Teatro Sistina, al via la stagione con «Shall we dance!» di Giovanni Pernice (aspettando «Ballando con le stelle»)
Corriere della Sera - Cultura

Teatro Sistina, al via la stagione con «Shall we dance!» di Giovanni Pernice (aspettando «Ballando con le stelle»)

Mercoledì 23 settembre 2026
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Il ballerino racconta la sua vita, dalla Sicilia al West End londinese, nel musical diretto da Massimo Romeo Piparo, in scena dal 23 al 30 settembre. Dal 3 ottobre, invece, è in gara con Noemi Bocchi nel programma di Milly Carlucci

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Teatro Sistina, al via la stagione con «Shall we dance!» di Giovanni Pernice (aspettando «Ballando con le stelle»)

di Natalia Distefano

Il ballerino racconta la sua vita, dalla Sicilia al West End londinese, nel musical diretto da Massimo Romeo Piparo, in scena dal 23 al 30 settembre. Dal 3 ottobre, invece, è in gara con Noemi Bocchi nel programma di Milly Carlucci

Giovanni Pernice

Dalla Sicilia ai palcoscenici più prestigiosi del West End londinese. È la strada percorsa — a passi di danza — da Giovanni Pernice, ballerino palermitano tra i più celebrati del piccolo schermo internazionale, trionfatore Oltremanica dello show «Strictly Come Dancing» e in Italia di «Ballando con stelle» (nel 2024 con Bianca Guaccero, sua partner anche nella vita). Un percorso, artistico e personale, che Pernice ha trasformato in uno spettacolo: «Shall we dance! Ballando da Palermo a Londra», diretto da Massimo Romeo Piparo, che stasera inaugura la stagione del Teatro Sistina (in scena fino al 30 settembre).

Lo show: «Ballando da Palermo a Londra»

Sul palco, accompagnato da un’orchestra dal vivo e da un trio di fuoriclasse dei balli da sala come Nikita Perotti, Sophia Berto ed Erica Martinelli, il ballerino riavvolge il nastro di un’esistenza spesa a rincorrere il ritmo: a ogni replica, riparte simbolicamente dalla sua isola inseguendo il sogno di una carriera nella danza. Un viaggio geografico e artistico non privo di strappi e difficoltà, come ha ricordato in passato lo stesso Pernice: «Lasciare Palermo a soli quattordici anni per una borsa di studio a Bologna ha significato fare i conti molto presto con la solitudine. Ma la fame di danza, a quell’età, era già più forte di qualsiasi timore».

Gli esordi e l'approdo a Londra

Nel suo racconto scenico non fa sconti alla realtà e non cede al sentimentalismo: c’è il salto nel vuoto degli esordi, e quello dei vent’anni con l’approdo in una metropoli sconosciuta e l’impatto con una lingua allora ignota. «Sono arrivato a Londra senza parlare una parola di inglese, con una valigia piena di speranze e la totale incertezza del domani — ha dichiarato il ballerino —. Volevo solo ballare e dimostrare il mio valore».

«Ballo con il pubblico»

Pernice lo racconta con un musical dal ritmo serrato, tra sofisticati passi a due e travolgenti coreografie latinoamericane, e con un sapore catartico: «In tv c’è sempre un filtro, una gara da vincere o un personaggio da interpretare. In teatro, invece, posso finalmente raccontarmi senza maschere». Vuole arrivare dritto al pubblico, avvicinarlo. E, per questo, abbatte la quarta parete con un momento di partecipazione diretta degli spettatori: «Uno dei miei momenti preferiti dello spettacolo — ha confessato — è quando invito una persona seduta in sala a salire sul palco e a ballare con me».

L'omaggio ai Queen

Toccante, poi, l’omaggio ai Queen: «Il mio idolo è Freddie Mercury. Ci sarà una bella sessione dedicata a lui. Era un artista a 360 gradi, un vero entertainer». Con Mercury il pensiero torna a Londra: «Ci vuole sempre un po’ di fortuna nella vita. Io ho avuto quella di andare in Inghilterra e di partecipare a "Strictly Come Dancing". Poi, certamente, da lì sono stato bravo a costruirmi una carriera. Ma non senza alti e bassi».

«Devo molto a Milly Carlucci»

E infatti al centro della drammaturgia coreografica resta — come un’ossessione positiva — il manifesto esistenziale del «Never give up» («Non mollare mai») che Pernice ha abbracciato sin da giovanissimo: «Le porte in faccia e i momenti di sconforto ci sono stati, ma la determinazione abbatte qualsiasi muro. La danza mi ha salvato e mi ha dato una direzione».
Alla vigilia della prima al Sistina ci ha tenuto a ringraziare Milly Carlucci: «Dopo un periodo negativo, Milly è stata la persona che mi ha dato la possibilità di una bella rivincita, le devo tanto».

A «Ballando» con Noemi Bocchi

In questi giorni Pernice, tra una prova e l’altra di «Shall we dance!», si prepara anche a tornare in gara a «Ballando con le Stelle», dove farà coppia con Noemi Bocchi: «Non vedo l’ora che inizi, e sono curioso di conoscere meglio Noemi. Per ora ci siamo incontrati e abbiamo iniziato ad allenarci e a capire cosa riusciremo a fare insieme. Io sono competitivo». Intanto stasera lo aspetta il palco del Sistina, dove il rigore del musical incontra la memoria di un ragazzo partito dalla Sicilia con troppi sogni da contenere in una sola (per quanto magnifica) isola.

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