Danzare sui Pink Floyd, il tributo a «The Wall» al Teatro comunale di Bolzano
Corriere della Sera - Cultura

Danzare sui Pink Floyd, il tributo a «The Wall» al Teatro comunale di Bolzano

Venerdì 6 marzo 2026
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La produzione della MM Contemporary Dance Company dedicata alla band inglese

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Danzare sui Pink Floyd, il tributo a «The Wall» al Teatro comunale di Bolzano

di Roberto Brumat

La produzione della MM Contemporary Dance Company dedicata alla band inglese

Fine settimana all’insegna dei Pink Floyd e di una grande opera rock in Sala Grande al Teatro comunale di Bolzano, dove il Teatro stabile di Bolzano e Circuito Danza Trentino Alto Adige oggi (6 marzo) e domani alle ore 19 e domenica alle 16 propongono The Wall dance tribute, produzione 2025 della MM Contemporary Dance Company di Reggio Emilia. 

L'album e il film

Il lavoro coreografato da Michele Merola con la regia di Manuel Renga e musiche dei Pink Floyd, luci di Gessica Germini e costumi di Nuvia Valestri, si ispira allo storico album del 1979 della band inglese e all’omonimo film di Alan Parker. The Wall – che culmina con l’abbattimento sulla scena del gigantesco muro - era il manifesto di protesta contro la società che non rispetta le persone; un’opera progressive, nata dal sentimento di frustrazione di Roger Waters leader dei Pink Floyd, rispetto all’allontanamento che sentiva tra l’artista e il suo pubblico. In 70 minuti questo nuovo lavoro recitato da Jacopo Trebbi e interpretato dai danzatori Filippo Begnozzi, Mario Genovese, Paolo Giovanni Grosso, Aurora Lattanzi, Fabiana Lonardo, Federico Musumeci, Giorgia Raffetto, Alice Ruspaggiari, Diletta Savini, Nicola Stasi e Giuseppe Villarosa, ripercorre la vicenda originaria della rockstar Pink (alter ego di Roger Waters), con la morte in guerra di suo padre, le asfissianti attenzioni della madre insicura, le vessazioni dell’insegnante frustrato, il matrimonio con una donna infedele, la droga e le pressioni dello showbusiness: tutto questo, un mattone dopo l’altro, innalza un muro insostenibile che separa l’uomo dal resto del mondo. In The Wall_Dance Tribute, musica, danza, recitazione e videoproiezioni non hanno un confine definito intersecandosi tra loro.

I flashback e le voci dei personaggi 

Come nel film, la storia con i continui flashback e le voci dei personaggi si sovrappongono in una folle confusione. «Abbiamo costruito un progetto ricco e sfaccettato per rendere le suggestioni del capolavoro dei Pink Floyd attraverso una lettura e linguaggi contemporanei e originali – spiega il regista Manuel Renga -. Una compagine di danzatori, un attore, video proiezioni, sono al servizio del profondo e chiaro invito che viene dall’album originale: dobbiamo abbattere l’opprimente muro di solitudine che ci separa dal resto del mondo. Per la drammaturgia, Emanuele Aldrovandi è partito dalle dichiarazioni di Waters, dai suoi diari, da racconti e interviste che rilasciò durante la produzione di The Wall, creando una dimensione in cui il suo personaggio diventa doppio: autore e protagonista».

Quella portata a Bolzano è una produzione Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Ravenna Festival, MM Contemporary Dance Company, sostenuta da Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Reggio Emilia, Centro Permanente Danza - Reggio Emilia.

6 marzo 2026 ( modifica il 6 marzo 2026 | 14:41)

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