Antonio Manzini a Pordenonelegge: «Nel 1999 spostammo un furgone senza sapere che dentro c'erano le Br: il giorno dopo uccisero D'Antona»
Il racconto dello scrittore al festival: «Stavamo lavorando a un film a Roma. Ritardammo di un giorno l'omicidio»
Antonio Manzini a Pordenonelegge: «Nel 1999 spostammo un furgone senza sapere che dentro c'erano le Br: il giorno dopo uccisero D'Antona»
19 settembre 2026
Embedâ Codice embed copiato negli appuntiIl racconto dello scrittore al festival: «Stavamo lavorando a un film a Roma. Ritardammo di un giorno l'omicidio»
Michela Nicolussi Moro / CorriereTv
«Inavvertitamente» la produzione di un film a cui lavorava lo scrittore Antonio Manzini, autore della fortunata serie sul poliziotto sui generis Rocco Schiavone, ha ritardato di un giorno lâomicidio del giuslavorista Massimo DâAntona, compiuto dalle Brigate Rosse il 20 maggio 1999 a Roma, sulla via Salaria, dove le vittima abitava.
Lo ha raccontato lo stesso Manzini a Pordenonelegge, durante la presentazione del suo ultimo libro «I tramezzini di Rocco Schiavone».
«Quella mattina arrivammo sulla via Salaria molto presto con la troupe, erano le 5 - ha ricordato -. Dovevamo girare in una bellissima villa proprio sulla via Salaria, Villa Albani, ma un furgone bianco entrava nellâinquadratura. E allora i tecnici della produzione, abituati a spostare qualsiasi cosa dallâarea destinata alle riprese, hanno proprio sollevato di peso questo furgone, dentro il quale erano nascosti i brigatisti, pronti a uscire nel momento in cui DâAntona sarebbe passato di lì, come ogni mattina, per andare al lavoro».
«Noi ovviamente non potevamo saperlo, quindi abbiamo iniziato a lavorare - aggiunge lo scrittore - e al termine delle riprese i tecnici hanno rimesso il furgone dovâera. Per la seconda volta lo hanno sollevato con quelle persone dentro, che naturalmente non si sono palesate».
Il giorno dopo però, alle 8.13, il professore viene ucciso dal commando di brigatisti formato da Mario Galesi e Nadia Desdemona Lioce, ancora una volta dalle 5.30 nascosti nel furgone Nissan bianco parcheggiato al lato di via Salaria quattro giorni prima insieme a un altro, a due scooter pronti per la fuga delle Br e alle biciclette per le staffette. (Qui l'articolo completo di Michela Nicolussi Moro)
Spettacoli
Antonio Manzini a Pordenonelegge: «Nel 1999 spostammo un furgone senza sapere che dentro c'erano le Br: il giorno dopo uccisero D'Antona»
Tocatì, a Verona il festival dei giochi di strada: ospiti l'Irlanda e le tradizioni gaeliche
Venezia 83, un verdetto che è un messaggio politico: tra donne, Russia e Gaza la Biennale non si gira dall'altra parte
George Clooney alla Mostra del Cinema: «Con Venezia ho una storia d'amore che dura da 30 anni»
Greta Scarano e Nicolas Maupas, i conduttori della Mostra del Cinema sbarcano a Venezia: «Emozione fortissima»
19 settembre 2026 © RIPRODUZIONE RISERVATA