I sogni al Carambolage: il nuovo cartellone, show e note. In scena «Lingua Madre» dal libro di Fingerle
Il sipario si alza a Bolzano il 2 ottobre, spazio a cabaret e comici. Fino ad aprile spettacoli anche a Brunico e Bressanone
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I sogni al Carambolage: il nuovo cartellone, show e note. In scena «Lingua Madre» dal libro di Fingerle
di Silvia M. C. SenetteIl sipario si alza a Bolzano il 2 ottobre, spazio a cabaret e comici. Fino ad aprile spettacoli anche a Brunico e Bressanone
Un estratto da "Beh, almeno guardiamo la stessa luna" diretto da Torsten Schilling
La scena teatrale e culturale altoatesina scalda i motori per la stagione 2026/27 con un fitto intreccio di produzioni originali, satira, drammaturgia contemporanea e musica. A tracciare la rotta nell’incertezza del presente è il piccolo teatro Carambolage di Bolzano, con un cartellone in lingua italiana e tedesca che coniuga sguardo critico, leggerezza e impegno civile. Il sipario del Carambolage a Bolzano si alza venerdì 2 ottobre con la prima di Na, wenigstens betrachten wir denselben Mond (Beh, almeno guardiamo la stessa luna) di Oliver Bukowski. Diretto da Torsten Schilling e interpretato da Eva Kuen, Laura Masten, Maria Theresia Fata e Markus Fisher, lo spettacolo prende le mosse da un ritrovo familiare per narrare uno scontro generazionale, quando una giovane annuncia la decisione di andare a combattere in Ucraina.
Il cartellone
Il 9 ottobre alle 20 la prima di Maria Antonietta o: Torta per tutti!, farsa graffiante di Peter Jordan e Leonhard Koppelmann con la regia di Christina Khuen. Sul palco, Margot Mayrhofer e Günther Götsch guidano un cast impegnato a trasformare la prigionia di Versailles in una parabola slapstick sulle élite, la burocrazia e le disuguaglianze odierne. Venerdì 13 novembre Un po’ di luce. E questo silenzio di Sibylle Berg con la regia di Eva Kuen: un monologo affilato con Peter Schorn, nei panni di un ex ingegnere degli armamenti barricato in una cantina che interroga il senso della democrazia nell’era dei giganti tech. Il cartellone del Carambolage proseguirà a fine ottobre con lo show bilingue Robe da Mander del cabarettista Gianluca Iocolano e della musicista Christa Plank, prima di cedere il passo, a inizio novembre, al 24° Concorso Europeo Niederstätter surPrize declinato sul tema delle nuove prospettive con giuriapopolare. Tra i grandi ritorni spiccano la biografia teatrale Arendt Denken in finsteren Zeiten (Riflessioni in tempi bui) firmata da Rhea Leman e in scena a gennaio 2027, la prima edizione delle Settimane della Donna dall’8 marzo e il riallestimento del successo di pubblico Auwatzn?! di Peter Schorn.
Musica
La sezione musicale ospiterà invece nomi del calibro di Paolo Fresu con Lars Danielsson, il chitarrista newyorkese Eyal Maoz e il quartetto jazz di Chris Cheek. Sulla stessa linea d’onda, la programmazione del Kulturkeller Dekadenz di Bressanone schiera tre produzioni proprie, il debutto è domenica con Faulender Mond (luna in decomposizione) di Anaïs Clerc, la regia di Julia Jenewein affida a Brigitte Knapp e Viktoria Obermarzoner la storia di due lavoratrici di una macelleria ai margini della società. A febbraio 2027 seguirà il monologo Nicht mein Feuer (Non è il mio fuoco) di Laura Naumann, diretto da Eva Kuen con Margot Mayrhofer, il 30 aprile andrà in scena per la prima volta l’adattamento del romanzo Lingua Madre di Maddalena Fingerle, interpretato da Linda Covi e Gianluca Iocolano per la regia di Peter Stuppner. L’autunno a Bressanone si arricchisce inoltre di spettacoli comici con Alex Giovanelli e Malarina, incursioni nella musica folk con gli Alma e un focus sulla scena catalana.
Gli show a Brunico
Lo Stadttheater di Brunico apre venerdì alle 20 con il dramma da camera di Marius von Mayenburg Ellen Babić condotto dal regista Christian Mair, incentrato sui confini tra fiducia e manipolazione nelle relazioni umane. Il 16 ottobre il comico stand-up Alex Giovanelli nello show Woaß, wos es denkt (So cosa vuol dire), mentre venerdì 6 novembre debutta la commedia Der Videobeweis (La prova video) di Sébastien Thiéry per la regia di Torsten Schilling, con Markus Oberrauch e Tülin Pektas: caustica riflessione sulla privacy di coppia innescata da una webcam misteriosa. Completano l’offerta del territorio i concerti della cantautrice viennese Anna Mabo, il 22 ottobre e di Billie Bird, il 25 novembre, oltre agli appuntamenti dedicati alle famiglie come la fiaba balcanica Solo un giorno, al Carambolage dal 12 dicembre, e il classico Heidi, a Brunico dall’8 dicembre.
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24 settembre 2026
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