Ma Benigni ha sempre preso in giro la sinistra
Le Olimpiadi Invernali 2026, in diretta
Ma Benigni ha sempre preso in giro la sinistra
risponde Aldo CazzulloI tuoi preferiti
Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.
Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccediHai salvato un nuovo articolo
Trovi tutti gli articoli salvati nella tua nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.
Caro Aldo,
a proposito di Pucci, penso che da nessuna parte politica dovrebbero essere imposti personaggi che fanno della derisione, della discriminazione e del disprezzo i loro cavalli di battaglia.Gustavo delli Paoli
Un’estate andai nell’isola di Santo Stefano in Sardegna. Per due sere abbiamo avuto il Pucci, faceva sì ridere come dice La Russa, ma con una pesantezza di linguaggio... Come si fa a paragonarlo a Benigni?Giancarlo Rezzonico
Cari lettori,
L’accostamento tra Andrea Pucci e Roberto Benigni, proposto anche dal presidente del Senato Ignazio La Russa in una conversazione con il nostro giornale, mi sembra un po’ fuori luogo. Non è questione di giudizio di valore, che è sempre libero e opinabile. Uno può sempre pensare che Teomondo Scrofalo, l’autore di croste inventato da Antonio Ricci, sia un pittore più bravo di Raffaello. Ma Benigni è sempre stato critico verso la sua parte politica. Ha sempre preso in giro la sinistra. Ieri sul Giornale Luigi Mascheroni, nella sua rubrica che si legge sempre volentieri, ricordava una filastrocca contro Almirante scritta da Benigni 51 anni fa, con termini che probabilmente oggi l’artista non riscriverebbe. Tuttavia Benigni non è diventato famoso per quella filastrocca, ma per il ruolo di Cioni Mario che si faceva apertamente beffe delle velleità rivoluzionarie del Partito Comunista e financo del suo mitico segretario Enrico Berlinguer: «L’unica cosa che dovrebbe fare Berlinguer è quella di darci il via». «Ma perché non ci dà il via?». «Perché c’ha da fare, c’ha famiglia…». Ora, non soltanto non mi vedo Andrea Pucci prendere in giro Giorgia Meloni, ma trovo il suo linguaggio e i suoi argomenti beceri, volgari, più spaventosi che ridicoli. Non vedo ironia e neanche sarcasmo, vedo un compiacimento truce che sui social si ritrova fin troppo facilmente. Sostenere che gli omosessuali abbiano il loro modo di fare i tamponi antiCovid, definire zecche cioè insetti coloro che non la pensano come lui, irridere l’aspetto fisico della segretaria del principale partito di opposizione non mi sembrano una dimostrazione di libertà, e neppure di satira, bensì di conformismo. Di quel conformismo che si respira oggi in Italia come a mia memoria non era mai accaduto.
11 febbraio 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Le altre lettere di oggi TUTTE LE LETTERE INVIATECI LE VOSTRE LETTEREVi proponiamo di mettere in comune esperienze e riflessioni. Condividere uno spazio in cui discutere senza che sia necessario alzare la voce per essere ascoltati. Continuare ad approfondire le grandi questioni del nostro tempo, e contaminarle con la vita. Raccontare come la storia e la cronaca incidano sulla nostra quotidianità. Ditelo al Corriere.
MARTEDI - IL CURRICULUMPubblichiamo la lettera con cui un giovane o un lavoratore già formato presenta le proprie competenze: le lingue straniere, l’innovazione tecnologica, il gusto del lavoro ben fatto, i mestieri d’arte; parlare cinese, inventare un’app, possedere una tecnica, suonare o aggiustare il violino.
INVIA IL CVMERCOLEDI - L'OFFERTA DI LAVORODiamo spazio a un’azienda, di qualsiasi campo, che fatica a trovare personale: interpreti, start-upper, saldatori, liutai.
INVIA L’OFFERTAGIOVEDI - L'INGIUSTIZIAChiediamo di raccontare un’ingiustizia subita: un caso di malasanità, un problema in banca; ma anche un ristorante in cui si è mangiato male, o un ufficio pubblico in cui si è stati trattati peggio. Sarà garantito ovviamente il diritto di replica.
SEGNALA IL CASOVENERDI - L'AMOREChiediamo di raccontarci una storia d’amore, o di mandare attraverso il Corriere una lettera alla persona che amate. Non la posta del cuore; una finestra aperta sulla vita.
RACCONTA LA STORIASABATO - L'ADDIOVi proponiamo di fissare la memoria di una persona che per voi è stata fondamentale. Una figlia potrà raccontare un padre, un marito la moglie, un allievo il maestro. Ogni sabato scegliamo così il profilo di un italiano che ci ha lasciati. Ma li leggiamo tutti, e tutti ci arricchiranno.
INVIA LA LETTERADOMENICA - LA STORIA
Ospitiamo il racconto di un lettore. Una storia vera o di fantasia.
INVIA IL RACCONTOLA FOTO DEL LETTOREOgni giorno scegliamo un’immagine che vi ha fatto arrabbiare o vi ha emozionati. La testimonianza del degrado delle nostre città, o della loro bellezza.
Inviateci le vostre foto su Instagram all'account @corriere.
LO DICO AL CORRIEREOgni lunedì, la pagina lettere sarà curata dal direttore Luciano Fontana, in tutti gli altri giorni dall'inviato speciale ed editorialista Aldo Cazzullo. Accanto alle lettere e ai messaggi, ogni giorno della settimana c'è uno spazio diverso a disposizione dei lettori. Per essere pubblicati i contributi devono essere firmati con nome, cognome e città.
LE VOSTRE LETTERE, GIORNO PER GIORNO An Error Occurred: Internal Server Error