Un’ora da Sánchez
Un’ora da Sánchez
di Massimo Gramellini | 5 marzo 2026I tuoi preferiti
Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.
Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccediHai salvato un nuovo articolo
Trovi tutti gli articoli salvati nella tua nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.
Chi non vorrebbe vivere un’ora da Sánchez per poter sbattere in faccia all’omaccione di Stato quello che tutti pensano di lui. Che sta giocando alla roulette russa con le nostre vite. Che si può essere amici degli americani senza diventarne servi. E che la violenza fuorilegge resta un crimine, anche se usata contro i tiranni iraniani. Sì, un’ora da hombre vertical. Un’ora e un quarto, magari, così da avere il tempo di dire a Trump quel che si merita senza preoccuparsi delle conseguenze, e rivendicandolo addirittura: «Noi non saremo tuoi complici solo per paura delle tue rappresaglie».
Purtroppo, in una giornata, di ore ce ne sono altre ventitré. E lì, se non hai frequentato corsi accelerati da eroe, è un attimo che ti ritrovi a essere Merz. Cioè un prosaico che su Trump ha maturato opinioni altrettanto sgradevoli (da come lo guarda, anzi non lo guarda, si capisce che nutre una ripulsa fisica nei suoi confronti). Eppure, seduto nello Studio Ovale sulla poltrona delle umiliazioni che fu di Zelensky, sta attento a non lasciar trapelare il suo disgusto e rimane zitto persino quando il bullo si mette a sparlare degli altri europei.
È che Merz non si preoccupa della gloria, ma degli affari: suoi e del popolo tedesco. E gli affari gli impongono di non contraddire il bullo finché è forte, pronto naturalmente a voltargli le spalle appena smetterà di esserlo. La famosa realpolitik che governa il mondo «H24». Anzi, 23: un’ora da Sánchez lasciatemela sognare.
5 marzo 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Ultimi pubblicatiBombe, tende e cappellini
Mercoledì 4 marzo 2026Lo spirito del tempo
Martedì 3 marzo 2026Dario e Claude
Sabato 28 febbraio 2026
Equivoci e silenzi
Mercoledì 4 marzo 2026 di Danilo TainoL'alleato immobile
Mercoledì 4 marzo 2026 di Daniele DalleraSport e guerra, il confine cancellato
Mercoledì 4 marzo 2026 di Danilo TainoLa valigetta di Macron
Mercoledì 4 marzo 2026 di Giuseppe SarcinaL'Europa spiazzata
Mercoledì 4 marzo 2026 di Carlo CottarelliCosa rischia l’economia globale
Mercoledì 4 marzo 2026 LEGGI TUTTI Una tazzina di parole ogni giorno sul Corriere della Sera."Il caffè è un rito quotidiano, una pausa, un piacere e anche un luogo di incontro in cui si discute, si scherza, ci si sfoga e ci si consola".
Il Caffè, giorno per giorno.