Bergamo, Donizetti Festival opera: dopo 22 anni torna Fabrizio Maria Carminati: dirigerà «L'esule di Roma»
Dopo la scomparsa di Fogliani lo scorso mese di agosto, sul podio salirà l’ex direttore artistico, che oggi ricopre il medesimo incarico al Teatro Bellini di Catania
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Bergamo, Donizetti Festival opera: dopo 22 anni torna Fabrizio Maria Carminati: dirigerà «L'esule di Roma»
di Camilla BianchiDopo la scomparsa di Fogliani lo scorso mese di agosto, sul podio salirà l’ex direttore artistico, che oggi ricopre il medesimo incarico al Teatro Bellini di Catania
Sarà Fabrizio Maria Carminati a dirigere «L’esule di Roma», titolo inaugurale del Festival Donizetti Opera 2026 al debutto il 13 novembre al Teatro Donizetti. Il direttore d’orchestra bergamasco sostituirà il Maestro Antonino Fogliani, improvvisamente mancato alla fine di agosto. «La scelta di Fabrizio Maria Carminati, che ringrazio per aver accettato l’incarico a poche settimane dall’inizio delle prove — dichiara Riccardo Frizza, direttore artistico e musicale del Donizetti Opera — è stata la più naturale, anche per il legame che c’era fra lui e Antonino. Carminati è un esperto belcantista e conosce benissimo il repertorio degli anni Trenta dell’Ottocento. Inoltre, è un bergamasco doc ed è profondamente legato al Donizetti e al teatro della città, dove sono contento ritorni dopo oltre vent’anni».
Direttore artistico del Teatro Donizetti dal 2000 al 2004, Carminati riveste oggi lo stesso ruolo al Teatro Bellini di Catania. Nel suo carnet vanta oltre sessanta titoli d’opera, diretti nei teatri di tutto il mondo. «Sono estremamente emozionato di tornare a Bergamo e per questo ringrazio il direttore Frizza che mi ha voluto al Donizetti Opera», dice Carminati.
«In questi anni in cui sono stato artisticamente lontano dalla mia città ho comunque sempre vissuto Bergamo come la mia casa. Un ritorno — dice — a lungo atteso. Nel mio cuore Donizetti ha un posto d’onore e il mio repertorio ne è una chiara testimonianza: sono legato al belcanto, e Donizetti e Bellini sono fra i miei compositori d’elezione, insieme a Verdi e Puccini». Il pensiero Carminati va al collega che non c’è più. «Ho tantissimi ricordi di Antonino legati proprio al Donizetti — racconta Carminati —, dove lo invitai a dirigere quando ero direttore artistico. Poi una tournée in Giappone con le masse artistiche del Donizetti e le lunghe chiacchierate notturne nella hall dell’hotel. Porterò sul podio tutta l’amicizia e la stima che ho per lui».
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22 settembre 2026
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