esame sono formalmente 4 — una per ogni commissario — ma sostanzialmente possono essere di più, sia considerando il presidente sia considerando che ogni candidato può condurre un colloquio argomentando anche con altre materie; 4: l’esame non è un’interrogazione ma, appunto, un colloquio; 5: il candidato, che non deve fare scena muta come è capitato qualche volta lo scorso anno, ha un ruolo attivo e non passivo e se lo svolge sarà lui a condurre il gioco; 6: tra le materie bisogna considerare anche Educazione civica che è una disciplina sui generis, è trasversale e il candidato più che snocciolare nozioni — ad esempio: articoli della Costituzione — deve dar prova di giudizio, ragionevolezza e cultura civica;
7: sapere a memoria dei versi noti o meno noti — «Dolce e chiara è la notte e senza vento» — e citarli quasi con noncuranza 8: non studiare la notte prima dell’esame e provare a dormire; 9: è bene curare degli argomenti in cui essere particolarmente preparati (il famoso argomento a piacere); 10: dimenticare tutte le regole precedenti ed essere sé stessi perché, come amava ripetere Umberto Eco, capire un libro, un autore o un argomento significa mangiarlo, digerirlo, dimenticarlo e ricordarlo quando serve. In bocca al lupo.
7 marzo 2026
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