La locandiera contemporanea debutta a Treviso: «Racconta la sfida delle donne in un mondo patriarcale»
Corriere della Sera - Cultura

La locandiera contemporanea debutta a Treviso: «Racconta la sfida delle donne in un mondo patriarcale»

Venerdì 6 febbraio 2026
3 visualizzazioni

Fiera e combattiva, spregiudicata e decisa: la Mirandolina disegnata dalla penna di Marina Carr con la minuziosa regia di Caitríona McLaughlin dà rilievo ad un mondo fortemente basato sulle disuguaglianze

Milano Cortina, oggi accensione del braciere e inaugurazione: la diretta 

I tuoi preferiti

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccedi

Hai salvato un nuovo articolo

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

La locandiera contemporanea debutta a Treviso: «Racconta la sfida delle donne in un mondo patriarcale»

di Caterina Barone

Fiera e combattiva, spregiudicata e decisa: la Mirandolina disegnata dalla penna di Marina Carr con la minuziosa regia di Caitríona McLaughlin dà rilievo ad un mondo fortemente basato sulle disuguaglianze

Fiera e combattiva, indipendente e scaltra, spregiudicata e decisa: la Mirandolina disegnata dalla penna di Marina Carr nella sua riscrittura di La Locandiera porta nel DNA le caratteristiche dirompenti del personaggio goldoniano. Ma i tempi sono cambiati e la vicenda prende una piega nutrita di contemporaneità. L’oggi irrompe così nel testo di Mirandolina, una coproduzione internazionale del Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale con l’Abbey Theatre – Teatro Nazionale d’Irlanda e il Teatro Nazionale Croato di Fiume – HNK Rijeka e il sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura di Dublino. Il progetto produttivo e artistico a livello europeo ha debuttato giovedì sera con successo al Teatro Mario Del Monaco di Treviso.

La regia McLaughlin

La minuziosa regia di Caitríona McLaughlin, direttrice artistica dell’Abbey Theatre, scava nella vicenda dando rilievo ai temi messi in luce dalla drammaturga irlandese: le sfide che attendono le donne oggi in relazione a un mondo ancora di stampo patriarcale, fortemente basato su disuguaglianza e violenza di genere. E la visione è cupa in un crescendo destinato a sfociare in un finale tragico.

L'autodeterminazione di una donna dei nostri giorni

Protagonista della pièce è la giovane attrice Gaia Masciale, di recente comparsa sullo schermo nel film “Duse” di Pietro Marcello, credibile nel portare sulla scena le inquietudini e il desiderio di autodeterminazione di una donna dei nostri giorni. La assediano maschi aggressivi e predatori, sospesi tra fragilità e misoginia e interessati solo a soddisfare i propri desideri. Lo stesso Fabrizio, il cameriere che nella commedia goldoniana veniva scelto dalla locandiera come marito affidabile e protettivo, qui cambia volto: è un uomo possessivo e aggressivo e le sue pulsioni rasentano l’incesto: figlio adottivo del padre di Mirandolina, non vede in lei una sorella da amare e rispettare, ma una preda sessuale.

Il cast, la traduzione e lo staff tecnico

Nel cast, Alex Cendron, Denis Fasolo, Riccardo Gamba, Margherita Mannino, Giancarlo Previati, Massimo Scola, Andrea Tich e Sandra Toffolatti, convincenti interpreti di una vicenda giocata su una galleria di personaggi disegnati con credibilità. L’eccellente traduzione di Monica Capuani, dal canto suo, ha reso le sfumature di un linguaggio articolato, quello di Marina Carr, che scava nel profondo, e ha consegnato agli attori una versione dicibile ma non banale. Lo staff tecnico è interamente irlandese, con scene e costumi contemporanei di Katie Davenport; le luci di Paul Keogan e le musiche di Anna Mullarkey ricoprono un ruolo centrale nel disegnare l’atmosfera dark che caratterizza la pièce fin dal suo inizio. Lo spettacolo sarà in tournée in Veneto (Treviso, Belluno, Venezia, Padova, Verona) fino al 1 Marzo e poi a Rijeka (Croazia) e a Milano, e dal 28 agosto al 5 settembre a Dublino. Informazioni sul sito www.teatrostabileveneto.it

LEGGI ANCHE

Vai a tutte le notizie di Treviso

Iscriviti alla newsletter del Corriere del Veneto

6 febbraio 2026 ( modifica il 6 febbraio 2026 | 14:56)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Verona, viveva legato a una catena: l’husky Ronny ora è libero e ha una nuova famiglia

Il cane era stato acquistato da un 31enne del veronese. La Lav lo ha convinta a cederlo e ora ha un nuovo padrone

L'informazione nella tua mail

Corriere del Veneto

Le news principali sul Veneto
Ogni giorno alle 12, a cura della redazione

IscrivitiLA PRIMA PAGINA DI OGGI

Condividi questo articolo