BergamoScienza 2026: il tema sono le «convergenze». Il festival torna dall'1 all'11 ottobre
L'inaugurazione il 25 settembre per la Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori. Aperti le call per le proposte per il palinsesto e il concorso grafico
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BergamoScienza 2026: il tema sono le «convergenze». Il festival torna dall'1 all'11 ottobre
di Redazione BergamoL'inaugurazione il 25 settembre per la Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori. Aperti le call per le proposte per il palinsesto e il concorso grafico
L'assunto di partenza è il seguente: che la complessità non possa essere affrontata a partire da un solo punto di vista e con lo sguardo di una singola disciplina. Ne discende il tema della XXIV edizione di BergamoScienza: «Convergenze». Il festival quest'anno si rinnova nel format con l’obiettivo di trasformare la città in una grande festa della curiosità e della scoperta. Il cuore della manifestazione si svilupperà dall’1 all’11 ottobre, ma il sipario su BergamoScienza si alzerà già venerdì 25 settembre con la Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori. Il weekend del 26 e 27 settembre sarà invece dedicato alla «Scuola in piazza», la fiera scientifica on the road che ogni anno coinvolge migliaia di studenti e docenti lungo il Sentierone. Dall'1 ottobre, invece, prenderà il via un ricchissimo palinsesto di laboratori, spettacoli e conferenze che animeranno i palchi del festival sia negli appuntamenti serali feriali, sia nelle mattinate dedicate al mondo della scuola.
«Convergenze»
In un periodo storico segnato da forti polarizzazioni e frammentazioni, BergamoScienza continua a essere un luogo di resistenza intellettuale alle “bolle” informative e con tante conferenze, laboratori, mostre e spettacoli invita a riscoprire il terreno condiviso della curiosità, del dibattito informato e del desiderio di futuro. Convergere, dunque, non significa annullare le differenze, ma orientarle verso un obiettivo comune. L’avventura della scienza in fin dei conti è proprio questo: convergere – in un processo collettivo, multidisciplinare e mai finito – verso la conoscenza della verità. Un percorso non lineare dove il dubbio, l’errore, il dibattito sono variabili essenziali, perché aiutano a cambiare prospettiva, a contaminare le nostre competenze e a cercare quelle soluzioni laterali che, da soli, non avremmo mai immaginato.
Le «call for proposals» per il palinsesto e il concorso
Inoltre, aprono oggi (2 febbraio) le call for proposals, un invito a presentare idee e proposte rivolto al mondo della scuola e a tutti i soggetti pubblici e privati che vogliono contribuire al palinsesto del festival. La Fondazione rinnova il proprio impegno nel voler costruire un programma basato sul contributo collettivo, in grado di valorizzare le eccellenze del territorio e le voci più autorevoli della scienza contemporanea.
Apre oggi anche il bando per il nuovo visual della XXIV edizione del festival, un concorso che per il terzo anno consecutivo chiama a raccolta i migliori creativi e professionisti della comunicazione visiva da tutta Italia. La sfida per i partecipanti è ideare un’identità visiva d’impatto capace di interpretare il tema delle «convergenze» tra saperi e punti di vista diversi, consolidando ancora una volta il legame tra arte e scienza. Al progetto vincitore sarà corrisposto un premio di 4.000 euro. Tutti i dettagli tecnici e i moduli di partecipazione alle call e al concorso per il visual sono disponibili sul portale ufficiale della fondazione: www.bergamoscienza.it.
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