Le esplorazioni, in corso e future, dello spazio
Corriere della Sera - Cultura

Le esplorazioni, in corso e future, dello spazio

Sabato 19 settembre 2026
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Le spedizioni per conoscere con maggior precisione il sistema solare non riguardano solo la Luna o Marte. Tante anche quelle che puntano verso Giove e Plutone, o che vanno alla scoperta del Sole e degli asteroidi

Domenica 20 Settembre 2026

Le esplorazioni, in corso e future, dello spazio

Le spedizioni per conoscere con maggior precisione il sistema solare non riguardano solo la Luna o Marte. Tante anche quelle che puntano verso Giove e Plutone, o che vanno alla scoperta del Sole e degli asteroidi

di GIOVANNI CAPRARA


Mentre la sonda «BepiColombo» dell’agenzia spaziale europea Esa sta per iniziare l’esplorazione più approfondita mai realizzata di Mercurio,il pianeta più vicino al Sole, altri obiettivi del sistema solare stanno per essere raggiunti. Numerose sonde sono attive attorno a diversi corpi planetari trasmettendo dati preziosi. A cominciare da Marte, una delle mete più ambite (cinque sonde sono accese), e dove i due rover Curiosity e Perseverance della Nasa sono al lavoro da anni sulle sabbie rosse continuando imperterrite, giorno e notte, grazie al loro generatore di energia nucleare. Nel frattempo l’Esa sta preparando la missione ExoMars,che partirà nel 2028 portando il rover «Rosalind Franklin» e l’agenzia nipponica Jaxa il prossimo mese lancerà la sonda Martian Moon eXplorer (MMX) per studiare le lune marziane prelevando per la prima volta campioni dalla luna Phobos riportandoli sulla Terra. Ma per indagare la magnetosfera marziana arriveranno nel prossimo futuro anche le sonde Escapade e Gold della Nasa, ora in viaggio.

Nell’impegno di ricerca cosmica che vede un progressivo aumento non può naturalmente mancare il Sole,storica meta dall’inizio dell’era spaziale, per due motivi: decifrare i suoi enigmi ancora numerosi sulla natura di stella e cogliere gli effetti che genera sulla Terra. A tale scopo la sonda americana Parker Solar Orbiter, che si è avvicinata più di ogni altra all’astro, continua le osservazioni anche se la sua vita tecnica è completata. In parallelo prosegue il lavoro la sonda Solar Orbiter dell’Esa.

Guardando invece oltre i pianeti terrestri verso l’esterno del sistema solare, il primo obiettivo sempre più ambito è rappresentato dagli asteroidi.La sonda Hera dell’Esa con i cubesat (tipo di satellite in miniatura a forma di cubo)  Milano (italiano) e Juventas incontreranno il prossimo novembre il pianetino Didymos e il suo satellite Dimorphos mentre le sonde Osiris-Apex della Nasa e Hayabusa-2 della Jaxa volano rispettivamente verso l’asteroide Apophis e 1998KY. Dal luglio scorso la sonda cinese Tianwen-2 è arrivata intorno all’asteroide Kamo’oalewa ed ora a Pechino stanno organizzando uno sbarco per prelevare campioni di suolo e trasferirli sulla Terra.

Molto atteso è l’arrivo di Lucy della Nasa proiettata verso gli asteroidi «greci»e «troiani» dopo i suoi incontri ravvicinati con Dinkinesh e Donaldjohanson. Nella seconda metà dell’anno prossimo volerà accanto ai primi asteroidi «greci» Eurybates e Polymele accompagnati da piccole lune. Altrettanto interesse è rivolto ad un obiettivo ancora più lontano, quando la sonda Psyche della Nasa raggiungerà nel 2029 l’asteroide metallico omonimo.

Un’attesa ancora più lunga è necessaria per arrivare all’ambitissimo Giove, il gigante colorato del sistema solare. A questo scopo due sonde sono in viaggio. Nel 2030 arriverà Europa Clipper della Nasa il cui scopo principale è indagare la luna Europa ricoperta dai ghiacci.L’anno successivo sarà il momento di Juice dell’Esa europea il cui compito è indagare le lune medicee scoperte da Galileo Galilei, entrando poi nell’orbita di Ganimede. L’intero quadro gioviano è nel frattempo scrutato dalla sonda americana Juno che pur avendo anch’essa completato la sua missione, funzionando bene prosegue la sua importante ricognizione.

Infine, la Nasa mentre ascolta i segnali delle sue «antiche» sonde Voyager-1 e 2 ormai oltre il corredo planetario, ha riacceso la sonda New Horizon che nel 2015 ci ha trasmesso le prime fotografie di Plutone, il pianeta declassato a «pianeta nano».Ora con i nuovi telescopi terrestri si stanno scandagliando i confini del sistema solare per individuare un altro corpo celeste delle estreme profondità cosmiche per immaginare un incontro sfruttando l’eccellente stato di salute della sonda.

Nell'immagine: dune di sabbia modellate dal vento sul fondo del cratere Kaiser, su Marte (foto European Space Agency-Esa)

Su «la Lettura» #773, in edicola solo oggi e sempre disponibile in quest'App, Giovanni Caprara racconta la spedizione BepiColombo dell'Esa (Agenzia spaziale europea), che s'inserirà nell'orbita di Mercurio il prossimo 21 novembre.

19 settembre 2026 ( modifica il 19 settembre 2026 | 20:16)

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