Riparbella si colora di street art: torna «La Collina delle Fiabe»
Basik, Luca Zamoc, Alleg, Simone Carraro e Vesod sono i cinque artisti protagonisti della terza edizione del festival in provincia di Pisa
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Riparbella si colora di street art: torna «La Collina delle Fiabe»
di Laura AntoniniBasik, Luca Zamoc, Alleg, Simone Carraro e Vesod sono i cinque artisti protagonisti della terza edizione del festival in provincia di Pisa
La Street art di Basik, Luca Zamoc, Alleg, Simone Carraro e Vesod come linguaggio per far vivere e ripopolare luoghi decentrati. Sono loro i 5 artisti protagonisti della terza edizione a Riparbella (in provincia di Pisa) il 27 e il 28 di settembre de La Collina delle Fiabe.
Il festival realizzato dall'associazione Start Attitude su progetto e cura di Gian Guido Grassi, con la collaborazione della Pro Loco. I cinque nuovi murales si confrontano con il titolo della manifestazione Le mani della terra - Riparbella e la memoria che cambia volto con la sfida per gli autori a ricordare la storia del paese nato intorno al suo castello, fondato dai Conti della Gherardesca intorno all'anno Mille; un territorio vissuto per secoli attraverso un'agricoltura estensiva, gestita in origine come uso comune della terra. La voce di questa edizione si sposta quindi verso un'agricoltura antica e comunitaria, fatta di mani, attrezzi e terre condivise.
Le opere
Così Basik dedica la propria opera, che gioca sui toni del giallo, al fornaio del paese, Luca Zamoc interviene sulle facciate private di via Roma, recuperando il volto della Riparbella agricola e dei mestieri tradizionali legati alla collina; Alleg firma le due facciate di un edificio privato in via Vecchia, Simone Carraro si cimenta sulla figura di Zeno Fiaschi, il contadino che nato a Riparbella nel 1903, costruiva e riparava da sé i propri strumenti servendosi di materiali reperibili. Un personaggio che l'architetto Alessandro Poli, del gruppo radicale Superstudio, mise poi al centro della sua ricerca «Zeno, una cultura autosufficiente» che arrivò fino alla Biennale di Venezia del 1978 e, più tardi, alla mostra Other Space Odysseys al Canadian Centre for Architecture di Montréal, dove gli attrezzi di Zeno furono messi a confronto con la tuta spaziale di Buzz Aldrin.
Infine Vesod sulla palestra di Via della Noce completa l'opera dedicata a Turan, dea etrusca dell'amore iniziato lo scorso anno. Il fulcro del festival è proprio nelle giornate del 26 e del 27 settembre e per l'occasione verrà anche inaugurato Paesaggi cosmici, percorso di installazioni di arte contemporanea - curate da Luca Serasini - dedicate all'Universo nel complesso del patrimonio agricolo forestale regionale di Riparbella, al Giardino Scornabecchi.
«Ogni edizione de La Collina delle Fiabe aggiunge un nuovo capitolo a questa storia - spiega Gian Guido Grassi, curatore del progetto -. Questo è un progetto per gli abitanti di Riparbella: è con loro e per loro che lo facciamo. Il borgo si trasforma in un cantiere creativo per alcuni giorni, per poi aprirsi alla condivisione con l'esterno. Penso che la forza di questa iniziativa risieda proprio qui. Il tema di quest'anno si lega proprio alla necessità di non dimenticare questo radicamento, l'anima autentica di queste persone che ci affidano una loro memoria, diventando a loro volta custodi delle opere».
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