Arte, alla Galleria Continua la sperimentazione nei capolavori di Man Ray e Hank Willis Thomas
Il 25 e 26 settembre, l'inaugurazione di «Tomorrow I Shall Contradict Myself», il progetto espositivo che avvicina nel segno dello sperimentalismo i due artisti americani
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Arte, alla Galleria Continua la sperimentazione nei capolavori di Man Ray e Hank Willis Thomas
di Irene ChieliIl 25 e 26 settembre, l'inaugurazione di «Tomorrow I Shall Contradict Myself», il progetto espositivo che avvicina nel segno dello sperimentalismo i due artisti americani
Hank Willis Thomas - «To Be Continued», Unnoticed 2021
Cinquant'anni dalla scomparsa del surrealista Man Ray (1890–1976) e dalla nascita del creativo Hank Willis Thomas (nato nel 1976), in una doppia celebrazione negli spazi della Galleria Continua. A San Gimignano e a Roma (all'interno del St. Regis Hotel di via Vittorio Emanuele Orlando) il 25 e 26 settembre si inaugura «Tomorrow I Shall Contradict Myself», il progetto espositivo che avvicina nel segno dello sperimentalismo due artisti di epoche diverse.
L'eredità di Man Ray
Al centro della mostra, il dialogo multimediale tra le opere del maestro dell'avanguardia Man Ray e l'artista statunitense Hank Willis Thomas. Il Maestro del Novecento – al secolo Emmanuel Radnitzky – simbolo del dadaismo americano e poi del surrealismo francese, celebre per l'innovazione delle sue rayografie, ha rivoluzionato il linguaggio fotografico trasformandolo in uno strumento di espressione artistica. Le sue opere, capaci di parlare ancora al presente e ispirare il futuro, hanno esplorato la materia tra pittura, scultura, fotografia e cinema, attraversando le arti tramite associazioni impreviste, alterazioni e gesti ironici, e spostando il confine tra opera d'arte e oggetto comune. «Mi piacciono le contraddizioni» diceva. «Sono l'unico modo che ho per affermare la mia libertà». E proprio a partire dalla contraddizione intesa come filosofia di vita e di arte, si innestano le visioni oniriche, i simboli, le sfide all'autorialità e della percezione comune.
La ricerca di Hank Willis Thomas
A raccogliere le numerose sfide, mezzo secolo dopo, è Hank Willis Thomas (Medal of Arts dell'Art in Embassies del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, membro della Public Design Commission di New York, cofondatore di «For Freedoms», l'organizzazione che promuove la partecipazione civica attraverso la creatività e l'azione collettiva). Che rinnova la sperimentazione, attualizzandola nelle complessità del presente. In due decenni di ricerca trasversale attraverso fotografia, scultura, serigrafia, installazioni e video – molte opere sono in esposizione permanente anche a Boston, Miami e Chicago – l'indagine riguarda la percezione e le dinamiche della rappresentazione. Oltre che della storia, osservata nella sua natura mutevole, fatta di simboli e significati. A partire da materiali d'archivio e iconografie tradizionali, l'artista mette in arte i meccanismi della politica e del potere, riscrivendo l'immaginario occidentale a favore delle forze della collettività.
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24 settembre 2026 ( modifica il 24 settembre 2026 | 18:44)
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