La Linke? Non sono spartachisti ma vanno presi sul serio
Corriere della Sera - Cultura

La Linke? Non sono spartachisti ma vanno presi sul serio

Lunedì 21 settembre 2026
2 visualizzazioni

Petrolio a 147 dollari a barile nel 2008 (ora è attorno a 100): perché la benzina costava molto meno di oggi?

La Linke? Non sono spartachisti ma vanno presi sul serio

risponde  Aldo Cazzullo

I tuoi preferiti

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccedi

Hai salvato un nuovo articolo

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

Caro Aldo,
ma se per molti l’AfD ricalca il nazionalsocialismo, il successo della Linke a Berlino non dovrebbe ricordare lo spartachismo? Sembra di tornare indietro nella storia e non solo in Germania. Visto che anche in Italia in molti rinfacciano il fascismo a chi governa senza rendersi conto che l’arco costituzionale si è ormai ridotto a un archetto. E, come in Germania, per volontà democratica del popolo.
Mario Taliani, Noceto 

Caro Mario,
gli spartachisti nacquero da una costola di sinistra della Spd, che lasciò il partito perché voleva fare la rivoluzione come in Russia. Fu proprio il cancelliere socialdemocratico Friedrich Ebert a rintuzzare il loro attacco armato, anche con l’aiuto di corpi paramilitari di destra che poi uccisero i leader spartachisti Karl Liebknecht e Rosa Luxemburg. È una storia che ho cercato di ricostruire di recente andando a Berlino per una puntata di Una giornata particolare dedicata appunto a Spartaco e al mito dello schiavo ribelle. Non mi pare che oggi a Berlino stia accadendo questo. Ma di sicuro sta crescendo non soltanto in Germania una sinistra estrema, radicale, molto diversa da quella tradizionale.
Intendiamoci: proclamarsi contro il capitalismo, non importa se a torso nudo o indossando una maglietta di Prada da 1.100 euro, come l’attrice Jasmine Trinca, è una sciocchezza. Oltre al capitalismo c’è soltanto il comunismo: che ha fallito ovunque. Tuttavia, criticare il capitalismo così com’è diventato è molto serio. Anche la versione liberale della sinistra, che alla fine degli anni 90 è andata al governo in molti Paesi, dal Regno Unito con Blair alla Germania con Schröder, ha fatto il suo tempo. La politica di Clinton — il tentativo di conciliare il capitalismo finanziario e tecnologico con la giustizia sociale — è fallita clamorosamente. L’aumento vertiginoso dei costi della vita, l’impossibilità per una famiglia normale anche solo di concepire l’acquisto di una casa, il fenomeno dei lavoratori poveri, i salari che continuano a crescere meno dell’inflazione, il crollo dei ceti medi, lo spostamento di quote impressionanti di ricchezza e di potere in pochissime mani, l’ascesa di miliardari esentasse del tutto irresponsabili mi sembrano segni sconvolgenti. L’uomo non viene neppure più sfruttato; è considerato inutile. Secondo la nuova tecnodestra, i migranti tra poco non serviranno più, neppure i driver etiopi di Uber: il progetto è sostituirli con auto che si guidano da sé. Di fronte a questa degenerazione del capitalismo, la risposta può essere quella dell’estrema destra, che però flirta apertamente con molti dei nuovi tecnocapitalisti, a cominciare da Elon Musk; oppure un radicale ripensamento dei rapporti di forza e di produzione. Nella nuova sinistra vedo certo demagogia, populismo, qualche inquietante nota antisemita, che è diversa dalla giusta critica al governo Netanyahu. Però ormai la nuova sinistra è una forza senza cui i progressisti non possono pensare di vincere le elezioni. Quindi bisogna farci i conti. Anche perché tassare i veri ricchi, rendere accessibili gli alloggi nelle grandi città, pagare decentemente i lavoratori, mettere sotto controllo la rivoluzione digitale e dell’intelligenza artificiale è necessario.

21 settembre 2026 ( modifica il 23 settembre 2026 | 18:57)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Le altre lettere di oggi

Quote e bambini, parole incompatibili

Risponde Aldo Cazzullo TUTTE LE LETTERE INVIATECI LE VOSTRE LETTERE

Vi proponiamo di mettere in comune esperienze e riflessioni. Condividere uno spazio in cui discutere senza che sia necessario alzare la voce per essere ascoltati. Continuare ad approfondire le grandi questioni del nostro tempo, e contaminarle con la vita. Raccontare come la storia e la cronaca incidano sulla nostra quotidianità. Ditelo al Corriere.

MARTEDI - IL CURRICULUM

Pubblichiamo la lettera con cui un giovane o un lavoratore già formato presenta le proprie competenze: le lingue straniere, l’innovazione tecnologica, il gusto del lavoro ben fatto, i mestieri d’arte; parlare cinese, inventare un’app, possedere una tecnica, suonare o aggiustare il violino.

INVIA IL CVMERCOLEDI - L'OFFERTA DI LAVORO

Diamo spazio a un’azienda, di qualsiasi campo, che fatica a trovare personale: interpreti, start-upper, saldatori, liutai.

INVIA L’OFFERTAGIOVEDI - L'INGIUSTIZIA

Chiediamo di raccontare un’ingiustizia subita: un caso di malasanità, un problema in banca; ma anche un ristorante in cui si è mangiato male, o un ufficio pubblico in cui si è stati trattati peggio. Sarà garantito ovviamente il diritto di replica.

SEGNALA IL CASOVENERDI - L'AMORE

Chiediamo di raccontarci una storia d’amore, o di mandare attraverso il Corriere una lettera alla persona che amate. Non la posta del cuore; una finestra aperta sulla vita.

RACCONTA LA STORIASABATO - L'ADDIO

Vi proponiamo di fissare la memoria di una persona che per voi è stata fondamentale. Una figlia potrà raccontare un padre, un marito la moglie, un allievo il maestro. Ogni sabato scegliamo così il profilo di un italiano che ci ha lasciati. Ma li leggiamo tutti, e tutti ci arricchiranno.

INVIA LA LETTERA

DOMENICA - LA STORIA

Ospitiamo il racconto di un lettore. Una storia vera o di fantasia.

INVIA IL RACCONTOLA FOTO DEL LETTORE

Ogni giorno scegliamo un’immagine che vi ha fatto arrabbiare o vi ha emozionati. La testimonianza del degrado delle nostre città, o della loro bellezza.

Inviateci le vostre foto su Instagram all'account @corriere.

LO DICO AL CORRIERE

Ogni lunedì, la pagina lettere sarà curata dal direttore Luciano Fontana, in tutti gli altri giorni dall'inviato speciale ed editorialista Aldo Cazzullo. Accanto alle lettere e ai messaggi, ogni giorno della settimana c'è uno spazio diverso a disposizione dei lettori. Per essere pubblicati i contributi devono essere firmati con nome, cognome e città.

LE VOSTRE LETTERE, GIORNO PER GIORNO La foto del giorno La montagna sul lago

Vista della Corna Trentapassi da Riva di Solto, costa bergamasca dellago d’Iseo »

Francesco Bertella INVIATECI LE VOSTRE FOTO SU INSTAGRAM
ALL’ACCOUNT @CORRIERE

Condividi questo articolo