Anna Castiglia, concerto tra le vette: «Il mio disco d'esordio lo scritto tra i monti, amo tornare in Trentino»
La cantautrice in scena al Passo delle Selle per I Suoni delle Dolomiti. «Sarò in trio con la polistrumentista Martina Campi e Joe Caruso: una formazione inedita pensata per questo appuntamento in quota»
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Anna Castiglia, concerto tra le vette: «Il mio disco d'esordio lo scritto tra i monti, amo tornare in Trentino»
di Fabio NappiLa cantautrice in scena al Passo delle Selle per I Suoni delle Dolomiti. «Sarò in trio con la polistrumentista Martina Campi e Joe Caruso: una formazione inedita pensata per questo appuntamento in quota»
La cantautrice siciliana Anna Castiglia va in scena domenica 27 settembre al Passo delle Selle (ore 12), sul Gruppo della Marmolada in Val di Fassa, per I Suoni delle Dolomiti. Anna Castiglia è uno dei nomi emergenti della nuova canzone d’autore, vincitrice nel 2025 della Targa Tenco per la miglior opera prima con l’album «Mi Piace» (2024). Ha pubblicato i singoli «Mirò» e «Niente di me», che precedono l’uscita del secondo album «La paura in tasca» (2026). Un disco che racconta il confronto tra fragilità individuale e una società che misura continuamente il valore delle persone attraverso risultati, successo e modelli relazionali prestabiliti. Con sguardo ironico, lucido, empatico, Anna Castiglia ribalta la logica della performance, evidenzia accettazione, imperfezione, vulnerabilità. In una sperimentazione musicale tra pop, samba, swing e rhythm and blues. Dopo il palco di X-Factor nel 2023 con il brano Ghali, Anna Castiglia ha intrapreso un percorso live con aperture di concerti di artiste e artisti come Max Gazzè e Carmen Consoli. Nel 2010 ha fondato il collettivo di cantautrici Canta Fino a Dieci assieme a Irene Buselli, Francamente, Ceriach Re e Rossana De Pace, che porta avanti un messaggio di sorellanza e cooperazione per le donne nella musica. Per raggiungere il luogo del concerto si può parcheggiare al Passo San Pellegrino e proseguire a piedi in due ore di cammino. In caso di maltempo il concerto si sposta al Teatro Navalge di Moena (ore 17.30) con ingresso libero fino a esaurimento posti.
Anna Castiglia, che effetto le hanno fatto la vittoria della Targa Tenco e il riconoscimento come migliore artista emergente al Mei (Meeting Etichette Indipendenti)?
«La Targa Tenco per Mi piace è stata una grande soddisfazione. Ho partecipato al Premio Tenco subito dopo la conclusione del tour del disco, questa vittoria ha avuto un significato speciale, come anche quella del Mei. Senza dubbio ha comportato maggiori pressioni e aspettative per l’uscita del secondo album, ma ho cercato di lavorare seguendo i miei tempi».
Com’è nato il brano «Niente di me»?
«Niente di me ha avuto tante versioni: dietro questa canzone ci sono le aspettative dei social, la richiesta di essere sempre performanti e l’interrogativo sulla propria identità. Una pressione che ho vissuto, è stato naturale metterla in musica».
Che ricordo ha del concerto a Tonadico per il Festival SazInTown?
«Mi piace molto tornare sulle montagne del Trentino, il mio disco di esordio l’ho scritto tra i monti, in provincia di Belluno, ero ospite da un’amica, mi sono fermata tre mesi circondata dalle Dolomiti».
In che formazione si esibirà a I Suoni delle Dolomiti?
«Sarò in trio con la polistrumentista Martina Campi e Joe Caruso (chitarra e tromba): una formazione inedita pensata per questo appuntamento in quota».
Nel nuovo tour che partirà a novembre nei club mescolerà teatro, canzone e danza?
«Il mio sogno sarebbe unire più discipline artistiche, ma credo che quel tipo di spettacolo richieda ancora tempo e esperienza. Il nuovo tour autunnale sarà un concerto armonico in cui inserirò alcune sperimentazioni. Lo spettacolo più ampio che ho in testa vorrei farlo con i tempi giusti».
Quanto è importante l’impegno con il collettivo «Canta Fino A Dieci»?
«Moltissimo. Serve a artiste e cantautrici: è il nostro esercizio per lo spirito di cooperazione. L’obiettivo è portare sul palco cinque voci femminili insieme. Ognuna di noi presenta il suo repertorio, poi sul palco collaboriamo con cori, arrangiamenti vocali e passandoci la chitarra come una sorta di testimone».
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24 settembre 2026 ( modifica il 24 settembre 2026 | 14:31)
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