Gli scivoloni in tv del cronista devoto
Corriere della Sera - Cultura

Gli scivoloni in tv del cronista devoto

Martedì 10 febbraio 2026
3 visualizzazioni

Quale tessera avevano in tasca i grandi cronisti di un tempo? Basterebbe questa domanda a riassumere il declino della Rai sfociato nell’ultima telecronaca del direttore di Rai Sport all’apertura delle Olimpiadi invernali

Le Olimpiadi Invernali 2026, in diretta

Gli scivoloni in tv del cronista devoto

Gian Antonio Stella | 10 febbraio 2026

Quale tessera avevano in tasca i grandi cronisti di un tempo? Basterebbe questa domanda a riassumere il declino della Rai sfociato nell’ultima telecronaca del direttore di Rai Sport all’apertura delle Olimpiadi invernali

I tuoi preferiti

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccedi

Hai salvato un nuovo articolo

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

Quale partito votava Nando Martellini? E Bruno Pizzul? E Sandro Ciotti, Enrico Ameri, Adriano De Zan, Rino Tommasi o Gianni Clerici? Quale tessera avevano in tasca, a quale leader si erano genuflessi, in che casella stavano del manuale Cencelli? Basterebbero questi quesiti, ridicoli agli occhi di ogni appassionato di sport che amò quegli straordinari professionisti ignaro delle loro simpatie, a riassumere il declino della Rai sfociato nell’ultima telecronaca di Paolo Petrecca, il direttore di Rai Sport in quota FdI schiantatosi sulla tragicomica diretta dell’apertura delle Olimpiadi invernali dopo aver detto ai perplessi le ultime parole famose: «Ci metto la faccia». 

Sì, ciao. Ahi ahi, sospirerà qualche nostalgico del Capoccione: quelle sì erano cronache! «Camerati! Io vi abbraccio tutti quanti e nel mio abbraccio è il saluto del Duce che vi dirà domani del suo compiacimento; è il saluto di tutti gli sportivi d’Italia che ardono dal desiderio di accogliervi…», tuonava Leandro Arpinati presidente del Coni il 1° settembre 1932 per salutare gli azzurri al ritorno dalle Olimpiadi di Los Angeles. «La vittoria esprime l’azione. La vittoria esprime la perfezione e la vitalità della stirpe!», trombettava sul Corriere fascistizzato Adolfo Cotronei esaltando il Capo: «Egli ha voluto che fosse considerato necessità della stirpe, affermazione della razza». Tema ripreso due anni dopo sulla Gazzetta da Bruno Roghi per esaltare la nazionale di calcio: «Non una squadra di undici uomini, ma una razza...» Per non dire del Littoriale del 29 giugno 1938: «L’invitto “Undici” italiano ha ancora una volta dominato nel nome del Duce. (...) Vittorioso in Italia nel 1934, vittorioso a Berlino nel 1936, vittorioso a Parigi nel 1938, il Calcio italiano ha ormai clamorosamente affermato e ribadito la sua indiscutibile superiorità nel mondo. (...) Ancora una volta il trionfo ha illuminato coloro che sorreggono la gagliardia fisica con una sconfinata forza morale: quella forza che deriva dalla fede, dall’orgoglio, dal prestigio dei figli della nuova Italia imperiale e fascista».

E via così, fino all’elogio su La Stampa del Duce che «pratica ogni giorno uno sport» e il lunedì marcia e il martedì nuota tuffandosi «con audacia in piscina e nel mare» e il giovedì cavalca il suo cavallo bianco che lo ama tanto «nitrendo in modo significativo allorché sente la Sua voce». Alla larga dai cronisti devoti. Non basta essere fedeli...

10 febbraio 2026

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Editoriali e commenti di oggi di Enzo Cheli

Equivoci da rimuovere sul referendum

Martedì 10 febbraio 2026 di Paolo Fallai

L'inviato Barzini alla prima settimana bianca

Martedì 10 febbraio 2026 di Gian Antonio Stella

Gli scivoloni in tv del cronista devoto

Martedì 10 febbraio 2026 di Giuseppe Sarcina

Roma, Berlino e la UE semplificata

Martedì 10 febbraio 2026 di Giuliano Amato

Per una genitorialità «assistita»

Lunedì 9 febbraio 2026 di Giancristiano Desiderio

C'era una volta un luogo sicuro: la scuola

Lunedì 9 febbraio 2026 LEGGI TUTTI Gian Antonio Stella
    LEGGI TUTTI GLI ARTICOLI

    Le Newsletter del Corriere, ogni giorno un nuovo appuntamento con l'informazione

    Riceverai direttamente via mail la selezione delle notizie più importanti scelte dalle nostre redazioni.

    Iscriviti

    Condividi questo articolo