Romanzi illuministi (oggi)
Il secolo dei Lumi, già di ispirazione per le atmosfere e le consapevolezze dei romanzi di Jean Giono, continua a essere di ispirazione per gli scrittori contemporanei, da Isabel Allende a Per Olov Enquist e David Diop
05 March 2026
Romanzi illuministi (oggi)
di SIMONE INNOCENTIAngelo Pardi – protagonista di quel meraviglioso romanzo che è L’ussaro sul tetto (1951; traduzione Liliana Magrini, Guanda, 2020) – è uno di quegli uomini che esce dall’Illuminismocon alcune consapevolezze: non esiste che nel 1832 l’epidemia che si abbatte sulla Provenza possa essere opera di qualche untore, come invece pensano ancora in diversi. E quindi il giovane colonnello che dal Piemonte si è rifugiato in Francia – una figura creata da quello scrittore strepitoso che fu Jean Giono(1895-1970) e che poi è stata adottata anche dal grande schermo – è figlio del «secolo dei lumi».
Stessa consapevolezza che sta dietro a un’altra celebre opera dello scrittore francese del Novecento: si tratta de Il canto del mondo (1934; traduzione Leopolda Carra, Settecolori edizioni, 2025). Apparentemente la vicenda non ha nulla a che fare con l’Illuminismo, ma – a ben pensarci – le descrizioni che Giono fa della natura – legandole alle vicende di Antonio, pescatore in simbiosi con gli elementi, e Marinaio, un boscaiolo innamorato del mare – e il senso stesso della scoperta sono tematiche che affondano nell’Illuminismo:botanica e meccanica diventano scienze precise a partire dal XVIII secolo.
Il «secolo dei Lumi», anche per le scrittrici contemporanee, è una fonte di ispirazione. O, quanto meno, un terreno che serve a indagare la complessità della storia. In questo senso un esempio è Zorro. L’inizio della leggenda (traduzione di Elena Liverani, Feltrinelli, 2005), il romanzo scritto da Isabel Allende.L’autrice cilena reinventa le origini di Diego de la Vega: avventura e ideali illuministi vengono fusi per generare non soltanto un romanzo di cappa e spada ma anche un libro che si aggancia all’attualità. Il giovane Diego, nato in California da padre spagnolo e madre indigena, si forma in Spagna dove aderisce alla società segreta «La Justicia», ispirata ai valori illuministi di libertà e giustizia, adottando poi il nome di Zorro.
Il medico di corte di Per Olov Enquist(traduzione Carmen Giorgetti Cima, Iperborea, 2001) è un romanzo storico ambientato nella Danimarca del XVIII secolo: l’autore racconta la storia vera di Johann Friedrich Struensee, medico illuminista che divenne primo ministro e amante della regina Carolina Matilde,portando avanti riforme radicali prima di essere rovesciato e giustiziato. In questo libro – dal quale nel 2012 è stato tratto un film – il potere, l’amore, la ragione sono le tematiche che l’autore indaga in un secolo dove è facile il conflitto tra idee progressiste e reazione conservatrice: la vicenda dei personaggi del romanzo serve allo scrittore svedese a delineare un campo di azione che mette al centro l’essere umano.
L’Illumismo è fonte di ispirazione anche per David Diopche dopo Fratelli d’anima (traduzione Giovanni Bogliolo, Neri Pozza, 2019) – vincitore del Goncourt des lycéens, dell’International Booker Prize e del Premio Strega Europeo 2019 – scrive La porta del non ritorno (traduzione di Margherita Botto, Neri Pozza, 2023) e compone un romanzo sul rimpianto di un amore che si fa metafora di una storia alternativa. Una storia còlta nel momento di un possibile incontro più felice tra l’Africa e un’Europa fedele agli ideali dell’Illuminismo.La storia – ambientata nel 1750 – ruota attorno a un naturalista realmente esistito: Michel Adanson, durante i cinque anni di permanenza in Senegal, partito dalla Francia per scoprire e catalogare fiori, alberi animali di terra e di acqua. Adanson arriva nella penisola di Capoverde e nell’isola di Saint-Louis. Ed è da questo incontro con due continenti che l’autore sviluppa una storia di grande forza.
Nell’immagine: Mads Mikkelsen e Alicia Vikander in una scena del film «Royal Affair» (2012) di Nikolaj Arcel tratto dal romanzo di Per Olov Enquist «Il medico di corte» (Iperborea, 2001).
Nel supplemento #744, disponibile in edicola e in questa App, Ermanno Paccagnini recensisce «La Rosa Inversa» di Maria Attanasio (Sellerio, pp. 234, euro 17), intrigo avventuroso che parte dal Settecento e si svolge tra Otto e Novecento in Sicilia.
4 marzo 2026 ( modifica il 5 marzo 2026 | 16:48)
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