Vi racconto Giulio Klain. Non l'avvocato, mio padre
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Vi racconto Giulio Klain. Non l'avvocato, mio padre
di Désirée KlainOltre sessanta anni di professione forense, punto di riferimento per intere generazioni di avvocati, oggi Napoli piange uno dei più illustri giuristi, ma per me Giulio Klain era soprattutto papà.
Avere un padre come Giulio Klain significa essere stati allenati al pensiero critico fin da ragazzini. Usare la cultura non come un’arma, ma per essere persone migliori verso il prossimo; imparare l’arte dell’ironia e avere vicino un esempio di onestà perenne.
Nessuna ricchezza materiale potrà darmi un tesoro più grande, un’enciclopedia vivente, motore di ricerca personale. Ritrovo queste mie parole piena di gioia, scritte per celebrare un recente compleanno, le faccio mie ancora nel dolore, per dirti l’ennesimo grazie. Che lungo e prestigioso cammino è stato il tuo.
La scelta di mia figlia Francesca Toscano di studiare alla Facoltà di Giurisprudenza lo aveva riempito e gioia ed oggi per me è un pensiero dolce e consolante. Laureatosi in Giurisprudenza il 20 marzo del 1963, Giulio si iscrisse immediatamente all’Albo dei praticanti, frequentando lo studio del padre, avvocato Giuseppe. Divenne avvocato il 4 gennaio 1979. Dal 28 settembre 1995 è stato iscritto all’Albo speciale degli avvocati patrocinanti in Cassazione ed alle giurisdizioni superiori. Poi componente della Commissione tributaria, nonché vicepresidente dal 1999. Socio e docente dell’Università popolare di Napoli. Fu tra i fondatori e redattori del periodico La nuova giustizia pubblicato negli anni ’80. È stato per anni presidente della “Commissione esami avvocato” presso la Corte di Appello di Napoli. Ha svolto la sua propria attività professionale nel campo civilistico in senso ampio: fallimentare, societario, matrimoniale, esecuzioni, diritti reali, lavoro e previdenza, locazioni; ha assistito banche, enti, società commerciali.
Ma oltre che avvocato, Giulio, mio padre, è stato un uomo di brillante ed enciclopedica cultura, di interessi profondi, non mode. Lettura, cinema (indimenticabile il suo debutto come attore con Enrico Caria) e naturalmente teatro, la lirica. Anche il tifo scatenato per il Napoli in lui era nobile, cultura, grazia.
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22 settembre 2026
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