Teatro Stabile di Bolzano, la nuova stagione: da Luca Zingaretti a Lunetta Savino, tutti i grandi nomi
Corriere della Sera - Cultura

Teatro Stabile di Bolzano, la nuova stagione: da Luca Zingaretti a Lunetta Savino, tutti i grandi nomi

Sabato 26 settembre 2026
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Il cartellone, dal titolo «Quando il gioco si fa puro», si apre con una novità organizzativa: gli spettacoli andranno in scena per cinque giorni consecutivi,

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Teatro Stabile di Bolzano, la nuova stagione: da Luca Zingaretti a Lunetta Savino, tutti i grandi nomi

di Silvia M. C. Senette

Il cartellone, dal titolo «Quando il gioco si fa puro», si apre con una novità organizzativa: gli spettacoli andranno in scena per cinque giorni consecutivi,

Lunetta Savino, Luca Zingaretti, Rocco Papaleo, Serena Sinigaglia, Tullio Solenghi. E ancora Valerio Binasco, Luca Marinelli,Milvia Marigliano, Natalino Balasso, Alessandro Haber, Stefano Massini e Simone Cristicchi: sono i grandi nomi della nuova stagione 2026/27 del Teatro Stabile di Bolzano.

Il programma

Il cartellone, dal titolo «Quando il gioco si fa puro», si apre con una novità organizzativa: gli spettacoli andranno in scena per cinque giorni consecutivi, mercoledì e giovedì alle 20, venerdì e sabato alle 19, domenica alle 16. Un traguardo, raggiunto grazie al costante aumento di pubblico, che premia il Teatro Stabile di Bolzano, guidato dal neo direttore Andrea Cerri e riconosciuto dal Ministero della Cultura come Teatro di Rilevante Interesse Culturale. «Ogni stagione è un nuovo inizio per una comunità che decide di ritrovarsi per condividere una storia - spiega il direttore Cerri -. Viviamo un tempo che ha reso quasi eroico ogni gesto collettivo, eppure il teatro resiste a questa deriva chiedendo a persone che non si conoscono di vivere insieme, per un paio d’ore, la stessa storia. Quando il gioco si fa puro è il claim del cartellone, accettiamo una regola condivisa pur di permetterci un mondo diverso da quello reale: un luogo aperto, vivo, capace di rischiare, dove la cultura non è un reperto ma un esercizio collettivo di immaginazione e cittadinanza».

Spettacoli

Ad aprire il sipario, la prima nazionale di Madre Courage e i suoi figli di Bertolt Brecht, in scena da mercoledì 21 a domenica 25 ottobre. La nuova produzione dello Stabile di Bolzano, realizzata in sinergia con il Teatro Nazionale di Torino, protagonista Lunetta Savino con la regia di Leo Muscato. L’allestimento riporta il testo del Novecento alla sua natura più autentica, popolare, emotiva e dialettica. Al centro della vicenda c’è la figura tragica e contraddittoria di una madre che vive di commerci al seguito dell’esercito, lucrando sulla guerra, ma finendo per pagarne un prezzo devastante con la perdita dei suoi figli. Le storiche musiche di Paul Dessau saranno arrangiate e eseguite dal vivo da Giua insieme a un folto cast di attrici e attori. Dal 18 al 22 novembre Alessandro Haber interpreterà Le ultime lune di Furio Bordon per la regia di Paolo Valerio: dolorosa e poetica meditazione sulla vecchiaia portata al successo da Marcello Mastroianni. La danza contemporanea firmata dal coreografo Emanuel Gat arriverà dal 25 al 29 novembre con Five Days in the Sun, costruita sulla Quinta Sinfonia di Mahler, in collaborazione con il Centro Santa Chiara di Trento. Dal 2 al 6 dicembre Valerio Binasco dirigerà un cast d’eccezione con Natalino Balasso, Milvia Marigliano e Orietta Notari in Una delle ultime sere di Carnovale di Goldoni, coproduzione con i Teatri Nazionali di Torino, Napoli e Roma che esplora con malinconia le fragilità umane.

Varietà

Dal 16 al 20 dicembre Luca Zingaretti sarà protagonista e interprete di Marco Polo e le città invisibili. Diretto da Giuseppe Dipasquale su testo di Edoardo Erba liberamente tratto da Italo Calvino, lo spettacolo trasforma l’atlante poetico delle Città invisibili in un thriller psicologico e politico. Dal 3 al 7 febbraio Rocco Papaleo e la regista Serena Sinigaglia in Scheda bianca, tratto dal romanzo Saggio sulla lucidità dello scrittore Premio Nobel José Saramago. Luca Marinelli farà il suo esordio a Bolzano come regista e attore dal 9 al 13 febbraio in “La Cosmicomica vita di Q, rilettura drammaturgica di Vincenzo Manna dalle Cosmicomiche di Calvino, in scena con Valentina Bellè.

I mesi di febbraio e marzo vedranno il ritorno del classico goldoniano con Le smanie per la villeggiatura, dal 17 al 21 febbraio, nell’allestimento corale di Giorgio Sangati. Dal 9 al 14 marzo Lo Zar di Stefano Massini, narrazione centrata sull’ascesa al potere di Putin. Per la danza, la MM Contemporary Dance Company presenterà dal 17 al 21 marzo Lo Schiaccianoci con la coreografia di Mauro Bigonzetti. A chiudere la stagione saranno Simone Cristicchi con Franciscus, dal 31 marzo al 4 aprile, viaggio in musica e parole scritto con Simona Orlando sulla figura del Santo di Assisi. E Tullio Solenghi, regista e interprete di I due gemelli veneziani di Goldoni, dal 21 al 25 aprile: una festosa macchina scenica curata in dialogo con la storica lezione di Luigi Squarzina.

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