Le disavventure di una guida al tempo dell’overtourism
Corriere della Sera - Cultura

Le disavventure di una guida al tempo dell’overtourism

Venerdì 25 settembre 2026
2 visualizzazioni

Prezzo dei carburanti, Eni fissa un tetto massimo: benzina non oltre 1,99 euro e gasolio non più di 2,19 al litro

Le disavventure di una guida al tempo dell’overtourism

risponde  Aldo Cazzullo

I tuoi preferiti

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccedi

Hai salvato un nuovo articolo

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

Caro Aldo,
sono una guida turistica originaria di Roma e residente a Firenze: io non ho più parole per descrivere lo scempio che nelle mie due città ha compiuto l’overtourism. I nostri centri storici sono abitati solo da «truppe cammellate» come le definiva il compianto Philippe Daverio che, come cavallette assaltano giorno e notte piazze, strade, luoghi che i residenti non abitano più per evitare la spiacevole sensazione di essere «ospiti in casa propria». Il 99,9% di questi turisti viene per scattare foto e alimentare il proprio narcisismo digitale e pubblicare post per dire «io c’ero, io l’ho visto». Questo spiega l’incomprensibile pratica di fotografare, ad esempio, milioni di volte al giorno la Venere di Botticelli che puoi trovare riprodotta, anche in altissima definizione, sul web. Dunque, vietare gli smartphone nei musei, nelle chiese e nei siti museali vuol dire operare una naturale selezione tra chi realmente vuole godere di queste bellezze, e chi le percepisce vagamente solo attraverso «il terzo occhio» della fotocamera. Nella meravigliosa basilica di Santo Spirito, amministrata dal coraggioso padre Pagano, agostiniano come papa Leone XIV (si è battuto per difendere il complesso di Santo Spirito dall’ennesimo tentativo di trasformarlo in una residenza turistica di lusso), le foto e i video sono vietati. Non posso descrivere il piacere di passeggiare in silenzio in quella armoniosissima architettura del Brunelleschi, prendendo solo qualche appunto carta e penna, nel silenzio e tra pochissime persone che come me erano «realmente» interessate a quel luogo. Restituiamo dignità e decoro al patrimonio artistico più grande al mondo.
Francesca Romana Vagnoni

Cara Francesca Romana,
ho letto la sua lettera mentre visitavo alla Galleria Borghese di Roma — un museo del museo, un luogo meraviglioso — la bellissima mostra dedicata alle metamorfosi. Notavo che il pubblico — composto al novanta per cento da stranieri — era educato, consapevole, attento. Poi d’un tratto mi arriva alle spalle una turista cinese che per fotografare appoggia con decisione il telefonino sul vetro che protegge una stupenda opera del Pollaiolo, raffigurante Dafne nel momento in cui si trasforma in alloro. Mi giro e un altro turista, stavolta europeo, mi tossisce praticamente in faccia. Che dire? Molto dipende dall’educazione dei visitatori. L’Italia purtroppo, anche e soprattutto fuori dai musei, allenta i freni inibitori degli stranieri: vedono che ognuno fa come gli pare e allegramente si adeguano. Un giusto compromesso sarebbe consentire nei musei le foto, che sono pur sempre un omaggio alla curiosità e all’arte, e vietare i selfie, che sono un omaggio al proprio ego, al narcisismo di massa (a proposito, in mostra c’è anche un prezioso arazzo di Narciso che si innamora della propria immagine riflessa nell’acqua ma, non potendo possedere se stesso, muore di inedia).

25 settembre 2026

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Le altre lettere di oggi TUTTE LE LETTERE INVIATECI LE VOSTRE LETTERE

Vi proponiamo di mettere in comune esperienze e riflessioni. Condividere uno spazio in cui discutere senza che sia necessario alzare la voce per essere ascoltati. Continuare ad approfondire le grandi questioni del nostro tempo, e contaminarle con la vita. Raccontare come la storia e la cronaca incidano sulla nostra quotidianità. Ditelo al Corriere.

MARTEDI - IL CURRICULUM

Pubblichiamo la lettera con cui un giovane o un lavoratore già formato presenta le proprie competenze: le lingue straniere, l’innovazione tecnologica, il gusto del lavoro ben fatto, i mestieri d’arte; parlare cinese, inventare un’app, possedere una tecnica, suonare o aggiustare il violino.

INVIA IL CVMERCOLEDI - L'OFFERTA DI LAVORO

Diamo spazio a un’azienda, di qualsiasi campo, che fatica a trovare personale: interpreti, start-upper, saldatori, liutai.

INVIA L’OFFERTAGIOVEDI - L'INGIUSTIZIA

Chiediamo di raccontare un’ingiustizia subita: un caso di malasanità, un problema in banca; ma anche un ristorante in cui si è mangiato male, o un ufficio pubblico in cui si è stati trattati peggio. Sarà garantito ovviamente il diritto di replica.

SEGNALA IL CASOVENERDI - L'AMORE

Chiediamo di raccontarci una storia d’amore, o di mandare attraverso il Corriere una lettera alla persona che amate. Non la posta del cuore; una finestra aperta sulla vita.

RACCONTA LA STORIASABATO - L'ADDIO

Vi proponiamo di fissare la memoria di una persona che per voi è stata fondamentale. Una figlia potrà raccontare un padre, un marito la moglie, un allievo il maestro. Ogni sabato scegliamo così il profilo di un italiano che ci ha lasciati. Ma li leggiamo tutti, e tutti ci arricchiranno.

INVIA LA LETTERA

DOMENICA - LA STORIA

Ospitiamo il racconto di un lettore. Una storia vera o di fantasia.

INVIA IL RACCONTOLA FOTO DEL LETTORE

Ogni giorno scegliamo un’immagine che vi ha fatto arrabbiare o vi ha emozionati. La testimonianza del degrado delle nostre città, o della loro bellezza.

Inviateci le vostre foto su Instagram all'account @corriere.

LO DICO AL CORRIERE

Ogni lunedì, la pagina lettere sarà curata dal direttore Luciano Fontana, in tutti gli altri giorni dall'inviato speciale ed editorialista Aldo Cazzullo. Accanto alle lettere e ai messaggi, ogni giorno della settimana c'è uno spazio diverso a disposizione dei lettori. Per essere pubblicati i contributi devono essere firmati con nome, cognome e città.

LE VOSTRE LETTERE, GIORNO PER GIORNO La foto del giorno La montagna sul lago

Vista della Corna Trentapassi da Riva di Solto, costa bergamasca dellago d’Iseo »

Francesco Bertella INVIATECI LE VOSTRE FOTO SU INSTAGRAM
ALL’ACCOUNT @CORRIERE

Condividi questo articolo