Grandi amicizie perse e ritrovate
Se il sodalizio fra due persone si rompe, per un tradimento, una lite, o una partenza, il trauma non è mai indolore, nemmeno quando l'amico ritorna. Un viaggio tra gli «amici ritrovati» della letteratura
Martedì 22 settembre 2026
Grandi amicizie perse e ritrovate
Se il sodalizio fra due persone si rompe, per un tradimento, una lite, o una partenza, il trauma non è mai indolore, nemmeno quando l'amico ritorna. Un viaggio tra gli «amici ritrovati» della letteratura
di IDA BOZZINella letteratura, la figura dell'amico rappresenta l'alleato che accompagna le avventure della giovinezza: è l'altro, spesso diversissimo dall'eroe, sì, ma al centro di un sodalizio che è affettivo, psicologico e sociale. Se il sodalizio si rompe, per un tradimento, una lite o una partenza, il trauma non è mai indolore, nemmeno quando l'amico ritorna. Anzi gli «amici ritrovati» costituiscono un tema a sé, ancora più fruttuoso per il narratoreperché introduce assieme due elementi «drammatici», la frattura e il ritorno, sempre complicati.
Un caso tipico è quello del romanzo Le braci dell'ungherese Sándor Márai (1900-1989): nel capolavoro del 1942 (in Italia edito da Adelphi), due amici un tempo inseparabili si ritrovano dopo 41 anni di distacco. Che cosa ha innescato la brusca rottura si scopre durante l'incontro, teso e calmo insieme, che i due uomini ormai anziani affrontano davanti al fuoco del camino. A dividerli è stato lo stile di vita (l'uno viaggiatore per il mondo e l'altro chiuso nel suo castello), e il tradimento dell'uno con la moglie dell'altro, la splendida Krisztina, grande amore di entrambi. Ma soprattutto il fucile puntato durante una partita di caccia, la tentazione di finirecon l'omicidio un legame fraterno, tentazione subito soffocata ma percepita fatalmente dall'altro. Il ritorno, seppure momentaneo e feroce, è possibile solo ora che Krisztina è morta, e i due possono dirsi tutto, tra rancori, rabbia ma anche un amaro senso di perdita, prima di salutarsi di nuovo.
I motivi della rottura e del «ritorno» sono di tutt'altro genere nel romanzo del 1971 L'amico ritrovato (Feltrinelli) dello scrittore tedesco Fred Uhlman, che con altri due titoli, Un'anima non vile e Niente resurrezioni, per favore, costituisce la Trilogia del ritorno. Qui Hans e Konradin sono compagni di scuola e amici nella Germania del 1932, poco prima dell'ascesa di Hitler. Ma Hans è ebreo, e viene crudelmente allontanato da Konradin la cui famiglia appoggia i nazisti. Quando Hans, ormai stabilitosi in America, riceve un elenco degli ex compagni di scuola caduti durante la guerra,scopre il nome di Konradin; ma scopre anche che il giovane è stato giustiziato per aver partecipato all'attentato contro Hitler, non senza aver scritto una lettera in cui chiede perdono ad Hans per la propria antica viltà. Un amico ritrovato, insomma, anche se è troppo tardi. Il contenuto della lettera, i ricordi di Konradin e la Germania dopo la guerra sono l'oggetto degli altri romanzi della trilogia.
L'altro, l'amico così diverso che si ritrova e si perde più volte durante un'esistenza, è anche colui che forse all'esistenza dà un senso, o almeno uno specchio: nel romanzo del 1989 Due di due di Andrea De Carlo (ripubblicato nel 2022 da La nave di Teseo), i due amici che si trovano e si perdono più volte sono Mario, il più tranquillo e introverso dei due, e Guido, ribelle, inquieto e sempre in movimento. Le loro due storie di formazione sono parallele, condivise, ma sempre distanti:frequentano lo stesso circolo anarchico ma con motivazioni ed entusiasmi diversi, si dividono inseguendo amori variamente problematici, si ritrovano negli anni della contestazione, tornano a separarsi per poi ritrovarsi nel podere che Mario ha acquistato, dove ha preparato due case (l'altra è per Guido, che però preferirà tentare un'avventura in Australia), fino a ritrovarsi un'ultima volta. Guido riuscirà a scrivere il romanzo della sua vita avventurosa, ospite di Mario nel podere, ma si perderà nell'alcol fino a morire in un incidente stradale. Mario, disperato, brucerà la casa del ritorno.
Al ritorno è dedicato anche il romanzo La simmetria dei desideri, opera del 2007 dell'israeliano Eshkol Nevo (ripubblicata nel 2025 da Gramma Feltrinelli): quattro giovani amici esprimono i loro desideri e si ripromettono di realizzarli, sullo sfondo dell'Israele della seconda Intifada, negli anni intorno al Duemila. Anche se di mezzo ci si mettono il tradimento, il dolore e il lutto, le esperienze che avvicinano alcuni più di altrie le distanze che dividono, e anche se tutti i desideri perdono via via di significato, gli amici riescono a resistere e a ritrovarsi sempre, perfino (con un manoscritto) dopo la morte, e la loro amicizia risulta più forte che mai.
Ma forse l'amicizia ritrovata più intensa di tutte è quella di Lenù e Lila, nella quadrilogia de L'amica geniale (e/o, 2011) di Elena Ferrante, che comprende anche Storia del nuovo cognome (2012), Storia di chi fugge e di chi resta (2013) e Storia della bambina perduta (2014). Un'amicizia cementata dall'infanzia ma strattonata in ogni direzione dalla vita, un legame che sembra interrompersi di continuo e invece continua a rinsaldarsi e a crescere: le due ragazze e poi donne sono divise dalla condizione sociale, dalle frequentazioni, dalla distanza di città diverse, dal lavoro,dai matrimoni, dai tradimenti e dai disamori, dalla rovina economica e dal dolore, eppure non smettono mai di ritrovarsi, in ogni romanzo della serie. Fino alla fine, quando anche l'ultimo distacco contiene un pegno (le bambole dell'infanzia) di amicizia immortale.
Nell'immagine: Irene Maiorino e Alba Rohrwacher in una scena della serie tv «L'amica geniale» creata da Saverio Costanzo e diretta da Laura Bispuri. La serie è ispirata ai romanzi di Elena Ferrante (e/o).
Su «la Lettura» #773, disponibile in questa App, la recensione di Alessandro Beretta al romanzo d'esordio di Emanuele Bosso «Satelliti» (Mondadori, pp. 280, euro 19): due ragazzi si incontrano in un paese ai piedi delle montagne del Centro-nord: si crea un legame che poi la distanza e un amore metteranno in crisi...
21 settembre 2026 ( modifica il 21 settembre 2026 | 20:37)
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