Si può salvare Niscemi senza rinunciare al ponte
Milano Cortina, oggi accensione del braciere e inaugurazione: la diretta
Si può salvare Niscemi senza rinunciare al ponte
risponde Aldo CazzulloI tuoi preferiti
Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.
Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccediHai salvato un nuovo articolo
Trovi tutti gli articoli salvati nella tua nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.
Caro Aldo,
dopo Niscemi chi ha ancora il coraggio di fare il Ponte?Cesare Guerreri
La signora Schlein e la sinistra in genere dice che per la frana di Niscemi bisogna utilizzare i soldi stanziati per il ponte sullo Stretto di Messina. Quei signori dimostrano una volta di più che non riescono a vedere oltre la punta del loro naso. La nostra Italia è bellissima perché fatta di mari, monti, fiumi, ma anche di vulcani, zone sismiche. Bellissima e fragilissima. E ha bisogno soprattutto di opere di prevenzione (che non si vedono) e strutture innovative che favoriscano lo sviluppo economico dal quale trarre le risorse necessarie per affrontare anche le emergenze ricorrenti. Il Ponte ha appunto questo scopo. Che ne pensa?Donato Abbagnale
Cari lettori,
Spiace davvero prendersela con l’opposizione, in un momento in cui il Paese è percorso da un vento di conformismo quale non si ricordava neanche ai tempi di Berlusconi, in cui si censurano su Internet le opinioni sgradite, in cui si distribuiscono questionari per smascherare i professori di sinistra, in cui un artista come Ghali viene censurato preventivamente. Tuttavia se siamo in questa situazione è anche perché l’opposizione è priva di credibilità. Vogliono fare i populisti, e palesemente non ne sono capaci. Che senso ha proporre di destinare a Niscemi i soldi investiti sul ponte sullo Stretto? L’applauso magari lo prendi; ma è una posizione illogica. Si può essere contro il Ponte, ci mancherebbe. Ma la questione non sono i soldi. Il problema della Sicilia e in genere dell’Italia non sono i soldi. L’Italia in generale, la Sicilia in particolare spendono meno della metà dei fondi europei. Il punto è che i fondi europei non finanziano gli stipendi dei forestali o dei precari, ma progetti, cantieri. Ci sarebbero le risorse sia per fare il Ponte sia per mettere in sicurezza il territorio. Il problema è la volontà politica. La Sicilia è stata amministrata malissimo in questi anni, quasi sempre dalla destra, ma anche dalla sinistra. Quanto ai 5 Stelle, ricordo quando raccontai la nuotata di Beppe Grillo attraverso lo stretto, alla vigilia delle Regionali del 2012. Ad attenderlo c’era il capo dei 5 Stelle siciliani: Giancarlo Cancelleri, indignato con i giornalisti e con il mondo. Adesso è passato con Schifani. Se questa è l’opposizione, la maggioranza può continuare a far danni ancora a lungo.
3 febbraio 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Le altre lettere di oggi TUTTE LE LETTERE INVIATECI LE VOSTRE LETTEREVi proponiamo di mettere in comune esperienze e riflessioni. Condividere uno spazio in cui discutere senza che sia necessario alzare la voce per essere ascoltati. Continuare ad approfondire le grandi questioni del nostro tempo, e contaminarle con la vita. Raccontare come la storia e la cronaca incidano sulla nostra quotidianità. Ditelo al Corriere.
MARTEDI - IL CURRICULUMPubblichiamo la lettera con cui un giovane o un lavoratore già formato presenta le proprie competenze: le lingue straniere, l’innovazione tecnologica, il gusto del lavoro ben fatto, i mestieri d’arte; parlare cinese, inventare un’app, possedere una tecnica, suonare o aggiustare il violino.
INVIA IL CVMERCOLEDI - L'OFFERTA DI LAVORODiamo spazio a un’azienda, di qualsiasi campo, che fatica a trovare personale: interpreti, start-upper, saldatori, liutai.
INVIA L’OFFERTAGIOVEDI - L'INGIUSTIZIAChiediamo di raccontare un’ingiustizia subita: un caso di malasanità, un problema in banca; ma anche un ristorante in cui si è mangiato male, o un ufficio pubblico in cui si è stati trattati peggio. Sarà garantito ovviamente il diritto di replica.
SEGNALA IL CASOVENERDI - L'AMOREChiediamo di raccontarci una storia d’amore, o di mandare attraverso il Corriere una lettera alla persona che amate. Non la posta del cuore; una finestra aperta sulla vita.
RACCONTA LA STORIASABATO - L'ADDIOVi proponiamo di fissare la memoria di una persona che per voi è stata fondamentale. Una figlia potrà raccontare un padre, un marito la moglie, un allievo il maestro. Ogni sabato scegliamo così il profilo di un italiano che ci ha lasciati. Ma li leggiamo tutti, e tutti ci arricchiranno.
INVIA LA LETTERADOMENICA - LA STORIA
Ospitiamo il racconto di un lettore. Una storia vera o di fantasia.
INVIA IL RACCONTOLA FOTO DEL LETTOREOgni giorno scegliamo un’immagine che vi ha fatto arrabbiare o vi ha emozionati. La testimonianza del degrado delle nostre città, o della loro bellezza.
Inviateci le vostre foto su Instagram all'account @corriere.
LO DICO AL CORRIEREOgni lunedì, la pagina lettere sarà curata dal direttore Luciano Fontana, in tutti gli altri giorni dall'inviato speciale ed editorialista Aldo Cazzullo. Accanto alle lettere e ai messaggi, ogni giorno della settimana c'è uno spazio diverso a disposizione dei lettori. Per essere pubblicati i contributi devono essere firmati con nome, cognome e città.
LE VOSTRE LETTERE, GIORNO PER GIORNO An Error Occurred: Internal Server Error