Licia Colò (animalista convinta) a caccia di polpi: la fake news con la foto creata con l'AI fa infuriare la conduttrice. «Vergogna»
Corriere della Sera - Cultura

Licia Colò (animalista convinta) a caccia di polpi: la fake news con la foto creata con l'AI fa infuriare la conduttrice. «Vergogna»

Sabato 7 febbraio 2026
3 visualizzazioni

Vittima con la figlia del post falso fatto circolare sui social ("Ne abbiamo uccisi tantissimi"): «Fermateli, fino a che punto arriveremo di questo passo?»

Le gare di oggi alle Olimpiadi di Milano Cortina, in diretta

I tuoi preferiti

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccedi

Hai salvato un nuovo articolo

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

Licia Colò (animalista convinta) a caccia di polpi: la fake news con la foto creata con l'AI fa infuriare la conduttrice. «Vergogna»

di Vittoria Melchioni

Vittima con la figlia del post falso fatto circolare sui social ("Ne abbiamo uccisi tantissimi"): «Fermateli, fino a che punto arriveremo di questo passo?»

Un’immagine falsa, costruita con l’intelligenza artificiale, è bastata a scatenare un’ondata di disinformazione. A farne le spese sono state Licia Colò e sua figlia Liala, finite al centro di una notizia completamente inventata che le ritraeva mentre pescavano polpi in mare. Una rappresentazione non solo inesatta, ma profondamente distante dai valori che da sempre guidano la vita e il lavoro della conduttrice. A denunciare l’accaduto sono state le dirette interessate, con un video pubblicato sui social. «Una cosa vergognosa», ha commentato Colò, spiegando come l’immagine – in realtà un fotomontaggio realizzato partendo da una fotografia autentica – sia stata manipolata e poi diffusa come se fosse reale. 

Il risultato: una fake news costruita con apparente credibilità, ma priva di qualsiasi fondamento. Nel finto posto sarebbe proprio Liala a parlare: «Ciao ragazzi, ho convinto mia madre a condividere con voi le foto del nostro fine settimana pazzesco passato insieme. Io mi sono divertita tantissimo, siamo andate a caccia di polpi. Queste sono delle foto su Instagram che ci ritraggono a caccia di polpi.Mamma ne uccideva tantissimi!». Il tutto accompagnato dal gesto di mostrare il display del cellulare con le foto incriminate. Il punto, però, va oltre il semplice errore. 

Licia Colò è da decenni una delle voci più riconoscibili della divulgazione ambientale in televisione, impegnata nella promozione del rispetto per gli animali e per la natura. Proprio per questo l’uso distorto della sua immagine colpisce in modo particolare: attribuirle comportamenti opposti alla sua sensibilità animalista non è solo una falsificazione, ma un tradimento del senso stesso della sua figura pubblica. «Il problema principale di tutta questa storia, oltre alla tutela dei polpi – spiega la ragazza nel post che smaschera la fake news- questo è un fotomontaggio pure fatto in maniera un po’ grossolana, quindi uno dopo un po’ si rende conto che è un fotomontaggio, fatto tra l’altro con una foto di quando siamo andate dalla Toffanin a Verissimo. È stato un copia e incolla delle nostre facce su questi corpi generati con l’Intelligenza Artificiale. Però pensiamo a quando, invece, a essere colpiti da queste diciamo fake news sono le notizie di attualità». 

Poi interviene Licia Colò direttamente: «Sì, è molto grave. Pensiamo anche alla pornografia. Volti che vengono messi su corpi che fanno cose schifosissime. A che punto siamo arrivati?». L’episodio ha fatto sollevare alle due donne interrogativi urgenti sul rapporto tra informazione e nuove tecnologie. L’intelligenza artificiale, strumento potente e potenzialmente utile, mostra il suo lato più problematico quando viene utilizzata senza controllo, trasformandosi in un moltiplicatore di notizie false. «Ci sarà mai un limite a tutto questo o un domani dovremo andare in giro a domandarci se qualcosa è vero o no?» - si chiedono. Per poi far concludere a Colò con un: «A me fa un po’ paura».

LEGGI ANCHE

Vai a tutte le notizie di Verona

Iscriviti alla newsletter del Corriere del Veneto

7 febbraio 2026 ( modifica il 7 febbraio 2026 | 17:30)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Verona, viveva legato a una catena: l’husky Ronny ora è libero e ha una nuova famiglia

Il cane era stato acquistato da un 31enne del veronese. La Lav lo ha convinta a cederlo e ora ha un nuovo padrone

L'informazione nella tua mail

Corriere del Veneto

Le news principali sul Veneto
Ogni giorno alle 12, a cura della redazione

IscrivitiLA PRIMA PAGINA DI OGGI

Condividi questo articolo