La rievocazione della Bologna-Loiano e la vittoria Maserati: i cento anni della storica corsa disputata una sola volta ed entrata nella leggenda
Il 3 e il 4 ottobre il calendario di appuntamenti e la gara che rievoca una competizione entrata nella storia dei motori
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La rievocazione della Bologna-Loiano e la vittoria Maserati: i cento anni della storica corsa disputata una sola volta ed entrata nella leggenda
di Ludovico BavieraIl 3 e il 4 ottobre il calendario di appuntamenti e la gara che rievoca una competizione entrata nella storia dei motori
Ormai cent’anni fa, il 3 ottobre 1926, sulle strade ancora in parte sterrate che collegavano Rastignano e Loiano, Ernesto Maserati portò la nuovissima Tipo 26 alla prima vittoria assoluta della storia del Tridente.
Un successo maturato lungo i circa 27 chilometri d’Appennino emiliano, a spese di vetture di cilindrata nettamente superiore, e rimasto per decenni ai margini della memoria sportiva bolognese.
Dalle 18 di sabato 3 ottobre, la commemorazione di quella pagina dell'automobilismo locale sarà il tema dell’incontro dedicato al centenario della Bologna-Loiano, la corsa in salita disputata una sola volta ma entrata nella storia dei motori. Il 4 ottobre è invece prevista la decima rievocazione della competizione.
La Bologna-Loiano, i cento anni di una corsa storica
A fare gli onori di casa in Sala Baldassari (via Roma 60 a Loiano) ci sarà Gianluca Galletti, presidente di EmilBanca che patrocina l’evento insieme al Comune di Loiano e all’Automobile Club di Bologna.
Ai nastri di partenza della corsa in salita, all’ottavo chilometro della nazionale Bologna-Firenze, si presentarono 27 vetture in vista della sfida a cronometro.
Le vetture erano divise tra macchine da turismo e macchine da corsa, in entrambe le categorie si distingueva per classi di cilindrata. Ernesto Maserati sulla sua Tipo 26 concluse i 27 km del tragitto col miglior tempo di 21’ 43’’, risultando vincitore assoluto nonché l’unico a mantenere una media superiore ai 73 km/h.
La prima vittoria della Maserati
Quello che era considerato il suo rivale più accreditato, Vittorio Foroni, non riuscì ad avvicinarsi al suo tempo e fu solo Ugo Sisto Stefanelli sulla sua Bugatti a due litri ad impensierire Ernesto, mantenendo però un distacco di una ventina di secondi.
Il successo chiuse un’annata estremamente positiva per il Tridente che si era aperti il 25 aprile con la vittoria della classe 1500 nella Targa Florio, passando per il record di velocità sul km lanciato (167,4 km/h, la velocità di punta più alta raggiunta), fino alla vittoria della classe 1500 della Coppa della Collina di Pistoia, conquistata il 19 settembre.
Questi i successi della prima auto prodotta dalle officine Alfieri Maserati, che sfoggiava l’iconico tridente sulla cornice del radiatore, tributo al Nettuno di Piazza Maggiore.
L’evento diventerà un’occasione per celebrare anche il centoventesimo anniversario della fondazione dell’Aci. «Per questa ricorrenza» spiega il responsabile del club bolognese, l'avvocato Federico Bendinelli: «Verrà pubblicato un libro scritto dal giornalista Carlo Cavicchi in cui ci sarà spazio per ricordare tutte le gare storiche che l’Aci Bologna ha organizzato nel tempo».
La rievocazione della gara un secolo dopo
Tornando alla corsa in salita, il presidente osserva che «pur essendo stata una gara di breve durata fu sicuramente molto impegnativa per i piloti dell’epoca», la manifestazione è «una splendida iniziativa per ricordare la prima gara a cui ha partecipato una Maserati, nell’anno stesso della fondazione dell’azienda».
Come ricorda uno dei due organizzatori, Renzo Panzacchi, la Bologna-Loiano è un tassello fondamentale di una stagione di successi del Tridente: «La Tipo 26 non è stata che la capostipite di una serie di vetture da corsa vincenti nei circuiti di tutto il mondo.
Quelle strade dell'Appennino dal passato glorioso
Per diversi anni il prototipo si è confermato un modello all’avanguardia, capace di tenere dietro in diverse occasioni vetture rivali di cilindrata superiore. Inoltre, aggiunge «la competizione consacrò Loiano come centro delle corse che si tenevano nell’area appenninica. Dall’anno successivo, infatti, iniziò ad essere battuto dalla Mille Miglia».
A quei tempi, il comune montano era un importante crocevia posto sulla Futa che come ricorda Eugenio Nascetti, organizzatore della manifestazione ed esperto collaboratore del Gruppo di studi Savena Setta Sambro, «fino all’inaugurazione dell’Autostrada del Sole era una delle strade più importanti e trafficate d’Italia e forniva un’ampia gamma di servizi, dalle officine all’ospitalità. L’asfaltatura, però, non era ancora terminata ed erano ancora presenti dei tratti in "Macadam", la pavimentazione in pietrisco compatto inventata dall’ingegnere scozzese John McAdam, da cui prende il nome».
La coppa Aci che Ernesto Maserati si guadagnò sfidando il precario manto stradale verrà portata a Loiano dalla figlia Paola e, assicura, «sarà lucidata alla perfezione».
Maserati ricorda la passione che il padre metteva nell’officina Alfieri Maserati di via Emilia Levante: «Batteva persino la lamiera personalmente per assicurarsi che il lavoro fosse rifinito alla perfezione».
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