Ram, il festival del cinema a Rovereto: oltre 90 film da 35 Paesi. Viaggi tra archeologia, memorie e contemporaneità
Corriere della Sera - Cultura

Ram, il festival del cinema a Rovereto: oltre 90 film da 35 Paesi. Viaggi tra archeologia, memorie e contemporaneità

Venerdì 18 settembre 2026
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Il festival, in programma dal 7 all'11 ottobre, mette in dialogo la tutela del passato con le complesse sfide del presente

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Ram, il festival del cinema a Rovereto: oltre 90 film da 35 Paesi. Viaggi tra archeologia, memorie e contemporaneità

di Sara Santolini

Il festival, in programma dal 7 all'11 ottobre, mette in dialogo la tutela del passato con le complesse sfide del presente

Una città non si esaurisce in ciò che si vede: vive anche di ciò che riaffiora dagli archivi e si trasforma nel tempo. Attorno a questa riflessione ruota il Ram (Rovereto Archeologia Memorie) film festival, in programma a Rovereto dal 7 all’11 ottobre. Il tema, Sguardi sulle città, segna un’evoluzione: la storica manifestazione, nata come rassegna di cinema archeologico, amplia il campo d’azione mettendo in dialogo la tutela del passato con le complesse sfide della contemporaneità. 

Nel 1990 era una rassegna dedicata soprattutto al cinema archeologico, oggi mette in relazione reperti e intelligenza artificiale, graffiti e antiche civiltà, guerra e ricostruzione. In programma oltre 90 film, da 35 Paesi, con 69 in concorso nelle quattro sezioni: Cinema Archeologico, Storia e Memoria, Cultura Animata, Tradizioni e Culture. Il cinema legge le città come organismi stratificati, dove il passato resta una materia attiva. Alle proiezioni si affiancano incontri, visite, masterclass, appuntamenti e sezioni fuori concorso come Ram X la sezione dedicata alla sperimentazione espressiva, ai nuovi linguaggi cinematografici e all’uso dell’innovazione tecnologica per il patrimonio culturale come realtà virtuale, installazioni multimediali o arte digitale e Fulldome, sezione dedicata ai documentari e film immersivi fulldome proiettati a 360 gradi sulla cupola del Planetario del Museo di Scienze e Archeologia. Le proiezioni sono organizzate in tre fasce orarie: mattina 10-13, pomeriggio 15-19.30 e serale 20.30-23.

Le proiezioni

Al Teatro Rosmini di Rovereto, la fascia serale di giovedì 8 ottobre Atene, all’origine della democrazia, la regista Florence Tran interroga l’archeologia e raccoglie testimonianze per tornare alle origini della polis, affrontando il tema della città come spazio di cittadinanza e di conflitto. Mercoledì 7 ottobre (sempre al Rosmini, nel pomeriggio) debutta in prima internazionale Sulawesi, l’isola delle prime immagini di Denis Van Waerebeke e Pascal Goblot. Il documentario parte dalle pitture rupestri indonesiane di 45 mila anni fa, scoperta che ha rivoluzionato la cronologia dell’arte figurativa, per riflettere su come una comunità riesca a conservare le proprie tracce quando il paesaggio si sostituisce alla città. Il focus si sposta sulla contemporaneità sabato 10 ottobre al Teatro Zandonai, la mattina si apre con Tracce urbane. Permission denied. Expression unleashed, sguardo ravvicinato sulla street art e sulla cultura del writing a Bolzano, che ripercorre trent’anni di evoluzioni artistiche locali, connesse ai movimenti internazionali. Nel pomeriggio, la prima assoluta di Il grande puzzle di Pompei di Martin Blanchard e Paolo Santoni svela il progetto RePair, dove la robotica e l’intelligenza artificiale lavorano con gli archeologi per ricomporre gli antichi affreschi. Sempre sabato, il viaggio prosegue lungo le coste pugliesi con Metabolè di Lorenzo Scaraggi, racconto di relitti, approdi e migrazioni. Il valore civile del patrimonio è invece al centro di Nella mente degli uomini. Unesco 1945-2025. Italia. Viaggio nella bellezza (venerdì 9 ottobre, Teatro Rosmini, pomeriggio). I registi Eugenio Farioli Vecchioli e Brigida Gullo ripercorrono ottant’anni di storia dell’Unesco, legando i concetti di tutela e ricostruzione nei territori feriti dai conflitti.

L’esplorazione geografica si chiude domenica 11 ottobre al Teatro Zandonai con la prima visione italiana di Angkor: l’impero nascosto della giungla di Leif Kaldor. Sguardi sulle città diventa così un interrogativo aperto: che cosa scegliamo di conservare, che cosa lasciamo cambiare e quali tracce vogliamo consegnare a chi verrà dopo di noi? A Rovereto il cinema cerca risposte dentro le storie. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito. Programma completo su www.ramfilmfestival.it

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18 settembre 2026 ( modifica il 18 settembre 2026 | 19:05)

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