«Da Monet a Van Gogh a Kandinsky», a Ferrara in mostra la grande pittura tra Ottocento e Novecento
Corriere della Sera - Cultura

«Da Monet a Van Gogh a Kandinsky», a Ferrara in mostra la grande pittura tra Ottocento e Novecento

Sabato 19 settembre 2026
2 visualizzazioni

A Palazzo dei Diamanti fino al 10 gennaio 120 opere di grandi artisti

Morto Sandro Mazzola, l'ex leggenda di Inter e Nazionale aveva 83 anni

I tuoi preferiti

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccedi

Hai salvato un nuovo articolo

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

«Da Monet a Van Gogh a Kandinsky», a Ferrara in mostra la grande pittura tra Ottocento e Novecento

di Piero Di Domenico

A Palazzo dei Diamanti fino al 10 gennaio 120 opere di grandi artisti

L’olio su tela «Campo di papaveri» di Claude Monet

«Il vero non ha bisogno di soggetti bizzarri, il vero è così bello che l’artista trova tutto nella vita che gli si muove attorno». 

Le parole di Giovanni Fattori, tra i massimi esponenti dei Macchiaioli, secondo il quale la realtà quotidiana e la natura contengono già una bellezza autentica, che l’artista deve saper cogliere e raccontare, sono uno dei temi al centro di «Da Monet a Van Gogh a Kandinsky. Nuovi sguardi sulla natura e la modernità». 

In mostra 120 opere dei più  grandi artisti europei dell'epoca

La mostra che da oggi al 10 gennaio 2027 presenta a Ferrara, a Palazzo dei Diamanti, 120 opere dei grandi protagonisti della pittura europea tra Otto e Novecento. 

Quando, in meno di ottant’anni, la pittura passa dall’osservazione diretta della natura alla dissoluzione del reale. Una trasformazione ripercorsa in un’esposizione, ingresso 16 euro, che Vittorio Sgarbi, per Ferrara Arte, ritiene «una conferma della dimensione internazionale di Ferrara».

 Anche alla luce della provenienza di alcuni capolavori dal Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam, oltre che da importanti collezioni italiane, compreso il Museo Giovanni Boldini di Ferrara. Per Vasilij Gusella, curatore del percorso con Sandra Kisters, «tra la metà dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento cambia il modo di guardare e interpretare il mondo, si aprono nuovi orizzonti». 

Così il paesaggio, naturale e urbano, e la vita moderna diventano il punto di osservazione di un’epoca in cui il rapporto tra l’artista e il mondo visibile si ridefinisce radicalmente.

Dai francesi della Scuola di Barbizon agli astrattisti

La mostra, in nove capitoli con quattro sale che offrono sollecitazioni sonore e olfattive, parte con i maestri della francese Scuola di Barbizon, che affermano una nuova sensibilità fondata sull’osservazione diretta della natura e sulla pittura en plein air. Esperienza che trova in Italia una particolare declinazione con i Macchiaioli, che elaborano un linguaggio costruito attraverso i rapporti di luce e colore. 

In Francia l’impressionismo porterà poi questa ricerca verso una nuova libertà. In Olanda la Scuola dell’Aia interpreta a sua volta la lezione della pittura dal vero attraverso una sensibilità più attenta alla luce diffusa e alle variazioni del cielo.
 
A partire dagli anni Ottanta dell’Ottocento, postimpressionisti e divisionisti aprono strade ulteriori che passano per la scomposizione della luce e la sua vibrazione. 

E mentre il futurismo, la principale avanguardia italiana del primo Novecento, esalta il dinamismo e l’energia delle nascenti metropoli, in Europa prendono forma processi che conducono verso l’astrazione. La realtà non scompare improvvisamente ma viene progressivamente semplificata, trasformata e infine dissolta: ciò che conta non è più soltanto ciò che l’occhio vede, ma ciò che l’artista percepisce, sente o immagina. 

Tra gli italiani Fattori, Segantini, Boldini e Boccioni

Un’ampia stagione ricca di fermenti e sperimentazioni, come confermato dalla presenza in mostra di opere di Gustave Courbet, Claude Monet, Berthe Morisot, Camille Pissarro, Pierre-Auguste Renoir, Alfred Sisley, Edgar Degas, Paul Gauguin, Vincent van Gogh, Jacoba van Heemskerck, Paul Signac, Odilon Redon, Pablo Picasso, Pierre Bonnard, Wassily Kandinsky e Piet Mondrian. Accanto a loro gli italiani Giovanni Fattori, Telemaco Signorini, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Giovanni Segantini, Gaetano Previati, Giovanni Boldini, Umberto Boccioni e Mario Sironi.

LEGGI ANCHE

Vai a tutte le notizie di Bologna

19 settembre 2026

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Il video dei rapinatore seriale che segue le vittime in strada a Bologna: la fuga dopo l'aggressione e l'inseguimento delle vittime

Un 19enne è stato arrestato dalla polizia: gli vengono contestati sei episodi avvenuti in zona universitaria tra luglio e agosto

L'informazione nella tua mail

Corriere di Bologna

Le news principali su Bologna
Ogni giorno alle 18, a cura della redazione

IscrivitiLA PRIMA PAGINA DI OGGI

Condividi questo articolo