Si può salvare Niscemi senza rinunciare al ponte
Corriere della Sera - Cultura

Si può salvare Niscemi senza rinunciare al ponte

Martedì 3 febbraio 2026
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Milano Cortina, oggi accensione del braciere e inaugurazione: la diretta 

Si può salvare Niscemi senza rinunciare al ponte

risponde  Aldo Cazzullo

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Caro Aldo,
dopo Niscemi chi ha ancora il coraggio di fare il Ponte?Cesare Guerreri

La signora Schlein e la sinistra in genere dice che per la frana di Niscemi bisogna utilizzare i soldi stanziati per il ponte sullo Stretto di Messina. Quei signori dimostrano una volta di più che non riescono a vedere oltre la punta del loro naso. La nostra Italia è bellissima perché fatta di mari, monti, fiumi, ma anche di vulcani, zone sismiche. Bellissima e fragilissima. E ha bisogno soprattutto di opere di prevenzione (che non si vedono) e strutture innovative che favoriscano lo sviluppo economico dal quale trarre le risorse necessarie per affrontare anche le emergenze ricorrenti. Il Ponte ha appunto questo scopo. Che ne pensa?Donato Abbagnale

Cari lettori,
Spiace davvero prendersela con l’opposizione, in un momento in cui il Paese è percorso da un vento di conformismo quale non si ricordava neanche ai tempi di Berlusconi, in cui si censurano su Internet le opinioni sgradite, in cui si distribuiscono questionari per smascherare i professori di sinistra, in cui un artista come Ghali viene censurato preventivamente. Tuttavia se siamo in questa situazione è anche perché l’opposizione è priva di credibilità. Vogliono fare i populisti, e palesemente non ne sono capaci. Che senso ha proporre di destinare a Niscemi i soldi investiti sul ponte sullo Stretto? L’applauso magari lo prendi; ma è una posizione illogica. Si può essere contro il Ponte, ci mancherebbe. Ma la questione non sono i soldi. Il problema della Sicilia e in genere dell’Italia non sono i soldi. L’Italia in generale, la Sicilia in particolare spendono meno della metà dei fondi europei. Il punto è che i fondi europei non finanziano gli stipendi dei forestali o dei precari, ma progetti, cantieri. Ci sarebbero le risorse sia per fare il Ponte sia per mettere in sicurezza il territorio. Il problema è la volontà politica. La Sicilia è stata amministrata malissimo in questi anni, quasi sempre dalla destra, ma anche dalla sinistra. Quanto ai 5 Stelle, ricordo quando raccontai la nuotata di Beppe Grillo attraverso lo stretto, alla vigilia delle Regionali del 2012. Ad attenderlo c’era il capo dei 5 Stelle siciliani: Giancarlo Cancelleri, indignato con i giornalisti e con il mondo. Adesso è passato con Schifani. Se questa è l’opposizione, la maggioranza può continuare a far danni ancora a lungo.

3 febbraio 2026

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