Da Corato (dove da un anno non c'è neanche un cinema) al sogno di Hollywood: chi è Paolo Strippoli, il regista che rappresenterà l'Italia agli Oscar
Il 33enne regista è nato e cresciuto a Corato, città del Barese dove ha mosso i primi passi nel mondo del cinema prima di trasferirsi a Roma, dove ha studiato alla Sapienza e al Centro sperimentale di cinematografia
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Da Corato (dove da un anno non c'è neanche un cinema) al sogno di Hollywood: chi è Paolo Strippoli, il regista che rappresenterà l'Italia agli Oscar
di Giuseppe Di BisceglieIl 33enne regista è nato e cresciuto a Corato, città del Barese dove ha mosso i primi passi nel mondo del cinema prima di trasferirsi a Roma. Gli studi alla Sapienza e al Centro sperimentale di cinematografia. Il sindaco di Corato, Corrado De Benedittis: «Notizia che ci riempie di gioia»
Foto Ansa
Quattro giorni fa Antonio Decaro, inaugurando la Fiera del Levante, aveva fatto il suo nome tra quelli scelti per raccontare la Puglia di oggi. «Paolo Strippoli, il giovane regista di Corato di 33 anni», aveva detto. Allora "L’Estranea" arrivava da Venezia e da Toronto. Oggi è il film designato a rappresentare l’Italia nella corsa all’Oscar per il miglior film internazionale.
Per Strippoli - nato in una città dove da oltre anno non c’è un cinema - è il punto più alto di un percorso cominciato molto lontano da Hollywood. E, non soltanto, in senso geografico. È nato a Corato nel 1993. Qui si è avvicinato da ragazzo alla recitazione e al cinema, prima del trasferimento a Roma, degli studi alla Sapienza e del Centro Sperimentale di Cinematografia. Ma Corato e la Puglia non sono rimaste semplicemente alle spalle, come capita spesso nelle biografie di chi parte dal Sud per costruirsi altrove una carriera. Sono tornate nel suo lavoro.
Strippoli ha raccontato più volte l’importanza degli anni trascorsi a Corato, dei cinema frequentati da adolescente, dell’ambiente nel quale è cresciuto. E ha parlato senza compiacimenti anche della provincia, delle sue chiusure, del progressivo impoverimento di alcuni spazi culturali. «La provincia mi è entrata dentro», ha detto in un’intervista.
In "L’Estranea" quella provenienza affiora in maniera ancora più netta. Il film è ambientato a Bari e guarda a un ambiente sociale che Strippoli conosce bene: quello della borghesia e della piccola imprenditoria pugliese cresciute tra gli anni Novanta e Duemila, dentro famiglie nelle quali il benessere conquistato convive con il timore di perderlo, con il bisogno di difendere una posizione, un equilibrio, un’immagine.
È un mondo che Strippoli, cresciuto in una famiglia di imprenditori, e lo sceneggiatore Salvatore De Chirico hanno conosciuto direttamente. Parlando della genesi del film, il regista ha usato un’espressione molto semplice: «È l’ambiente in cui siamo stati bambini».
Dopo "A Classic Horror Story", "Piove" e "La valle dei sorrisi", il regista coratino ha costruito una filmografia molto personale dentro un genere, l’horror, che in Italia continua a essere meno frequentato di altri. Ma dietro l’elemento fantastico o perturbante ricompaiono quasi sempre nuclei molto concreti: la famiglia, il controllo, la paura di perdere ciò che si ama, la violenza che può insinuarsi nelle relazioni più strette.
Per "L’Estranea" non è ancora una candidatura definitiva all’Oscar. Prima ci saranno la shortlist e poi, il 21 gennaio, le nomination. Ma è già un passaggio rilevante per un autore di 33 anni che, nel giro di pochi anni, è riuscito a portare il proprio cinema fuori dai confini italiani senza recidere il rapporto con la propria origine.
Intanto, però, la notizia è rimbalzata in Puglia ed è stata accolta con grande entusiasmo. «Il successo di Paolo Strippoli riempie di gioia i suoi concittadini di Corato», commenta il sindaco di Corato, Corrado De Benedittis.
«Lo scorso anno, presso il cinema Alfieri - prosegue -, è stato ospite insieme al giovane attore Giulio Feltri per l'anteprima cittadina del suo precedente lavoro "La Valle dei sorrisi", riscuotendo grande interesse e apprezzamento. Appena ho appreso dell'importante riconoscimento ottenuto a Venezia, l'ho chiamato per complimentarmi a nome dell'intera città» aggiunge. «Ci siamo ripromessi - spiega il sindaco - di incontrarci presto a Corato per progettare insieme forme di collaborazioni che possano rilanciare la programmazione cinematografica in città» conclude il primo cittadino di Corato.
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23 settembre 2026 ( modifica il 23 settembre 2026 | 12:59)
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