«Occupy wall street», i foschi presagi del 2011
Nel settembre di 15 anni fa la protesta contro le disuguaglianze sociali ed economiche e gli abusi del capitalismo finanziario. Cos'è rimasto di quei giorni
«Occupy wall street», i foschi presagi del 2011
Paolo Fallai | 20 settembre 2026Nel settembre di 15 anni fa la protesta contro le disuguaglianze sociali ed economiche e gli abusi del capitalismo finanziario. Cos'è rimasto di quei giorni
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Esattamente 15 anni fa, nel settembre 2011, centinaia di giovani occuparono Zuccotti Park a New York, di fronte alla sede della Borsa americana, dando vita al movimento «Occupy Wall Street». Protestavano contro le disuguaglianze sociali ed economiche e volevano denunciare gli abusi del capitalismo finanziario. Si accamparono lì per un paio di mesi, prima di essere sgomberati dalla polizia che ne arrestò circa 200, compresi alcuni giornalisti che si trovavano lì per lavoro. E pensare che quel posto, poco più di una aiuola con una grande parte pavimentata, si chiamava Liberty Plaza Park perché si trovava vicino al grattacielo One Liberty Plaza
I proprietari, la Brookfield Properties, dopo la ristrutturazione per i danni subiti l’11 settembre, decisero di intitolarlo al loro presidente, John Zuccotti, figlio di immigrati italiani. I motivi di quella protesta che si sarebbe estesa negli Stati Uniti, ma non sarebbe durata più di qualche anno visti oggi fanno quasi tenerezza. Ne ha parlato, nella sua newsletter, il giornalista Luca Ciarrocca, che 15 anni fa a New York aveva fondato un sito di informazioni. Scriveva allora: «il capitalismo è nel pieno della sua più pericolosa e patologica involuzione» e «troppa finanza a scapito dell’economia e del lavoro». «Occupy Wall Street — scrive oggi — aveva individuato un problema reale: troppa ricchezza e troppo potere concentrati in pochissime mani». E non avevano visto niente.
20 settembre 2026
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