Trentodoc eccellenza mondiale, oltre 12 milioni di bottiglie vendute nel 2025: «Simbolo della nostra identità»
Via alla quinta edizione del Trentodoc Festival: sono 166 gli appuntamenti in programma. Attesi anche ospiti del mondo del teatro e della musica, da Pennacchi a Noemi
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Trentodoc eccellenza mondiale, oltre 12 milioni di bottiglie vendute nel 2025: «Simbolo della nostra identità»
di Gabriele FedrizziVia alla quinta edizione del Trentodoc Festival: sono 166 gli appuntamenti in programma. Attesi anche ospiti del mondo del teatro e della musica, da Pennacchi a Noemi
Sono 12,2 milioni le bottiglie vendute nel 2025, per un fatturato che si attesta a 180 milioni di euro e una denominazione, quella Trentodoc, riconosciuta come un’eccellenza a livello mondiale. Tanto da essersi confermato per il secondo anno consecutivo come il metodo classico più premiato al mondo allo «Champagne & sparkling wine world championships», uno dei concorsi internazionali più autorevoli nel mondo delle bollicine, dove quest’anno le etichette associate hanno conquistato complessivamente 79 medaglie.
L’export
Così, il metodo classico trentino, nonostante la crescente crisi del settore vitivinicolo, ha saputo trovare la propria strada e crescere rapidamente, come sottolinea il presidente dell’Istituto Trentodoc, Stefano Fambri: «I dati evidenziano un comparto che, nell’arco di un decennio, ha raddoppiato i propri numeri e continua a esprimere vitalità, come dimostra anche la crescita degli associati, passati da 67 nel 2025 ai 74 di oggi». Stabile anche l’export, che si attesta al 15% delle vendite e che vede come primi mercati di destinazione Europa e Nord America.
Il Festival
Proprio per celebrarne l’eccellenza, oggi, 25 settembre, si apre ufficialmente la quinta edizione del Trentodoc Festival — promosso dalla Provincia e organizzato da Trentino Marketing e dall’Istituto Trentodoc, in collaborazione con il Corriere della Sera — che per tre giorni, fino a domenica 27 settembre, porterà appassionati e curiosi a conoscere le bollicine trentine con 166 appuntamenti su tutto il territorio.
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La città di Trento sarà uno dei luoghi cruciali del Festival e in particolare ospiteranno numerosi eventi il Castello del Buonconsiglio, Palazzo Geremia, Palazzo Roccabruna, il Giardino San Marco e il chiostro degli Agostiniani. Quest’anno, però, il programma si estende anche a Rovereto, con un paio di incontri ospitati al Mart. Oltre ai 130 eventi in cantina, ci saranno 7 Wine talks, curati dal vicedirettore del Corriere della Sera (nonché regista del Festioval), Luciano Ferraro, dove verranno affrontati molti dei temi che toccano il mondo del vino oggi. Accanto a questo, anche 15 Trentodoc Tasting, che accompagneranno il pubblico nella conoscenza del marchio Trentodoc e del territorio trentino, con la guida di alcuni dei migliori sommelier italiani. Infine i Cook Tales, incontri organizzati dalla redazione di «Cook» e lo spazio «Sparkling stories», con la partecipazione dei protagonisti della televisione, della letteratura, della musica e del teatro, come l’attore Andrea Pennacchi e la cantautrice Noemi.
«Simbolo della nostra identità»
Ieri sera si è tenuta la presentazione del Festival presso il Castello del Buonconsiglio, alla quale ha preso parte anche il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, che ha evidenziato: «Il Festival del Trentodoc ha fatto passi da gigante e credo che oggi il Trentodoc, oltre alla qualità per la quale vanno ringraziati tutti coloro che lavorano nel mondo enologico, sia un fattore di identità del nostro territorio, perché è ormai ambasciatore del mondo vitivinicolo trentino, in un momento in cui il settore non vive una situazione facile». Anche il sindaco di Trento, Franco Ianeselli, ha sottolineato l’intuizione della Provincia: «Non è un festival commercializzabile che un giorno può essere da una parte e un altro giorno dall’altra. Siamo qui, perché questa è la nostra storia e la nostra identità». Luciano Rizzi di Trentino Marketing ha sottolineato la qualità di Trentodoc, «riconosciuto come il miglior spumante italiano». E ha aggiunto: «È fondamentale partire dal prodotto e costruirci intorno la pubblicità, non il contrario».
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25 settembre 2026
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