Valeria Graci: «Porto la mia storia sul palco senza maschere. Io e Katia? Percorriamo strade diverse»
L'artista milanese in scena con «Volevo essere io» al Teatro di Colognola
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Valeria Graci: «Porto la mia storia sul palco senza maschere. Io e Katia? Percorriamo strade diverse»
di Rosanna ScardiL'artista milanese in scena con «Volevo essere io» al Teatro di Colognola
«Volevo essere io» non è solo il titolo di uno spettacolo: è una confessione, un desiderio, un atto di resistenza quotidiana contro il dover essere giuste, brave, adatte a tutti i costi. A portarlo in scena, domani sera, al Teatro di Colognola, sarà Valeria Graci, diventata popolare al grande pubblico per essere l’altra metà del duo comico formato con Katia Follesa.
«Il titolo — spiega Valeria — è nato ancora prima dello show. Avevo voglia di portare me stessa sul palco e non i miei soliti personaggi, con gioie e dolori che così ho cercato di esorcizzare. Infatti, il sottotitolo è “Tratto da una storia vera… la mia!”». Il racconto comincia con la protagonista da bambina e il suo sogno: diventare attrice. «Guardavo la tv negli anni 80 — dice — che era completamente diversa da quella di oggi, quando tutto si è evoluto e involuto. Affascinata dai varietà, ho iniziato a sognare».
Ma ci sono anche le cicatrici lasciate dai dolori, «come la separazione — anticipa Valeria Graci — con le difficoltà di riprendere in mano la propria vita, fare questo mestiere e essere mamma da sola. Ho scritto questo spettacolo pensando a me e alle donne, strizzando l’occhio agli uomini». La chiusura è con una frase: «Alla fine volevo essere io in tutte le altre me che sono stata». Perché, afferma Valeria, «ho usato delle maschere sul palco e nella vita, ma crescendo e invecchiando si ha il desiderio di accettarsi con i propri limiti e talenti. La perfezione, instagrammabile, non esiste».
L’artista milanese ha iniziato la sua carriera quando era molto giovane. «A 17 anni ero già sul palco — racconta Graci —, Katia veniva a vedermi nelle serate del laboratorio Scaldasole a Milano. Ci siamo conosciute tramite amici in comune e, un po’ per caso e un po’ per gioco, abbiamo pensato di lavorare insieme: per dieci anni il duo Katia & Valeria è stato il più richiesto al femminile e forse l’unico in Italia».
I loro sketch, come la parodia di Miss Italia, sono tuttora virali sui social. Poi lo scioglimento. «Io e Katia — ammette Valeria — siamo sempre in contatto e mio figlio e sua figlia sono amici». Tra il 2024 e il 2025 la parentesi teatrale con «Ma non dovevamo non vederci più?»; fino al recente ritorno insieme per celebrare il trentennale di «Zelig» su Canale 5. Progetti con Follesa? «Non ci sono, percorriamo strade diverse. E va bene così».
Alle 21. Biglietti da 20 euro.
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12 febbraio 2026
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