A Laura Valente il premio Maria Callas - Manager della cultura 2026. Cerimonia a New York il 7 marzo
Corriere della Sera - Cultura

A Laura Valente il premio Maria Callas - Manager della cultura 2026. Cerimonia a New York il 7 marzo

Mercoledì 4 marzo 2026
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Il riconoscimento assegnato dalla Columbus Citizens Foundation «per aver sviluppato un modello contemporaneo di management culturale». Insignite anche Marina Abramovic e Isabel Allende

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A Laura Valente il premio Maria Callas - Manager della cultura 2026. Cerimonia a New York il 7 marzo

di Redazione online

Il riconoscimento assegnato dalla Columbus Citizens Foundation «per aver sviluppato un modello contemporaneo di management culturale». Insignite anche Marina Abramovic e Isabel Allende

Assegnato a Laura Valente il premio Maria Callas come manager della cultura 2026 che sarà consegnato al Gala del 7 marzo 2026 presso la Columbus Citizens Foundation di New York.
Valente, curatrice del percorso «Ancora qui» all'Albergo dei Poveri di Napoli è premiata «per aver sviluppato un modello contemporaneo di management culturale che integra visione strategica, innovazione progettuale e tutela del patrimonio, promuovendo l'inclusione sociale attraverso le arti come leva di coesione, accessibilità e sviluppo civile, delineando una figura di manager culturale con forte proiezione internazionale» si legge nelle motivazioni di un riconoscimento che nel 2026 premia anche l'artista Marina Abramović e la scrittrice Isabel Allende. 

«Ricevere il Premio Maria Callas è per me un onore immenso. Era una innovatrice, capiva il suo tempo, ne interpretava i linguaggi - dice la Valente - Amata dal popolo come dall'alta società. Perché gli artisti veri sono questo: popolari e magnificamente alti. Dedico questo riconoscimento alla città di Napoli che negli ultimi anni mi ha dato la possibilità di realizzare dei progetti che mi sono molto cari. Dalla direzione artistica delle celebrazioni per i 2500 anni di Neapolis, che hanno reso la cultura patrimonio condiviso , al primo Museo nazionale pubblico dedicato a Enrico Caruso con il ministero della Cultura. Oggi non è più tempo di visioni elitarie o di scaffalature di genere. Le arti performative sono uno strumento potente di inclusione sociale: costruiscono comunità, aprono accessi, rendono la bellezza un diritto». Valente è stata l'ideatrice del Museo Caruso a Palazzo Reale: «Enrico Caruso, artista modernissimo che l'America trasforma in una star, ci dimostra ancora oggi che l'arte italiana può parlare al mondo intero senza perdere la propria anima».

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4 marzo 2026

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