Note wagneriane al cinema
Corriere della Sera - Cultura

Note wagneriane al cinema

Lunedì 2 marzo 2026
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In occasione della messa in scena della «Tetralogia» del compositore al Teatro alla Scala, la Cineteca di Milano dal 4 marzo propone una rassegna di sei film in cui vengono utilizzate le musiche dell’autore tedesco. E il 16 marzo ci sarà la proiezione integrale di «Ludwig» di Luchino Visconti.

05 March 2026

Note wagneriane al cinema

di HELMUT FAILONI

Al Teatro alla Scala è in scena — fino al 15 di marzo — Der Ring des Nibelungen di Richard Wagner, a 150 anni dalla prima esecuzione assoluta (13-17 agosto 1876) e a 100 dalla prima esecuzione da parte di una orchestra italiana. Che è quella del Teatro alla Scala. In occasione del doppio anniversario, il teatro milaneseospita (fino al 3 maggio) anche due mostre dedicate al musicista, una storica, La rivoluzione del Ring. Visconti Ronconi Chéreau, e l’altra con sedici lavori di quattro artiste contemporanee, Risonanze Wagner. Visioni intorno al Ring.

Fra gli altri eventi collaterali figura anche una rassegna della Cineteca di Milano dal titolo Apocalisse Wagner (da mercoledì 4 a domenica 15 marzo). La proposta prevede sei titoli in programma al cinema Arlecchino(info su cinetecamilano.it). E un extra aggiunto. La proiezione alla Scala il 16 marzo alle ore 18 (ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria a partire dal 9 marzo alle ore 13) di Ludwig di Luchino Visconti (versione integrale restaurata), nel cinquantesimo anniversario della morte. È l’ultimo, sensazionale capitolo della cinematografica trilogia tedesca (con La caduta degli dèi e Morte a Venezia) del sommo regista.

Ma partiamo dai sei film in rassegna all’Arlecchino che utilizzano musiche di Wagner. E lo facciamo in ordine cronologico. Il primo più lontano in questo senso è Lisztomania (1975) di Ken Russell, in cui si possono ascoltare frammenti da Rienzi, der letzte der Tribunen e da Der Ring des Nibelungen. Tre anni dopo, nel 1978, esce I ragazzi venuti dal Brasile (1978) di Franklin J. Schaffner in cui compaiono passi dall’Idillio di Sigfrido. Nel 1979 Francis Ford Coppola porta su grande schermoil suo capolavoro Apocalypse Now in cui c’è l’utilizzo più noto delle musiche wagneriane in un film. Coppola utilizza La cavalcata delle Valchirie in scene d’azione, in modo talmente perfetto da diventare immagini iconiche, da storia del cinema.

Saltiamo un quarto di secolo per arrivare al film successivo, datato 2005: si tratta di The New World – Il nuovo mondo di Terrence Malick, dove il bellissimo preludio da Das Rheingold enfatizza, sottolinea, incornicia, alcuni momenti visivi evocativi. Nel suo Melancholia (2011) Il regista danese Lars von Trier usa in maniera centrale e importante per l’atmosfera generale del filmpassi da Tristano e Isotta. Il film più recente che verrà proiettato all’Arlecchino è Tár (2022) di Todd Field in cui si ascolta l’ouverture da Tannhäuser.

Ludwig, che verrà introdotto dal sovrintendente e direttore artistico del Teatro alla Scala Fortunato Ortombina e da Giovanni Agosti, è un film con una storia lunga e travagliata, che non si può di certo riassumere in poche righe (lo faranno i relatori che lo introdurranno). In sintesi il film narra la vita di Ludovico von Wittelsbach II (1845-1886),che fu re di Baviera dal 1864 alla morte (per annegamento in circostanze mai chiarite). Ludwig è un sovrano ma è soprattutto però un’anima artistica, che ama all’eccesso la musica di Wagner.

Il critico cinematografico Sakari Toiviainen sintetizza perfettamente la parabola del protagonista, interpretato da Helmut Berger:«Ludwig spreca giovinezza, potere e ragione inseguendo con zelo autodistruttivo un piacere e una bellezza che non è mai in grado di raggiungere perché sono solo illusioni. Cerca l’illusione dell’amore con la cugina Elisabetta (Romy Schneider)e con gli innumerevoli giovani in compagnia dei quali realizza le sue preferenze omosessuali; l’illusione della creazione con Wagner (Trevor Howard); l’illusione del potere; l’illusione dei suoi castelli fiabeschi». Nel cast anche Silvana Mangano nel ruolo di Cosima von Bülow, seconda moglie del compositore. La pellicola uscì nel 1973. Visconti terminò le proiezioni nel luglio dell’anno precedente: la prima edizione dura 180 minuti, quella integrale 237. Il soggetto e la sceneggiatura sono firmati da Suso Cecchi d’Amico, Enrico Medioli e Visconti.

Nell’immagine: un fotogramma del film di Luchino Visconti «Ludwig», che verrà proiettato alla Scala di Milano in versione restaurata.

Su «la Lettura» #744, in edicola e in questa App, un articolo di Helmut Failoni su due mostre in programma al Teatro alla Scala fino al 3 maggio dedicate alla figura di Richard Wagner, «La rivoluzione del Ring. Visconti Ronconi Chéreau» e «Risonanze Wagner. Visioni intorno al Ring».

2 marzo 2026 ( modifica il 5 marzo 2026 | 16:48)

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