Elisa Motterle, la guru del galateo e i consigli per vivere felici e in armonia: «L’ordine è sovversivo»
Corriere della Sera - Cultura

Elisa Motterle, la guru del galateo e i consigli per vivere felici e in armonia: «L’ordine è sovversivo»

Lunedì 2 marzo 2026
2 visualizzazioni

«Il tao delle buone maniere», il nuovo saggio dell'esperta in business etiquette e bon ton

Forti esplosioni a Teheran. Il regime spara su Israele, Qatar, Emirati e Bahrein. Tre caccia Usa colpiti in Kuwait da fuoco amico, piloti illesi

I tuoi preferiti

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccedi

Hai salvato un nuovo articolo

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

Elisa Motterle, la guru del galateo e i consigli per vivere felici e in armonia: «L’ordine è sovversivo»

di Francesca Visentin

«Il tao delle buone maniere», il nuovo saggio dell'esperta in business etiquette e bon ton

L’ordine è buono, il disordine è cattivo. Un mantra che dall’infanzia in poi scandisce tutta la vita. E per arginare il caos, da sempre, scendono in campo le buone maniere. Ma l’ordine può diventare anche un atto creativo. Attorno a questi temi si sviluppa il saggio di Elisa MotterleIl tao delle buone maniere (Einaudi), una nuova filosofia quotidiana per migliorare la qualità di vita nostra e delle altre persone. Specializzata in business etiquette, galateo, life style e buone maniere, Elisa Motterle è l’unica trainer italiana certificata dall’International Etiquette & Protocol Academy di Londra. Una «guru» del bon ton, che in questo libro analizza le buone maniere dall’antichità a oggi, suggerendo di utilizzarle come «potente strumento per costruire rapporti più armoniosi e autentici», perché «sono il linguaggio che permette alle relazioni umane di funzionare senza intoppi».

Gli studi

Gli studi in materia si moltiplicano, da quello della Princeton University del 2011 che ha dimostrato che il disordine visivo riduce la capacità del cervello di concentrarsi, a quello della Stanford University che rivela come lavorare in ambienti caotici riduce la produttività e aumenta la fatica mentale, a quello dell’University of California che documenta il sovraccarico di oggetti nelle abitazioni come causa di incremento dei livelli di cortisolo. Motterle fa notare che perfino nella tradizione induista, «il dio creatore Brahma genera il mondo proprio mettendo ordine». E nell’introduzione al saggio evidenzia che «la civiltà inizia quando il caos viene incanalato... quello che rimane costante nelle epoche è il bisogno umano di trovare un codice, una forma che permetta di organizzare il mondo e quindi di capirlo».

Ordine e controllo

Riflettendo sulla parola «ordinare» che in italiano non significa solo mettere a posto le cose, ma anche dare un comando, Motterle dice che «mettere in ordine implica sempre un certo grado di controllo». Dall’ ordinare a dominare il passo è breve: «dare un ordine alle cose, creare dei rituali, permette di controllare un pezzettino di quel mondo che ci appare altrimenti minaccioso e sconosciuto». Molte le curiosità che Motterle elenca nel libro: ad esempio gli etologi hanno osservato che anche tra i polli c’è una sorta di «gerarchia dell’ordine», le galline non si affrettano tutte insieme a beccare i chicchi di mais da una ciotola, ma seguono un ordine ben preciso basato su una loro invisibile gerarchia. E le formiche vivono in colonie basate su ruoli rigidi. «Tutto porta a concludere che in natura la creazione di gerarchie è un meccanismo che crea stabilità». Insomma, il libro non è una guida a come preparare la tavola o a quali abiti scegliere per le occasioni importanti, ma un saggio approfondito che cavalca culture, Paesi, periodi storici, per spiegare l’origine e lo sviluppo della necessità di affidarsi all’ordine.

Motterle mette in evidenza: «Non è un caso che nel pensiero occidentale la rivalutazione del caos coincida cronologicamente con il fiorire della rivoluzione industriale...Mentre la fabbrica impone ritmi meccanici e l’urbamizzazione standardizza la vita, con l’antisistematicità di pensatori come Nietzsche la riflessione critica comincia a vedere il caos non più come un nemico da contenere, ma come una forza vitale e forse una sorgente di verità più autentica». E ancora: «Negli stessi anni Freud svela che sotto la superfice ordinata della coscienza muove un mondo caotico di pulsioni, desideri, contraddizioni: l’inconscio».
L’autrice però avverte: l’ordine nella vita è necessario, mai assoluto, va modulato, adattato, interpretato. «Perché senza un margine di disordine non c’è spazio per la dinamicità, la sorpresa, la libertà».
Il buon senso, prima di tutto. Ricordando sempre, come sottolinea Motterle, che regolare il caos «è un lavoro quotidiano fatto di dettagli, di contesto, di scelte piccole ma costanti. E come tutte le cose che valgono veramente, richiede cura. Ma è anche un atto di resistenza».
In conclusione: «In un mondo che premia la velocità sulla riflessione, l’urlo sul sussurro, la reazione sull’attenzione, praticare le buone maniere è quasi un gesto sovversivo. È l’arte silenziosa e ostinata di portare bellezza e gentilezza nel mondo».

Vai a tutte le notizie di Venezia Mestre

Iscriviti alla newsletter del Corriere del Veneto

2 marzo 2026

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Padova, gli iraniani festeggiano in piazza con le bandiere di Israele e Usa

Prato della Valle, padovani di origine iraniana festeggiano tra musica e balli

L'informazione nella tua mail

Corriere del Veneto

Le news principali sul Veneto
Ogni giorno alle 12, a cura della redazione

IscrivitiLA PRIMA PAGINA DI OGGI

Condividi questo articolo