Alfonso Gatto torna a Salerno e al cimitero trova l'epigrafe sulla sua tomba con le lettere mancanti
Al via le riprese del docu-film «Sulle orme di Gatto», nel cinquantenario della morte del poeta, con Yari Gugliucci. Lo sceneggiatore e regista Marcello Napoli: «L'idea di fondo è che si materializzi oggi nei luoghi a lui cari»
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Alfonso Gatto torna a Salerno e al cimitero trova l'epigrafe sulla sua tomba con le lettere mancanti
di Gabriele BojanoAl via le riprese del docu-film «Sulle orme di Gatto», nel cinquantenario della morte del poeta, con Yari Gugliucci. Lo sceneggiatore e regista Marcello Napoli: «L'idea di fondo è che si materializzi oggi nei luoghi a lui cari»
Yari Gugliucci «rievoca» Alfonso Gatto
Dopo 50 anni Alfonso Gatto torna a Salerno: attraversa i luoghi a lui cari, incontra le persone che lo conoscono bene e al cimitero monumentale vede la lapide della sua tomba con l'epigrafe dettata da Eugenio Montale mancante da tempo di alcune lettere. A Salerno sono iniziate, in un salone da barbiere, le riprese di "Sulle orme di Gatto", il docufilm scritto e diretto dal giornalista Marcello Napoli, uno tra i maggiori conoscitori dell'universo gattiano, e prodotto da Maurizio Fiume, nel cinquantenario della morte del poeta salernitano. Direttore della fotografia Antonio Grambone.
Ad interpretare Alfonso Gatto (ma lui preferisce parlare di «rievocazione») l’attore salernitano Yari Gugliucci. «L’idea di fondo - spiega Napoli - è che Gatto si materializzi oggi nella città del cinquantenario, riveda luoghi e persone a lui familiari ripercorrendo così la sua vita».
Il racconto sarà impreziosito da contributi di studiosi ed esperti come Silvio Ramat, che ha curato le edizioni dell’opera in versi di Gatto per Mondadori, i critici letterari Francesco Napoli e Francesco d’Episcopo, Paolo Speranza ed Epifanio Ajello. Alla Pinacoteca provinciale sono state raccolte le parole del rettore dell’Università di Salerno, Virgilio D’Antonio, e di Vincenzo Salerno direttore del Centro studi universitario Alfonso Gatto. Tra le altre location visitate dal redivivo poeta il circolo Canottieri Irno, i Giardini della Minerva, il convitto Tasso e la pasticceria Pantaleone oltre alla galleria Il Catalogo che Gatto contribuì a fondare con l'amico Lelio Schiavone e un b&b con vista sul porto apprezzato per il suo arredamento anni '70.
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8 febbraio 2026
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