Grazia, il nuovo libro di Federica Seneghini: «La pattinatrice sul ghiaccio tra Olimpiadi e fascismo»
La giornalista del «Corriere della Sera» racconta la storia di Grazia Barcellona, che nel 1938 a nove anni iniziò a pattinare al palazzo del ghiaccio e che nel 1948 divenne la prima italiana a partecipare ai Giochi olimpici a St. Moritz
Le Olimpiadi Invernali 2026, in diretta
I tuoi preferiti
Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.
Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccediHai salvato un nuovo articolo
Trovi tutti gli articoli salvati nella tua nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.
Grazia, il nuovo libro di Federica Seneghini: «La pattinatrice sul ghiaccio tra Olimpiadi e fascismo»
di Federica NannettiLa giornalista del «Corriere della Sera» racconta la storia di Grazia Barcellona, che nel 1938 a nove anni iniziò a pattinare al palazzo del ghiaccio e che nel 1948 divenne la prima italiana a partecipare ai Giochi olimpici a St. Moritz
Una foto d'epoca di Grazia Barcellona
«E pensare che tutto era cominciato per un gioco. Il mio preferito. Mi infilavo le calze di lana di papà, prendevo la rincorsa e mi lasciavo scivolare lungo il corridoio lucido del nostro appartamento di via Reina. Partivo dall’ingresso, mi davo la spinta e arrivavo in fondo. A metà della corsa aprivo le braccia». Era il 1938, anno XVII dell’Era Fascista. Era l’inizio di una storia a lungo «dimenticata», quella di Grazia Barcellona, allora una bimba di nove anni, che in quel 1938 iniziò a pattinare al palazzo del ghiaccio di via Piranesi a Milano e che dieci anni più tardi divenne la prima italiana a partecipare ai Giochi olimpici nella gara individuale di pattinaggio di figura, a St. Moritz, agguantando il posto all’ultimo minuto insieme a quello della gara di coppia con Carlo Fassi. A questa storia e a questa vita tutt’altro che facile, fatta di traguardi ma anche di lutti, di guerra, di bombe, di fame, di valori antifascisti, è ora dedicato il libro scritto da Federica Seneghini, giornalista del «Corriere della Sera»: Grazia, proprio come la sua protagonista, edito da Solferino, sarà presentato mercoledì 11 febbraio alle 18 in Salaborsa alla presenza, insieme all’autrice e al caporedattore del «Corriere di Bologna» Olivio Romanini a moderare l’incontro, dell’assessora comunale allo Sport Roberta Li Calzi e dello storico dello sport dell’Alma Mater Nicola Sbetti.
L'incontro con Grazia
Seneghini ha incontrato per la prima volta Grazia pochi mesi prima della sua scomparsa, avvenuta nell’ottobre 2019, ma in quell’occasione non fecero cenno alla sua storia: «Le donne che compiono imprese straordinarie spesso fanno fatica a considerarle tali, e pure Grazia — scrive l’autrice in coda al libro —: per pudore, per abitudine, perché nessuno ha insegnato loro come si fa. O forse era solo schiva, chissà». Quell’incontro fu interamente dedicato alle sue zie, che negli anni Trenta diedero vita alla prima squadra di calcio femminile in Italia – dal quale poi nacque il libro Giovinette –, ma fu comunque il punto di partenza di un lungo percorso di ricerche tra documenti, intuizioni, lettere autentiche, anche un po’ di intelligenza artificiale. E fondamentale anche il contributo di Marco Giani, storico dello sport che firma il saggio conclusivo del libro.
La storia del Ventennio
Libro che è sì un modo per tenere viva la storia di Grazia, del suo partner sul ghiaccio Fassi, della sua eterna rivale Ciacia Vigorelli, di sua mamma Giovanna Boccalini, ma anche perché c’è la Storia del Ventennio da tramandare. Che, con il passare del tempo, tende a essere dimenticata. Invece i romanzi sono un modo per raccontare tutto di nuovo, per l’autrice. Grazia cercò di ribellarsi allo sport e di abbandonarlo più volte, ma poi tornò sempre sul ghiaccio. Così arrivarono l’Olimpiade e i pensieri del poco prima: «Quel secondo in cui tutto è immobile e nessuno ancora guarda, ma io so che guarderanno, so che aspettano qualcosa. E non so se sarò io a darglielo. Il peso di una nazione in bilico, di un passato che non si scioglie, e di tutte le vite che, a differenza della mia, si sono interrotte, si posa sulle mie lame».
LEGGI ANCHEGiovinette, a teatro lo spettacolo sulle calciatrici fermate dal fascismodi Redazione Milano
Vai a tutte le notizie di Bologna
Iscriviti alla newsletter del Corriere di Bologna
10 febbraio 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Eroina e cocaina da raffinare e spacciare nelle piazze emiliane, il video: la polizia sequestra 13 chili di droga
L'informazione nella tua mailCorriere di Bologna
Le news principali su Bologna
Ogni giorno alle 18, a cura della redazione