La voglia di libertà di ogni essere umano
La domanda più frequente degli studenti riguarda il ruolo degli artisti e degli intellettuali nella società. Possono davvero cambiare le cose?
La voglia di libertà di ogni essere umano
Dacia Maraini | 2 marzo 2026La domanda più frequente degli studenti riguarda il ruolo degli artisti e degli intellettuali nella società. Possono davvero cambiare le cose?
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Villach, una piccola e bella città medioevale della Carinzia austriaca.
Pensavo che pochi si interessassero alla letteratura italiana, invece trovo centocinquanta persone che in silenzio ascoltano una mia lettura in italiano, dopo avere ascoltato la versione tedesca.
Mi ero dimenticata che in certi Paesi europei la lettura è ancora una pratica quasi sacrale. Che i libri sono considerati preziosi. In effetti gli austriaci leggono piu di noi, sebbene molti professori si lamentino che con l’uso ossessivo dei social si tenda a leggere meno.
La domanda più frequente degli studenti riguarda il ruolo degli artisti e degli intellettuali nella società. Possono davvero cambiare le cose? Hanno dei doveri etici oltre alla legittima libertà di esprimere le proprie ossessioni? Che rapporto devono instaurare col potere vigente? Possono voltare le spalle ai misfatti di una politica che da democratica si trasforma in intollerante e repressiva? E come?
Domande difficilissime e le risposte non saranno lapidarie ma problematiche e interrogative.
Certamente i cambiamenti più evidenti vengono dalle scelte politiche e dalla economia. Ma il lavoro di scavo che fa la cultura, la vicinanza alle più profonde emozioni che smuove l’arte non creano nuovi pensieri e nuove sensibilità etiche che finiranno per diventare politica? Naturalmente a lungo termine e spesso con movimenti contradittori che appaiono e spariscono come i fiumi carsici.
Alla fine, dopo magari anni di sanzioni e repressioni le nuove sensibilità e i nuovi diritti non diventeranno esigenze collettive?
Susciteranno reazioni a volte durissime come sta succedendo in Iran in questi giorni, ma alla lunga perderanno perché i cambiamenti vanno affrontati con coraggio e non cedendo alla nostalgia del passato e alla censura del presente.
I diritti civili non appartengono all’Occidente come dichiarano alcuni.
Ogni essere umano sa cosa sia la libertà, anche se la paura a volte diventa consenso formale. La ragazza iraniana che si toglie il velo rischiando la vita non corre dietro a principi e valori occidentali ma all’innato e universale bisogno di libertà e autonomia dell’essere umano.
2 marzo 2026
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