Sorpresa: anche gli animali sanno fare innovazione
Corriere della Sera - Cultura

Sorpresa: anche gli animali sanno fare innovazione

Domenica 8 febbraio 2026
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L'uomo non ha il primato dell’intelligenza: molti esempi lo dimostrano

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Sorpresa: anche gli animali sanno fare innovazione

Massimo Sideri | 8 febbraio 2026

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È un ennesimo brutto colpo per il nostro orgoglio ma anche, forse, un sano schiaffo al nostro antropocentrismo: non abbiamo il primato dell’intelligenza. E nemmeno dell’innovazione. L’ultimo indizio arriva da una mucca di nome Veronika che vive nei verdi pascoli austriaci: in breve Veronika ha imparato ad usare una scopa, orientandola alla bisogna, per grattarsi la schiena. Può far sorridere, ma fino a pochi anni fa nelle scuole si insegnava che gli esseri umani erano l’unica specie capace di usare strumenti (cioè una tecnologia) per interagire con se stessi e con il mondo.

Fu la primatologa Jane Goodall, scomparsa pochi mesi fa, a documentare come anche gli scimpanzé sapessero in realtà utilizzare dei bastoncini per catturare le formiche. Nel frattempo abbiamo scoperto che anche i polipi sanno usare strumenti come gli specchi o le pentole per difendersi come farebbe un cavaliere con l’armatura. Ma più in generale sappiamo che anche il principio di innovazione non è solo nostro. Lo dimostrò un sorprendente esperimento tenuto negli anni Cinquanta sui macachi giapponesi, sull’isola di Koshima. In breve: vennero lanciate delle patate dolci — inesistenti nella loro dieta naturale — sulla sabbia della spiaggia dove i macachi amavano stazionare. I macachi mostrarono di apprezzare le patate dolci. Peccato che fossero sporche di sabbia. 

Qui l’esperimento si fece più interessante: una femmina della comunità, battezzata Imo, iniziò a lavare le patate sporche di sabbia. Non solo: introdusse questa abitudine nella comunità, partendo dai più piccoli. Per inciso, i macachi più anziani fecero più fatica a cambiare, proprio come accade a noi. E non finisce qui. Sempre Imo si rese conto che sciacquando le patate in acqua di mare si insaporivano grazie al sale. Quello che noi facciamo con gli spaghetti e i maccheroni. Cosa induce a pensare l’esperimento? Che l’innovazione è un fattore culturale e come la cultura è trasmissibile. Soprattutto, non è solo nostra.

8 febbraio 2026

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