Taratata di Bonolis a ChorusLife Arena: ovazione per Ligabue, Antonacci «bellissimo», Giorgia con «Gocce di memoria», Elisa extra scaletta, Emma entusiasta, Pezzali canta «Una canzone d'amore»
Registrate in città due prime serate in onda su Canale 5, il 9 e il 16 febbraio. Il secondo appuntamento sarà registrato l'11 febbraio, ci sarà anche Fiorella Mannoia
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Taratata di Bonolis a ChorusLife Arena: ovazione per Ligabue, Antonacci «bellissimo», Giorgia con «Gocce di memoria», Elisa extra scaletta, Emma entusiasta, Pezzali canta «Una canzone d'amore»
di Federico FumagalliRegistrate in città due prime serate in onda su Canale 5, il 9 e il 16 febbraio. Il secondo appuntamento sarà registrato l'11 febbraio, ci sarà anche Fiorella Mannoia
Emma e Giorgia
Bergamo non è Sanremo. Non c’è il mare. «Taratata», la trasmissione musicale condotta da Paolo Bonolis e registrata in città – due prime serate in onda su Canale 5, il 9 e il 16 febbraio, proprio a una manciata di giorni dall’inizio del Festival – trasforma la ChorusLife Arena in un grande Teatro Ariston. Più capiente e più moderna, ospita un cast di altissimo profilo: una squadra di cantanti italiani, che a Sanremo 2026 potrebbero essere tranquillamente scritturati come superospiti. Nella puntata di debutto, quella che pure in termini di ascolti testerà la forza di «Taratata» (un format Banijay, prodotto da Rtl in collaborazione con Friends TV e Double Trouble Club), suonano: Biagio Antonacci, Elisa, Emma, Giorgia, Ligabue, Max Pezzali.
Il secondo appuntamento, che sarà registrato a Chorus mercoledì 11 (biglietti sul sito TicketOne), mira altrettanto in alto: Annalisa, Alessandra Amoroso, Luca Carboni, Gigi D’Alessio, Fiorella Mannoia, Negramaro.
Conduttore (Bonolis in splendida forma) e produzione (lo show fila, ha un bel ritmo e dà alla musica l’importanza che merita) sono unanimemente d’accordo sulla bontà della location.
«Questo palazzetto è proprio bello, tutti gli ospiti ne sono rimasti colpiti. Ci hanno molto aiutato la sua altissima tecnologia e la sua conformazione». Perché «4.500 persone sono tante, però non tantissime. Nessuna folla oceanica, ma la ricerca di un po’d’intimità. Trovare uno spazio del genere non è semplice». Per l’occasione il palco è montato al centro, circondato dagli spettatori che riempiono gli spalti. Tutto esaurito. La sensazione è che se il programma Mediaset dovesse avere un seguito, confermando la sua presenza in palinsesto anche nelle prossime stagioni tv, l’Arena bergamasca potrebbe candidarsi a diventare un centro nevralgico dello spettacolo dal vivo in Italia.
Il pubblico è forte, come lo show lungo tre ore.Ligabue si becca un’ovazione; secondo ultra trentennale abitudine, Biagio Antonacci raccoglie un’infinità di «sei bellissimo» e lui ringrazia: «Che accoglienza! Così ci si sente a casa»; il fatto che Giorgia abbia «una voce impressionante» è un luogo comune, certificato dal modo in cui l’artista interpreta alcune sue hit, giovani («Corpi celesti», «Golpe») o meno giovani («Gocce di memoria»); Emma si esibisce tanto e bene, anche perché «con questo pubblico è facile. Bravi tutti»; Max Pezzali parla di calcio, insieme a Liga e Bonolis, in un terzetto nerazzurro ad alta gradazione interista.
Nessuna lesa maestà tifosa, pure gli atalantini si divertono (ma a Chorus Pezzali preferisce cantare «Una canzone d’amore» anziché «La dura legge del gol», mentre Ligabue sceglie «Happy Hour» al posto di «Una vita da mediano»). Malgrado l’evidente entusiasmo messo in campo, gli spettatori vengono redarguiti dalla regia in una pausa pubblicitaria: «Pubblico, fate più casino! Forza, c’è di peggio nella vita». Unica nota vocale stonata di una serata intonatissima.
Come, altro luogo comune, intonatissima è Elisa. Durante uno stacco per la pubblicità – più gioioso del precedente – la vincitrice di Sanremo 2001 (grazie a «Luce, che ripropone sollevando entusiasmo) intrattiene i fan, con assaggi musicali extra scaletta. Alice, Bianca e Martina (tre amiche ventenni, spettatrici emozionate), a fine show commentano: «Elisa si è dimostrata generosissima e bravissima. Vederla duettare con Ligabue («A modo tuo» ndr), per noi è un vero regalo». Al molto istituzionale Ariston manca, forse, anche il pubblico della ChorusLife Arena.
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9 febbraio 2026 ( modifica il 9 febbraio 2026 | 10:30)
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