Bolzano Art Weeks, l’arte diffusa in tutta la città: «Ritrovare un terreno comune tra ecologia e partecipazione sociale»
Corriere della Sera - Cultura

Bolzano Art Weeks, l’arte diffusa in tutta la città: «Ritrovare un terreno comune tra ecologia e partecipazione sociale»

Giovedì 17 settembre 2026
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Arrivano le «Baw», settimane di mostre e performance dedicate ad artisti da tutto il mondo. La natura al centro, nuova visione

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Bolzano Art Weeks, l’arte diffusa in tutta la città: «Ritrovare un terreno comune tra ecologia e partecipazione sociale»

di Lucia Munaro

Arrivano le «Baw», settimane di mostre e performance dedicate ad artisti da tutto il mondo. La natura al centro, nuova visione

Bolzano vetrina dell’arte contemporanea dal 25 settembre al 4 ottobre con le Bolzano Art Weeks (Baw). Una città inclusiva, partecipativa e curiosa accoglie l’edizione 2026 del festival diffuso che coinvolge artiste, artisti, associazioni e istituzioni in tutti i quartieri, si annuncia ancora più radicale. «Il tema di quest’anno Regard(en)! Regreen! Regrow! è un triplice esortativo all’azione – spiega la direttrice artistica di Baw Nina Stricker -. Un invito a cambiare sguardo e attenzione nei confronti della natura di cui siamo parte, per attivarci concretamente nel fare, preservare, ricoltivare, affondando le mani nella terra e riscoprendo, attraverso gli interventi artistici proposti, radici profonde che connettono uomo e ambiente, mente e corpo, io e gli altri/ le altre. Regarden!, Regreen! e Regrow! sono esortazioni a una naturale crescita e a un progresso vero, di benessere per tutti. L’arte ha questa responsabilità e un accesso privilegiato, grazie alla sensibilità dei singoli artisti».

Un calendario di oltre 90 eventi, in gallerie, musei, atelier, spazi pubblici, privati e temporanei, diffusi su tutto il territorio, trasforma in un laboratorio collettivo la città, suddivisa anche nella sesta edizione di Baw in cinque zone riportate sulla mappa digitale che aiuta a orientarsi tra le tantissime iniziative. «Vogliamo ritrovare un terreno comune tra arte, ecologia e partecipazionesociale. L’artista Joseph Beuys ha tracciato la strada, i suoi progetti e azioni partecipative ancora negli anni Ottanta, le 7000 querce a Documenta o il Paradiso della biodiversità a Bolognano, hanno un valore antropologico, come difesa della natura umana e della creatività, oltreché ecologico», ricorda Nina Stricker.

Baw partecipa nel primo giorno del festival all’azione di Climate Action Southtyrol La rivolta delle foreste, un flash mob creativo e pacifico, davanti alla sede del Consiglio Provinciale, per sensibilizzare sull’importanza e la salvaguardia di boschi e foreste nella lotta al cambiamento climatico. Nel corso delle dieci giornate, si scopriranno i cinque i progetti vincitori della Call for artist, realizzati per Baw 2026, distribuiti in spazi diversi della città, ma anche giardini privati e attività commerciali si apriranno per ospitare mostre temporanee, ci saranno visite guidate a gallerie e musei, workshop per adulti e sabato 26 una parata festosa per bambini e bambine, da piazza Walther al Museion con l’artista Lukas Zanotto. Quest’anno per la prima volta saranno coinvolti anche il Museo e il parco del Monumento alla Vittoria e il Dormizil per le persone senzatetto, che ospiteranno il progetto speciale dell’artista Federico Seppi, con le sue Goccepoetiche, che si fanno di volta in volta sudore, fatica e memoria, per tornare infine elemento naturale nell’installazione sui ponti del Museion. Un open day di svolgerà nel nuovo Atelier L’arte dei sensi dell’Ufficio persone con disabilità dell’Azienda servizi sociali.

Torna poi Baw on tour, che domenica 27 settembre si muoverà coi mezzi pubblici lungo la Val d’Isarco, per scoprire le mostre a Fortezza e a Bressanone. L’installazione sonora «Chiacchierata notturna», dell’artista Ali Paloma porterà il canto degli uccelli nella corte di Palais Campofranco. Al NoiTechpark un altro progetto audiovisivo premiato, delle artiste ucraine Anna Tudos e Ágnes Erss, condurrà a conoscere i giardini e le persone che li abitano e le tradizioni nella regione della Transcarpazia. Il viaggio di Baw dopo innumerevoli tappe si concluderà domenica 4 ottobre, a Bolzano Ovest nell’orto urbano delle Semirurali, gestito dall’Associazione Donne Nissà, con la ricerca dell’artista Sigrun Dapratz sulle interconnessioni storiche tra pratiche ecologiche e ideologie politiche e il finissage con la performance partecipativa intima e preziosa dell’artista Cleo Farinelli.

«Baw resta – conclude Nina Stricker- una piattaforma aperta a tutte e tutti, senza distinzioni e totalmente orizzontale». Tutto il programma e il calendario dettagliato si trova sul sito www.bolzanoartweeks.com.

17 settembre 2026

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