Tetto agli stranieri in classe, Zuppi (Cei): «La scuola sia inclusiva, tocca il cuore della nostra convivenza»
Corriere della Sera - Cultura

Tetto agli stranieri in classe, Zuppi (Cei): «La scuola sia inclusiva, tocca il cuore della nostra convivenza»

Lunedì 21 settembre 2026
2 visualizzazioni

Il capo dei vescovi ha aperto il Consiglio episcopale permanente a Roma

Pensioni di reversibilità, dal 2027 salgono gli importi: ecco come cambierà l’assegno

I tuoi preferiti

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccedi

Hai salvato un nuovo articolo

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

Tetto agli stranieri in classe, Zuppi (Cei): «La scuola sia inclusiva, tocca il cuore della nostra convivenza»

di Gianna Fregonara

Il capo dei vescovi ha aperto il Consiglio episcopale permanente a Roma

«All'inizio dell'anno scolastico non auguriamo soltanto buoni risultati. Auguriamo alle nostre scuole di essere comunità capaci di generare fiducia, passione e responsabilità, luoghi in cui nessuno si senta escluso». Così il cardinale Matteo Zuppi, presidente dei vescovi italiani, ha indirizzato il suo messaggio agli studenti e agli insegnanti, aprendo il Consiglio episcopale permanente a Roma e ha ricordato le sfide educative di questo momento: l'inclusività, che è diventato un tema d'attualità dopo che la premier Giorgia Meloni ha rilanciato domenica la proposta di mettere un tetto al numero di stranieri nelle classi, ma anche la tecnologia dilagante («le scuole siano laboratori di umanità in cui la tecnologia sia al servizio della persona e non la persona al servizio della tecnologia»). A tutti ha ricordato come andare a scuola sia un modo «di custodire il tempo lento dell'ascolto, dello studio, della meraviglia, del confronto vero, senza i quali nessuna libertà interiore può crescere. La scuola non è uno spazio da attraversare in fretta: è, ancora oggi, un cantiere decisivo del nostro futuro comune».

Tre i temi trattati dal cardinale nel suo discorso sull'educazione: «In questi giorni le scuole hanno riaperto i cancelli: tornano domande che riguardano tutti, non solo chi insegna o studia. La questione educativa non è un tema tra gli altri, né si riduce a programmi e metodologie. Tocca il cuore della nostra convivenza. Educare significa accompagnare una persona a diventare libera, capace di cercare la verità, di riconoscere il bene, di entrare in relazione con gli altri e di assumere responsabilmente il proprio posto nel mondo. I recenti episodi di violenza ci interrogano profondamente e devono spingerci a una presenza rinnovata nel mondo educativo», ha detto citando la «Magnifica Humanitas» in cui Leone XIV ha indicato quelle educative come «sfide non più rinviabili». 

«La prima sfida è quella delle disuguaglianze educative - ha detto Zuppi - Non possiamo accettare che il luogo di nascita, la condizione economica, fisica o il contesto sociale determinino le opportunità di apprendimento di un ragazzo. Una scuola autenticamente inclusiva è uno dei più potenti strumenti di giustizia e di pace». 

«La seconda è pedagogica e riguarda anche il cambiamento tecnologico. L'intelligenza artificiale può offrire risorse preziose, ma non sostituisce l'opera educativa - ha ricordato il cardinale prendendo a prestito le parole contenute nell'enciclica di Leone XIV - La scuola non compete con le macchine nel fornire risposte rapide, ma insegna a porre le domande che rendono umana la vita. Nessun algoritmo può prendere il posto dello sguardo di un insegnante che incoraggia, corregge, comprende e accompagna. A questo sguardo (degli insegnanti) va un grande riconoscimento. 

«La terza sfida è forse la più profonda custodire la capacità di pensare. In un mondo saturo di stimoli, informazioni e connessioni, servono luoghi dove imparare a sostare, ad approfondire, a distinguere il vero dal falso, l'essenziale dal superficiale. I giovani hanno bisogno di adulti che testimonino che la vera conoscenza non è accumulo di dati, ma sapienza per la vita». 

21 settembre 2026 ( modifica il 21 settembre 2026 | 18:07)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Scuola, si riparte con molte novità: chi rifiuterà di sostenere l’esame orale sarà bocciato, cellulari vietati

Tutte le riforme per l'anno 2025-2026

SCRIVI ALLA REDAZIONE

Un contatto veloce con i
giornalisti della redazione
Scuola del Corriere della Sera

SCUOLA - IL CALENDARIO

14/02/2020Pisa

Convegno sul terzo settore alla Scuola Sant’Anna

14/03/2020Sassari

Friday for Future, assemblea nazionale

15/02/2020Pisa

Festa per Galileo Galilei nel giorno della nascita

TUTTI GLI EVENTI

VIA SOLFERINO 28 VISITE AL CORRIERE

Come prenotare, le vostre foto e le vostre impressioni

RICHIEDI LA TUA VISITA

CONFRONTA LE SCUOLE DELLA TUA ZONA

A quale indirizzo di studi sei interessato?

SCEGLI LA TIPOLOGIA

STRUMENTI PER LA SCUOLA

IL QUOTIDIANO IN CLASSE

Informazione e attualità, il progetto per dare spazio e voce ai ragazzi

TUTTI GLI SPECIALI

Tutti gli speciali di Corriere scuola

DATI & STATISTICHE

Tutti i numeri della scuola

LA PAROLA DELLA SETTIMANA

di Paolo Fallai

DIZIONARI

Condividi questo articolo