A Bari i disegni dei bambini che vivono nella striscia di Gaza: il «Museo della Pace» fa tappa in Consiglio regionale
Corriere della Sera - Cultura

A Bari i disegni dei bambini che vivono nella striscia di Gaza: il «Museo della Pace» fa tappa in Consiglio regionale

Martedì 22 settembre 2026
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Il progetto itinerante "Museo della Pace", dall'associazione "L'isola che non c'è" del giornalista Franco Giuliano, sarà nel palazzo di via Gentile a Bari dal 30 settembre

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A Bari i disegni dei bambini che vivono nella striscia di Gaza: il «Museo della Pace» fa tappa in Consiglio regionale

di Redazione Online

Il progetto itinerante "Museo della Pace", dall'associazione "L'isola che non c'è" del giornalista Franco Giuliano, sarà nel palazzo di via Gentile a Bari dal 30 settembre

Da sinistra, Franco Giuliano, Toni Matarelli e Mimma Gattulli

Sarà la sede del Consiglio regionale della Puglia a ospitare, dal prossimo 30 settembre, il “Museo della Pace”: lo sguardo e la voce dei bambini che vivono nei contesti di guerra entrano nel cuore dell'istituzione attraverso il linguaggio immediato dell'arte.

Il progetto itinerante, ideato e promosso dall’associazione culturale “L’Isola che non c’è” in collaborazione con il Consiglio regionale della Puglia, è stato presentato questa mattina in Fiera del Levante dal  presidente Toni Matarrelli, dalla segretaris generale Mimma Gattulli, e dal presidente onorario dell’associazione, il giornalista Franco Giuliano.

Il progetto nasce per creare un contenitore culturale in cui l'espressività dell'infanzia diventa testimonianza diretta delle tragedie di guerra. L'esposizione raccoglie circa cento opere realizzate dai bambini della Striscia di Gaza, affidate all’associazione da padre Gabriel Romanelli, parroco della Chiesa della Sacra Famiglia di Gaza: elaborati semplici e potenti capaci di raccontare l'impatto dei conflitti sui più piccoli e di arrivare dritti al cuore di chiunque li osservi.

Concepito come una struttura dinamica e a cadenza biennale, il museo integrerà nel tempo opere donate da vari artisti e nuove testimonianze da altre aree di crisi, insieme ai materiali dedicati tratti dal volume “Sarajevo, dalla guerra alla pace. Trenta anni dopo” (Cacucci Editore), attualmente esposti al Politecnico di Bari e in contemporanea anche a Sarajevo per poi essere trasferiti in altre città della Bosnia.

«Attraverso il Museo della Pace non vogliamo soltanto esporre opere e disegni – ha spiegato Franco Giuliano – ma costruire un luogo ideale nel quale siano i bambini a ricordarci che la pace è un obiettivo concreto. Il loro messaggio deve raggiungere le istituzioni, le comunità e le nuove generazioni».

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività promosse da “L’Isola che non c’è” – rete che raccoglie oltre 360 rappresentanti del mondo accademico, culturale e istituzionale – che comprende le missioni di pace effettuate a Kiev, Mosca e Gerusalemme e la proposta di candidatura dei “Bambini di Gaza” al Premio Nobel per la Pace 2026. Dopo la tappa nel palazzo del Consiglio Regionale della Puglia, la mostra proseguirà il suo percorso verso la federazione nazionale dei medici, la Camera dei deputati e l’università di Perugia.

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22 settembre 2026

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