Quante storie raccontano i libri senza parole
I «silent book» sono volumi in cui il significato è affidato alle sole immagini. È un linguaggio universale capace di attraversare barriere linguistiche e alla portata di lettori di ogni età. Qui un viaggio tra le nuove uscite: ci sono storie per bambini, classici come Pinocchio e perfino le canzoni di De Gregori
VENERDì 25 SETTEMBRE 2026
Quante storie raccontano i libri senza parole
I «silent book» sono volumi in cui il significato è affidato alle sole immagini. È un linguaggio universale capace di attraversare barriere linguistiche e alla portata di lettori di ogni età. Qui un viaggio tra le nuove uscite: ci sono storie per bambini, classici come Pinocchio e perfino le canzoni di De Gregori
di SEVERINO COLOMBOIl libro non è mai stato così loquace e universale. Parliamo dei silent book, alla lettera «libri silenziosi», ovvero volumi cartacei basati esclusivamente sulle immagini, dove la storia si sviluppa senza l'uso di parole e il linguaggio delle figure «parla» davvero a tutti.L’editoria per ragazzi da tempo ha scoperto le virtù di questi libri: oltre al fatto di essere accessibili a lettori di ogni Paese o livello di alfabetizzazione, i silent book invitano chi sfoglia ad avere un ruolo attivo a riempire i vuoti, i «silenzi» delle pagine, con parole e pensieri, narrazioni immaginarie e osservazioni.
È il caso, per stare alle uscite più recenti, di Dentro la scatola (La Margherita, pp. 48, € 16, da 4 anni), su sceneggiatura di Sara Marconi con illustrazioni di Daniela Costa. Il bambino Milo e Saltapelo, il suo animaletto domestico dal fare simpatico,sono amici, condividono una quotidianità fatta di giochi, allegria e manifestazioni di affetto. Fino a quando nella cameretta compare una scatola chiusa. Cosa ci sarà dentro? E come si comporteranno Milo e Saltapelo? Una storia che stimola fantasia e accende meraviglia giocando con paura e curiosità.
Nell’albo Storia del Vento e della Montagna (Maschietto Editore, pagine 40, € 22,90, da 5 anni) Matteo Costa attraverso immagini evocative e misteriose l’incontro-scontro tra i due elementi del titolo: il Vento con la sua incontenibile energia che corre, soffia, accarezza, sempre irrequieto, cambia direzione all’improvviso se senza un perché;e la Montagna, solida, stabile, irremovibile e paziente. Tra i due, stagione dopo stagione, nascerà un rapporto intenso e profondo fondato sulla fiducia reciproca e sull’incontro tra diversità come occasione per entrambi di crescita.
Una casa editrice che da sempre promuove la cultura dei silent book è Carthusia che ogni anno pubblica i vincitori del Silent Book Contest, primo concorso internazionale dedicato al libro senza parole, nato nel 2013 da un’idea dell’illustratore Gianni De Conno (1957-2017) a cui il premio è ora intitolato. L’edizione di quest’anno è stata vinta dal progetto di Luca Testi Lavori in corsa (pp. 36, € 20,90, da 5 anni) che racconta in maniera fantasiosa le avventure dell’omino del cartello «Lavori in corso»,che decide di prendersi una pausa e va a scoprire il mondo...
I libri senza parole sono un genere non confinabile ai soli bambini, ma adatto a lettori di ogni età: le illustrazioni possono prestarsi a più livelli di interpretazione e di lettura. Immediate e complesse, aperte a più significati e capaci di profondità. Ne sa qualcosa l’illustratore Angelo Ruta che con Cantando con gli occhi (Carthusia, pp. 48, € 22,90) firma un silent book dedicato alla poetica di Francesco De Gregori.Dove vanno i personaggi delle canzoni quando la musica finisce? Le tavole di Ruta, colorate ricche di dettagli e cariche di poesia, fanno incontrare storie, figure e situazioni a partire da testi del cantautore (tra cui Alice, Generale, La donna cannone) che hanno ispirato la narrazione per immagini.
Infine, con un silent book si può raccontare anche un classico come Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino. Accade nell’edizione speciale del libro con il popolare monello,con il patrocinio culturale della Fondazione Nazionale Carlo Collodi, proposta dall’editrice Locomoctavia (€ 25) che si compone di un silent book, in versione leporello (vale a dire un unico foglio ripiegato su sé stesso a fisarmonica), con le illustrazioni di Manuele Fior, affiancato da un audiolibro (durata 5h 7’) con la voce di Daniele Fior e le musiche di Francesco Catalucci.
Nell'immagine: un'illustrazione di Angelo Ruta dal volume senza parole «Cantando con gli occhi» (Carthusia).
Su «la Lettura» #773, disponibile in questa App, l'illustratore americano maestro del silent book David Wiesner, di cui l'anno prossimo uscirà per Orecchio acerbo l'albo «Room 237», si racconta a Simone Di Biasio.
25 set 2026 | 07:35
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