Rovereto, l'arte si fa in Cartiera: il programma della nuova stagione con una giornata tra danza, teatro, arti visive e musica
La compagnia Abbondanza/Bertoni celebra i suoi trent’anni con una rassegna autunnale. L’apertura martedì a Rovereto: danza, musica, arti visive e due opere: La sedia e Figliasanta
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Rovereto, l'arte si fa in Cartiera: il programma della nuova stagione con una giornata tra danza, teatro, arti visive e musica
di Sara SantoliniLa compagnia Abbondanza/Bertoni celebra i suoi trent’anni con una rassegna autunnale. L’apertura martedì a Rovereto: danza, musica, arti visive e due opere: La sedia e Figliasanta
Viva!, la rassegna ideata dalla Compagnia Abbondanza/Bertoni per festeggiare il trentesimo anniversario, prende il via a Rovereto martedì 22 settembre: la Cartiera apre il programma autunnale con una giornata tra danza, teatro, arti visive e musica. Alle 18 il foyer ospiterà la presentazione della rassegna e dell’installazione nata dal progetto Colore sopra l’altro senza fine, realizzato con studenti e studentesse della Laba (Libera Accademia di Belle Arti) di Brescia sotto la guida dell’artista italoamericano Lucio Pozzi. Il progetto intreccia formazione, pratica artistica e spazio, facendo incontrare generazioni diverse, in pieno spirito di Viva!, pensata non come vetrina celebrativa, ma come luogo di confronto.
Le nuove produzioni
La serata prosegue con due lavori molto diversi. Alle 19.30 e alle 21, nello Studio della Cartiera, Marcia Plevin presenta La sedia, un assolo intimo costruito attorno a un oggetto semplice e necessario: la sedia è sostegno, presenza quotidiana, compagna di un corpo segnato da oltre vent’anni di neuropatia periferica, ma è anche il punto da cui ripartire per interrogare il movimento e il desiderio di danzare. Plevin, psicologa, danzatrice, coreografa e danza movimento terapeuta, porta in scena una fragilità che non viene nascosta: diventa materia di ascolto, relazione e resistenza. Alle 20, sul palco del Teatro alla Cartiera, sarà presentata in anteprima Figliasanta, produzione della Compagnia Abbondanza/Bertoni, con Ludovica Messina Poerio e Sergio Beercock. Il lavoro attraversa il rapporto tra madri e figlie, tra ciò che viene ricevuto in eredità e ciò che chiede di essere trasformato. Il mito di Persefone offre una traccia: la discesa, l’attraversamento dell’ombra, la possibilità di tornare alla luce. Con la presenza di Messina Poerio e voce e musica dal vivo di Beercock, dopo l’anteprima roveretana, Figliasanta debutterà il 24 settembre al Festival Fabbrica Europa 2026.
Questa prima giornata racconta già molto della storia della compagnia. Michele Abbondanza e Antonella Bertoni lavorano insieme dalla fine degli anni Ottanta: Abbondanza ha studiato alla scuola di Alwin Nikolais a New York, con Dominique Dupuy e nell’ambito dell’esperienza di Carolyn Carlson; entrambi hanno nutrito la ricerca anche attraverso la pratica zen. Nel 1989 arriva la prima serata a loro firma; nel ‘95 viene costituita la Compagnia Abbondanza/Bertoni. Dal 2005 il Teatro alla Cartiera di Rovereto è la sua sede, luogo stabile di una ricerca che ha attraversato spettacolo, formazione e pedagogia e che è anche un punto di incontro per artisti più giovani.
Gli appuntamenti
In più di trent’anni il linguaggio della compagnia è cambiato, ma una domanda è rimasta: che cosa può fare un corpo quando entra in scena? La Compagnia ha prodotto lavori per adulti e ragazzi, musica, parola e arti visive: Romanzo d’infanzia, del 1997, conta oltre 600 repliche e diverse versioni. Viva! nasce dentro questa continuità e fino a dicembre propone 12 appuntamenti e 18 lavori, con tre prime assolute, una prima nazionale, un’anteprima e tanti nomi: da Nunzia Picciallo a Eleonora Chiocchini, da Francesca Santamaria a Solène Weinachter. Tra gli appuntamenti più significativi l’8 ottobre al Teatro alla Cartiera, alle 20, Non ti scordar di me di Valentina Dal Mas, nato dall’incontro con Elda, 104 anni, e costruito attraverso ricordi, parole e oggetti; il 29 ottobre al Teatro alla Cartiera, alle 20, Ha di Jana Jacuka, dove risata, respiro, parola e grido diventano materia coreografica; il 5 novembre al Teatro Zandonai, alle 20, Koppelia_giardino13 di Ariella Vidach e Claudio Prati, che mette in dialogo quattro interpreti, un cane robot e il Motion Capture; l’8 novembre al Teatro alla Cartiera, alle 20, L’infinito carnale di Claudia Castellucci, drammaturgia ritmica tra parola, danza e suono; e l’11 dicembre al Teatro alla Cartiera, alle 20, Dewey Dell, con due creazioni ispirate al rito, al sabba e agli ex-voto anatomici. Programma completo su abbondanzabertoni.it.
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