Art City White Night, il 7 febbraio a Bologna la notte bianca dell'arte: i luoghi dove andare e cosa vedere
Corriere della Sera - Cultura

Art City White Night, il 7 febbraio a Bologna la notte bianca dell'arte: i luoghi dove andare e cosa vedere

Sabato 7 febbraio 2026
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Sabato 7 febbraio fino a mezzanotte e oltre gallerie e spazi pubblici e privati aperti con installazioni, performance, eventi

La cerimonia in tv: lo spirito gioioso diventa marchio italiano (ma la telecronaca Rai ha qualche imbarazzo di troppo)

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Art City White Night, il 7 febbraio a Bologna la notte bianca dell'arte: i luoghi dove andare e cosa vedere

di Piero Di Domenico

Sabato 7 febbraio fino a mezzanotte e oltre gallerie e spazi pubblici e privati aperti con installazioni, performance, eventi

La performance al Teatro Anatomico

A Bologna è ormai uno degli appuntamenti più attesi dell’anno. La città si prepara oggi per la sua «Art City White Night», turbinoso tour gratuito, su artcity.bologna.it, fino a mezzanotte come minimo, tra gallerie tutte aperte e i progetti di «Art City», con l’arte che penetra nei luoghi più inconsueti. 

Persino all’interno della Casa circondariale Rocco D’Amato alla Dozza (9-19) con «L’arte messa alla prova». Quattro interventi dell’artista italo-albanese Anila Rubiku dedicati al tema della seconda possibilità, negli spazi dedicati ai colloqui con i familiari e i legali delle persone detenute.
 
Pioggia permettendo, dopo anni di chiusura riapre l’ex chiesa di San Nicolò di via San Felice, oggi rovina urbana priva di copertura. Con la mostra «GAP» a cura di Serendippo che vede interventi, performance e installazioni. 

Tra via dei Bersaglieri e via San Petronio Vecchio, AF Gallery inaugura stasera il suo nuovo spazio con «The Angolan File», personale di Délio Jasse su archivio fotografico, memoria e identità postcoloniale. Al Navile, fermata Marco Polo, oggi dalle 21 alle 22,30, la pensilina dei bus si trasforma in un cinema all’aperto con una fila di 4 sedili da cinema anni ’70 e la proiezione di cortometraggi documentari diretti da Claudia Mastroroberto, prodotti da Cinelicious. 

Un codice QR presente alla fermata permetterà di continuare la visione sul proprio device anche durante la successiva corsa in autobus. A Palazzo Boncompagni, in via del Monte, il percorso di 60 anni tra arte e società politica di Michelangelo Pistoletto nella mostra «Dalla Cittadellarte allo Statodellarte».

Tra le tappe che compongono lo special program «La lingua del corpo» di «Art City», dedicato all’Alma Mater, fermata d’obbligo al Teatro Anatomico della Biblioteca dell’Archiginnasio per Rejoin, performance corporea sul tavolo per la dissezione dell’artista e coreografa romena Alexandra Pirici. 

Al Mambo «John Giorno: The Performative Word» è la retrospettiva dedicata al poeta e performer John Giorno, figura cardine della New York d’avanguardia. Con la possibilità, anche al di fuori della Sala delle Ciminiere, 24 ore su 24 componendo lo 051/0304278, di ascoltare brevi poesie di 132 autori, da Patti Smith a Burroughs, oltre a poeti italiani. Altre tappe all’Accademia di Belle Arti, al vicino Palazzo Bentivoglio con gli interventi di Michael E. Smith, da «BOOMing» a Palazzo Isolani e all’Opificio Golinelli, in via Paolo Nanni Costa, con opere dalla collezione di Marino Golinelli. 

Ai Giardini Margherita, al Centrale Re-Use With Love, il videomapping di denuncia del fast fashion «Eccesso di stagione», pensato da Marco Grassivaro / Ispira Creative Company per i muri esterni. Negli spazi interni della ex centrale Enel rigenerata dall’associazione Re-Use With Love si possono visitare «Gutta», personale dell’artista bolognese Alessandro Brighetti, e «All’altezza dell’arte. La collezione di Richi», collettiva a cura di Simona Pinelli con opere della collezione di Riccardo Bortolini.

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