Festival Franciacorta in Cantina da domani a domenica: quando i vini diventano «spettacolo»
Molte le degustazioni fra le 120 cantine del Consorzio, spazio anche all'approfondimento e al fine dining. Perbellini per una cena e un pranzo speciale.
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Festival Franciacorta in Cantina da domani a domenica: quando i vini diventano «spettacolo»
di Maurizio BerteraMolte le degustazioni fra le 120 cantine del Consorzio, spazio anche all'approfondimento e al fine dining. Perbellini per una cena e un pranzo speciale.
Ogni anno l’obiettivo è fare meglio della passata edizione e nel 2205 ci fu il sold-out nelle cantine, sfiorato da quasi tutti i ristoranti della zona: è il dato più rappresentativo di quanto il Festival Franciacorta in Cantina resti un appuntamento di livello nel mondo del vino e dell’eno-turismo in genere.
Quest’anno si parte domani e si conclude domenica, con la preoccupazione di una stagione non facile per le vendite del vino – ma le bollicine sentono meno la crisi – e con una vendemmia passabile, considerando la stagione. Ma l’entusiasmo, come sempre, non manca tra le 120 cantine del Consorzio Franciacorta che aggiunge anche 80 tra imbottigliatori e viticoltori.
A proposito del Consorzio, la sede a Erbusco sarà il teatro di “Franciacorta prima del calice”, un percorso espositivo dedicato a tutto quanto precede il vino e ne rende possibile la nascita. Attraverso quattro capitoli – Terra, Sapere, Vendemmia e Territorio – l’allestimento racconterà i suoli della Franciacorta, la conoscenza tecnica e umana dei produttori, i gesti della vendemmia 2026 e il ruolo del tempo nel Metodo Franciacorta.
Ed è molto interessante anche il programma dell’Accademia Symposium di Rodengo Saiano tra incontri e confronti. Come sempre impressiona il numero degli eventi – circa 300 - distribuiti sui 19 Comuni dell’area. Il cartellone completo (mai così vario tra sport, cultura, pic-nic tra i vigneti, pranzi, aperitivi, dj set e ovviamente visite alle aziende con degustazioni, spesso con un tema preciso) si trova sul sito www.festivalfranciacorta.wine.
Scorrendolo ci sono anche eventi curiosi come la caccia al tesoro tra i vigneti di Cantina Quadria, il percorso botanico di Barone Pizzini, la degustazione a quattro zampe in vigna di Turra, il corso di Bersi Serlini per iniziare la carriera di chef de cave e creare un vino dannato (occhio a non fare guai).
I numerosi appuntamenti educational saranno identificati da una specifica codifica grafica, per facilitare la consultazione del programma e l’individuazione delle esperienze formative. «Il progetto rafforza la visione storica del nostro Festival, offrendo al pubblico strumenti diversi per conoscere il Franciacorta DOCG e comprenderne lo stretti legame con il territorio, il paesaggio e le competenze che ne accompagnano l’evoluzione» sottolinea Emanuele Rabotti, presidente del Consorzio.
C’è tanto fine dining, come da tradizione: il clou non può che essere la cena di sabato nella suggestiva cantina di Bellavista, firmata dal tristellato Giancarlo Perbellini, che concede il bis con il pranzo della domenica nel salone della cantina di Vittorio Moretti. Ma sarà al top, sempre il 19, la cena di Berlucchi a Palazzo Lana dove i piatti del bistellato Andrea Aprea saranno abbinati al Vintage Nature della maison che viene presentato in una nuova veste. Saranno all’opera anche il talento stellato Michele Lazzarini da Muratori, i fratelli Manzoni di Assonica con il loro street food d’autore da San Cristoforo, il maestro pizzaiolo Ian Spampatti da Bosio. Scelta ancora più pop quella della terza big di Franciacorta, Cà del Bosco, che ha pensato a una degustazione delle sue etichette con dj set e l’eccellente pizza di Lanzani mentre altri grandi lievitati – quelli di El Forner – rappresentano il cuore della proposta di Le Marchesine. Le premesse per una bella tre giorni, insomma, ci sono tutte.
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17 settembre 2026 ( modifica il 17 settembre 2026 | 08:53)
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