Trentodoc Festival, parte la quinta edizione: incontri ed esperienze sul mondo delle bollicine e oltre
Fino a domenica 170 appuntamenti nel centro storico di Trento e in cantina: «Un format unico che cresce anno dopo anno»
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Trentodoc Festival, parte la quinta edizione: incontri ed esperienze sul mondo delle bollicine e oltre
di Francesca NegriFino a domenica 170 appuntamenti nel centro storico di Trento e in cantina: «Un format unico che cresce anno dopo anno»
Incontri e degustazioni in alcune fra le più belle Sale storiche di Trento
Con 170 appuntamenti diffusi tra il centro storico di Trento e i territori di produzione, il Trentodoc Festival torna per la sua quinta edizione, da domani al 27 settembre, confermandosi come un’esperienza che va oltre il vino: un invito a conoscerne le caratteristiche attraverso i luoghi e le persone. Promossa dalla Provincia autonoma di Trento, organizzato da Trentino Marketing e Istituto Trentodoc in collaborazione con Corriere della Sera, la kermesse coinvolge l’intera filiera dell’accoglienza e trasforma la città e i territori in un grande palcoscenico dedicato al Trentodoc.
Un format che cresce
«Vitalità della denominazione e radici ben piantate sul territorio. La quinta edizione del Trentodoc Festival sarà centrata sulle storie di successo e sulle potenzialità di sviluppo delle bollicine di montagna – spiega Luciano Ferraro, vicedirettore del Corriere della Sera e direttore artistico del festival —. Il cartellone mette assieme eventi culturali, di spettacolo, di divertimento e di cucina con gli appuntamenti dedicati allo stato dell’arte del vino. Confermiamo un format unico e prezioso, in grado di crescere anno dopo anno». Ferraro è il curatore degli otto «Wine Talks» in programma, che affronteranno assieme a importanti nomi di settore alcuni dei temi che oggi attraversano il mondo del vino, come il valore del tempo nelle grandi etichette, l’evoluzione della comunicazione, la managerialità in vigna, il vino raccontato dal cinema e dai documentari, il ruolo della critica e i nuovi modelli di consumo. Uno dei temi centrali dell’edizione 2026 sarà il tempo, elemento fondamentale nella produzione del Trentodoc: le cantine proporranno degustazioni dedicate ai lunghi affinamenti sui lieviti e alle vecchie annate, offrendo la possibilità di confrontare millesimi storici, riserve di famiglia e bottiglie da collezione. In questo filone si inseriscono anche alcune cene speciali che abbineranno menu di alta cucina a selezioni di etichette particolarmente longeve.
Incontri, musica e bollicine
«Anche quest’anno il Corriere della Sera propone una serie di eventi che renderanno più “frizzante” il centro storico di Trento e diversi luoghi della provincia. Conversazioni sul vino e degustazioni, incontri sulla gastronomia, ospiti del mondo dello spettacolo e della cultura, show musicali. Con le formule di Wine Talks, Cook Tales e Sparkling Stories giornalisti e giornaliste del Corriere della Sera declineranno il tema delle Radici, particolarmente sentito in concomitanza con i 150 anni del quotidiano di via Solferino», fa sapere Roberta Scorranese, caporedattrice della redazione Eventi Culturali e Inserti Speciali che, assieme alla vicecaporedattrice Manuela Croci, guiderà le sette «Sparkling stories», incontri che porteranno a Trento ospiti quali la cantautrice Noemi, la giornalista e conduttrice televisiva Francesca Fialdini, gli attori Maurizio Lastrico e Andrea Pennacchi, il comico Filippo Caccamo e gli architetti Massimiliano e Doriana Fuksas.
I luoghi del festival
Ma non è finita, perché oltre a tutti questi appuntamenti, l’edizione 2026 del festival proporrà sei showcooking e 15 Trentodoc tasting, vere e proprie esperienze sensoriali guidate dai migliori sommelier d’Italia Ais e da esperti del settore, ai quali si aggiungono le degustazioni dell’Enoteca provinciale di Palazzo Roccabruna di Trento, gli itinerari delle Aziende per il turismo e delle Strade del vino e dei sapori, oltre alle iniziative diffuse di ristoranti, wine bar, alberghi, agriturismi ed enoteche. Il Trentodoc festival sarà, però, soprattutto fuori dagli spazi degli eventi, con 128 appuntamenti Trentodoc in cantina: tra sale di fermentazione, caveau, gallerie di affinamento e vigneti di montagna, i visitatori seguiranno percorsi guidati, incontrare produttori ed enologi, assistere alle tradizionali sboccature à la volée e approfondire le fasi della produzione. Non mancheranno occasioni per sperimentare alcune lavorazioni, come la personalizzazione della liqueur d’expédition e del confezionamento finale della bottiglia, o visite dedicate ai luoghi simbolo della viticoltura trentina, dai terrazzamenti della Valle di Cembra ai vigneti di Mezzocorona. Si tratta di un grande happening con cui viene celebrato il «Metodo classico di montagna» italiano.
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24 settembre 2026
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