Federico Faggin, ritorno alle radici: «I miei studi sull'uomo e l'intelligenza artificiale. La dimensione spirituale e Dio»
Vicenza, il fisico che ha sviluppato il microprocessore entra nella Venerabile Confraternita del Bacala alla Vicentina. L'investitura a Sandrigo: «Era il piatto che veniva preparato quando ero sfollato durante la guerra»
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Federico Faggin, ritorno alle radici: «I miei studi sull'uomo e l'intelligenza artificiale. La dimensione spirituale e Dio»
di Antonino PadoveseVicenza, il fisico che ha sviluppato il microprocessore entra nella Venerabile Confraternita del Bacala alla Vicentina. L'investitura a Sandrigo: «Era il piatto che veniva preparato quando ero sfollato durante la guerra»
Il fisico Federico Faggin, 84 anni
Dai microprocessori al bacalà alla vicentina. Federico Faggin, il fisico e inventore vicentino che ha contribuito a cambiare la storia dell’informatica, è entrato nella Venerabile Confraternita del Bacalà alla Vicentina. L’investitura a cavaliere onorario è avvenuta durante il quindicesimo Gran Galà del Bacalà, uno degli appuntamenti della trentanovesima edizione della festa di Sandrigo. Con lui è stato accolto nella Confraternita anche Francesco Nicoli, direttore generale di Videomedia.
I ricordi
Per Faggin il riconoscimento rappresenta anche un ritorno alle radici. «Sono cresciuto con il baccalà — ha raccontato —. Durante la guerra ero sfollato a Isola Vicentina: mio nonno e mio zio lo preparavano. Sono tornato a Vicenza lo scorso anno, dopo 57 anni negli Stati Uniti, e sono onorato di entrare a far parte della Confraternita». Diplomato come perito all’istituto Rossi di Vicenza e poi laureato in Fisica, Faggin vent’anni fa era stato insignito della medaglia d’oro della Città di Vicenza. È celebrato in tutto il mondo per il ruolo avuto nello sviluppo del primo microprocessore commerciale. Dal palco Faggin ha allargato lo sguardo all’intelligenza artificiale e al rapporto fra scienza e coscienza. «Ho lavorato molto per far capire la differenza tra noi esseri umani e l’intelligenza artificiale che ci viene proposta come sostitutiva dell’uomo», ha spiegato. Il punto centrale, secondo lo scienziato, è il significato dell’informazione: l’uomo usa parole, segni e gesti per comunicare un senso, mentre il computer elabora simboli senza comprenderli. «Per noi conta il significato, per il computer contano i simboli. Il significato nasce anche dall’amore dell’uno verso l’altro». Nella riflessione di Faggin, il confine riguarda anche il rapporto fra conoscenza e dimensione spirituale: «La scienza studia il mondo esteriore mentre la spiritualità studia quello interiore e comprende l’idea di Dio. Occorrono entrambe».
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La serata
Alla serata, che ha raccolto circa mille prenotazioni, hanno preso parte il prefetto Filippo Romano, la sindaca Marika Rigon, il vicepresidente del consiglio regionale Francesco Rucco, il presidente della Provincia Andrea Nardin e l’assessore regionale Marco Zecchinato. A fare gli onori di casa il presidente della Pro loco Antonio Chemello, la presidente della Confraternita Tiziana Agostini e il priore Galliano Rosset che ha investito i duo nuovi confratelli.
Non ha potuto partecipare al Galà Olaf Johan Pedersen, responsabile per il mercato italiano di Tørrfisk fra Lofoten e storico legame fra i produttori norvegesi e Sandrigo. Per raggiungere Sandrigo Pedersen era partito da Desenzano del Garda (Brescia), dove abita. Aveva preso un’auto a noleggio, poiché la sua si trovava dal meccanico per la revisione ma è rimasto coinvolto in un grave incidente stradale da cui è uscito incolume. La sua è un’assenza che si è fatta sentire in una festa costruita sul lungo ponte fra Vicenza e le isole Lofoten.
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19 settembre 2026
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