«Extinction»: a Palermo i «nani guerrieri» di Max Papeschi
L’installazione nei giardini del Teatro Massimo. Alla Fondazione Barbaro c’è «Full Metal Karma» e, negli spazi pubblici della città, la campagna diffusa con frasi di Orwell
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«Extinction»: a Palermo i «nani guerrieri» di Max Papeschi
di Redazione CulturaL’installazione nei giardini del Teatro Massimo. Alla Fondazione Barbaro c’è «Full Metal Karma» e, negli spazi pubblici della città, la campagna diffusa con frasi di Orwell
Un «esercito impossibile» per dire no alla guerra, attraverso l’arte. È Extinction, l’installazione dell’artista Max Papeschi (Milano, 1970) che, dopo Parigi, Milano e Matera, è approdata a Palermo. Fino all’8 marzo Zwergen Dämmerung (il crepuscolo dei nani) porta nei giardini del Teatro Massimo 47 statue monumentali che uniscono i corpi dei guerrieri di terracotta di Xi’an a teste di nani da giardino. «Il mio esercito di terracotta — dice Papeschi — arriva da una realtà parallela, è la ricostruzione fatta dagli alieni dei nostri umani, perennemente in guerra: è un ossimoro visivo, uno gnometto, kitsch, stupidino, simpatico nel corpo di un guerriero che per sua costituzione, porta la morte». L’allestimento è stato studiato dall’architetto Giovanni Musica di studio MGAlab. Le opere esposte nei giardini del Teatro appartengono ad ArTI.
Il progetto di Papeschi parte da una provocazione e immagina che, in un futuro prossimo, la specie umana si sia ormai estinta e una civiltà extraterrestre stia tentando di ricostruire la storia attraverso frammenti digitali distorti. Curato da Stefania Morici e Antonio Calbi, prodotto da Arteventisostenuto dalla Fondazione Pietro Barbaro, con il supporto del Comune e della Fondazione lirica, in collaborazione con la Settimana delle Culture e in continuità con il gemellaggio con l’Istituto italiano di Cultura di Parigi, il progetto si articola in tre interventi diffusi in città.
Oltre all’installazione nei giardini del Massimo, alla Fondazione Barbaro, a Palazzo Trinacria, è ospitata Full Metal Karma, installazione che nasce dalla fusione simbolica tra Buddha, simbolo della pace interiore e dell’illuminazione spirituale, e Napoleone Bonaparte, emblema dell’azione, del potere e dell’Illuminismo, mentre su grandi cartelloni pubblicitari prende vita 2 + 2 = 5, un intervento urbano, realizzato in collaborazione con Alessi, che porta nei luoghi pubblici di Palermo celebri frasi tratte dal romanzo 1984 di George Orwell, trasformandole in slogan mimetizzati nel linguaggio del presente. Un’azione che rafforza il senso complessivo di Extinction, inteso non come evento improvviso ma come processo lento di erosione culturale e critica.
7 febbraio 2026 (modifica il 7 febbraio 2026 | 17:20)
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