Arte e storie di resistenza, la narrazione della disabilità: limite, fragilità, forza e sfide in settanta opere
Al Palazzo Assessorile l'esposizione organizzata dalla onlus Cooperativa Sociale Gsh in collaborazione con il Mart di Rovereto e il Comune di Cles. Tra i nomi che espongono Sottsass, Hartung, Close, Marcolla
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Arte e storie di resistenza, la narrazione della disabilità: limite, fragilità, forza e sfide in settanta opere
di Roberto BrumatAl Palazzo Assessorile l'esposizione organizzata dalla onlus Cooperativa Sociale Gsh in collaborazione con il Mart di Rovereto e il Comune di Cles. Tra i nomi che espongono Sottsass, Hartung, Close, Marcolla
In vista delle Paralimpiadi Milano Cortina 2026 che iniziano venerdì 6 marzo, apre in Trentino la mostra che attraverso l’arte porta a riflettere sulla disabilità. A Cles al Palazzo Assessorile da domenica, Lascia che tutto ti accada, esposizione organizzata dalla onlus Cooperativa Sociale Gsh in collaborazione con il Mart di Rovereto e il Comune di Cles.
Settanta opere e ventisei artisti
Il titolo Lascia che tutto ti accada riprende un verso del poeta praghese Rainer Maria Rilke, è l’invito a non abbattersi di fronte al dolore e agli imprevisti (anche drammatici) della vita, accettandoli come parte dell’esperienza umana, frutto dell’imprevedibilità dell’ esistenza.
In mostra 70 opere di 26 artisti che affrontano attraverso l’arte il tema disabilità. Tra loro anche due grandi artisti internazionali dalla mobilità ridotta come Hans Hartung, il pittore tedesco che nella seconda guerra mondiale subì l’amputazione di una gamba (Premio Biennale di Venezia 1960) e Chuck Close, l’iperrealista statunitense paralizzato, noto per i suoi ritratti fotorealistici di grande dimensione. Le opere di pittura, scultura e fotografia presenti in mostra descrivono concetti quali il limite, la fragilità, la forza e il percorso di chi ogni giorno vive ostacoli spesso invisibili. Una raccolta di storie di silenziosa resistenza, di fallimenti convertiti in piccoli traguardi o grandi successi. E di sorrisi mai di circostanza. E’ l’invito a guardare le altre persone senza usare filtri, lasciando emergere ciò che spesso non si vede: l’umanità nelle sue diverse forme.
Il dialogo tra opere e artisti
L’esposizione curata da Giosuè Ceresato fa dialogare tra loro opere di artiste e artisti contemporanei e altre, provenienti dalle collezioni del Mart, rendendo omaggio a chi ha saputo trasformare in libera creatività la propria condizione. Per questo dall’esposizione sono bandite forme retoriche o pietistiche e la disabilità è raccontata da prospettive autentiche: il rispetto del limite, la fatica dell’allenamento (fisico o interiore), la gioia della vittoria, il confronto tra perfezione e fragilità, la percezione di immobilità, cecità, incomprensione, l’orgoglio dell’eroe, il viaggio interiore e l’importanza di ascoltare. Partendo proprio dalle opere di Hartung e Close e dalle potenti immagini di Oliviero Toscani e del duo artistico Masbedo (Nicolò Masazza e Jacopo Bedogni) il progetto affronta direttamente temi come sfida, performance, fragilità, fatica, paura, sport. E proprio allo sport si collega l’arte, rendendo particolarmente attuale la mostra proprio nei giorni delle Paralimpiadi invernali Milano Cortina 2026. Mentre atlete e atleti competono per superare, a Cles l’attenzione si sposta su chi parte con uno svantaggio e trova comunque modo di esprimersi e affermarsi.
Tra maestre e maestri del XX secolo e artiste e artisti viventi (con particolare attenzione a quelli del Trentino) la mostra presenta il celebre illustratore di manifesti Marcello Dudovich e il famoso architetto trentino Ettore Sottsass senior. Poi Alessandro Artini, Stefano Baretta, Matteo Boato, Piermario Ciani, Livio Conta, Giorgio Conta, Bruno Fantelli, Andrea Fontanari, Mauro Larcher, Giovanni Lorenzi, Bruno Lucca, Tomaso Marcolla, Marcello Nebl, Mauro Pancheri, Ricky Pravettoni, Federico Seppi, Pietro Weber, Ivan Zanoni, Luciano Zanoni.
Lascia che tutto ti accada rientra nel progetto Combinazioni-Caratteri Sportivi della Provincia autonoma di Trento. Gli orari: da martedì a domenica 10-12 e 15-18 (apertura straordinaria lunedì 6 aprile). Ingressi a 3 euro, accesso illimitato per chi vive a Cles e per chi ha l’EuregioFamilyPass, gratis sotto i 18 anni, sopra i 65, per studenti fino a 25 anni, persone disabili con accompagnatori, chi ha Tgc. Gratis anche ogni prima domenica del mese.
Per informazioni: servizio attività Culturali Comune di Cles e Palazzo Assessorile 0463 662091 - cultura@comune.cles.tn.it, Pro Loco di Cles 0463 421376 - info@prolococles.it.
L’inaugurazione della mostra a Cles è sabato 7 marzo con inizio alle ore 18.
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5 marzo 2026
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