Le tavole in legno di 5.000 anni, i primi scarponi fatti con mandibole di renna e i moderni sci: come l'uomo ha domato la neve
Al Museo etnografico trentino di San Michele all’Adige la mostra «Attrezzi. Dal lavoro al sogno sportivo»
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Le tavole in legno di 5.000 anni, i primi scarponi fatti con mandibole di renna e i moderni sci: come l'uomo ha domato la neve
di Roberto BrumatAl Museo etnografico trentino di San Michele all’Adige la mostra «Attrezzi. Dal lavoro al sogno sportivo»
Le lunghe tavole in legno che nel 5.000 a.C. i primitivi scandinavi si legavano ai piedi per spostarsi nella neve alta, la slitta usata nei primordi per trasportare pietre o tronchi, le mandibole di renna assicurate ai piedi dai norvegesi, che camminavano su un lago ghiacciato un millennio prima di Cristo, sono diventati molti anni dopo strumenti per sport sulla neve e sul ghiaccio. Lo evidenzia, con documenti, oggetti e immagini, la mostra aperta fino al 31 marzo al Museo etnografico trentino di San Michele all’Adige, «Attrezzi. Dal lavoro al sogno sportivo».
La mostra
Coinvolgendo i principali musei del Trentino Alto Adige, oltre che le collezioni del Mets, la mostra è corollario delle imminenti olimpiadi e paralimpiadi. Quattro sale tematiche suddivise in altrettante macro aree, sci, esperienze sensoriali (tra cui la possibilità di sperimentare le diverse racchette su neve simulata), slitte, pattini e racchette, parlano del fenomeno sportivo e hobbistico collegandolo direttamente alle tradizionali origini lavorative, traendo spunto dalle realtà territoriali. Particolarmente fantasiose sono le slitte realizzate in casa o in fattoria con freni, manubri e rudimentali volanti, così come i bob casalinghi. Ecco, poi, foto storiche di manufatti, testi esplicativi, realtà aumentata, esperienze sensoriali e laboratori ma soprattutto tanti strumenti di lavoro tipici della quotidianità dei contadini e degli allevatori nei freddi inverni sulle Alpi. E il racconto del lentissimo passaggio da quegli attrezzi - slitte, racchette da neve, sci, ramponi e scarponi - alla loro trasformazione in antiche e recenti attrezzature sportive, tra cui anche pattini, equipaggiamento per hockey su ghiaccio, un bob arrivato dal Bob Club Cortina. Oltre a questi esempi, la mostra dà a bambini e adulti la possibilità di mettersi alla prova in due piste nel chiostro del museo, destreggiandosi in tipici sport invernali: hockey su ghiaccio e curling.
I video e le interviste
Chiude l’esposizione una serie di video-interviste a protagonisti degli sport invernali e riflessioni su come il paesaggio alpino è cambiato nel corso dei secoli. Il significato lo spiega la curatrice, Jessica Reich: «Proponendo esempi concreti e esperienze pratiche, dimostriamo come sci, pattini, slitte e ciaspole, da strumenti di lavoro abituali sulle montagne, siano diventati attrezzature indispensabili negli sport e nel tempo libero sulla neve e sul ghiaccio. E come già dalle loro origini, siano sempre correlati a concetti quali la fatica e l’impegno». Un esperto come il professor Giorgio Daidola, scialpinista, maestro di sci, storico e comunicatore che vive in Val dei Mocheni, nei giorni scorsi al Mets ha tenuto una conferenza proprio su come sono cambiati nell’ultimo secolo gli sci da competizione e da svago e le tecniche di sci, sintetizzando un concetto che gli sta a cuore: «Il moderno uso di sci corti con punte e code larghe facilita rapidi spostamenti ma rende lo sciatore meno protagonista del movimento, perché il piacere di sciare è proporzionale alla lunghezza degli sci». Daidola sostiene che «oggi si cerca di aumentare la sicurezza, ma gli sci moderni e veloci aumentano la pericolosità, a scapito della piacevolezza. Così i campioni in pista appaiono tutti uguali e a fare la differenza è solo la prontezza di riflessi che crea distanze di centesimi di secondo. Ecco perché penso che lo sci sia arrivato al capolinea».
Conoscendo le componenti tecniche di questo sport è più facile capire i successi della Valanga Azzurra, che, da Gustav Thoeni a Alberto Tomba, arriva alle campionesse e ai campioni di oggi.La mostra fa parte del progetto culturale «Combinazioni_caratteri sportivi», ideato e promosso dall’Assessorato alla Cultura della Provincia autonoma di Trento nell’ambito dell’Olimpiade culturale di Milano Cortina 2026. www.museosanmichele.it.
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2 febbraio 2026 ( modifica il 2 febbraio 2026 | 12:13)
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